Grande successo per VIN ALBARE 2025, l’evento che ha portato gli studenti dell’Ipsia di Asiago (VI) a un’esperienza immersiva nel mondo del vino, tra formazione, degustazioni e un innovativo cocktail contest a base di Soave Classico Monte Majore.
Da redazione
VIN ALBARE 2025: Studenti ed esclusivi cocktail creativi, foto di Carol Agostini
L’iniziativa, promossa dall’Azienda Agricola Le Albare di Stefano Posenato, in collaborazione con la docente Francesca Crescenzio e FoodandWineAngels di Carol Agostini, ha unito teoria e pratica, offrendo agli studenti un’opportunità concreta di apprendimento nel settore vitivinicolo.
VIN ALBARE 2025: Studenti ed esclusivi cocktail creativi, foto di Carol Agostini
VIN ALBARE 2025: Un Progetto di Formazione nel Mondo del Vino
La prima edizione di VIN ALBARE nasce con l’obiettivo di avvicinare i giovani all’enologia, valorizzando creatività e competenze professionali. Il programma ha incluso:
Tour della cantina con focus sui processi di vinificazione.
Degustazione tecnica dei vini dell’Azienda Agricola Le Albare.
VIN ALBARE: Cocktail Contest, sfida inedita dedicata alla mixology con protagonista il Soave Classico Monte Majore.
Il Cocktail Contest è stato il momento clou dell’evento: gli studenti si sono sfidati nella creazione di cocktail originali, utilizzando esclusivamente il Soave Classico Monte Majore e ingredienti segreti forniti tramite una mystery box.
VIN ALBARE 2025: Studenti ed esclusivi cocktail creativi, foto di Carol Agostini
Regole della competizione:
Mystery Box: ingredienti a sorpresa per ogni concorrente.
Obbligo di utilizzo: almeno 4 ingredienti estratti.
Tempo limite: 20 minuti per ideare e realizzare il cocktail.
Tra i cocktail più apprezzati dalla giuria di esperti:
“Fusion Soave” di Matteo Fracaro – cocktail vincitore. “Wine Flavour” di Maria Zenere “Mejor Peach” di Alberto Toniolo “Summer Bell” di Isabella Lombardi
“Sour Wine” di Eva Finozzi
Maria Zenere, VIN ALBARE 2025: Studenti ed esclusivi cocktail creativi, foto di Carol Agostini
Premi e Riconoscimenti
Matteo Fracaro, con il suo cocktail Fusion Soave, ha ricevuto il Premio Speciale Azienda Agricola Le Albare.
Tutti i partecipanti hanno ricevuto un attestato ufficiale, firmato da Azienda Agricola Le Albare, Francesca Crescenzio e FoodandWineAngels.
Premi speciali offerti da Carol Agostini, con accessori da vino forniti da Tommaso Bisori.
Isabella Lombardi,VIN ALBARE 2025: Studenti ed esclusivi cocktail creativi, foto di Carol Agostini
Dichiarazioni dei Protagonisti
🗨 Stefano Posenato (Azienda Agricola Le Albare): “VIN ALBARE è un’opportunità unica per far conoscere ai giovani il mondo del vino in modo pratico e coinvolgente.”
🗨 Carol Agostini (FoodandWineAngels): “La formazione deve essere un ponte tra teoria e professione. Questo evento ne è un perfetto esempio.”
Eva Finozzi, VIN ALBARE 2025: Studenti ed esclusivi cocktail creativi, foto di Carol Agostini
Obiettivi Raggiunti: Formazione, Creatività e Networking
VIN ALBARE 2025 ha dimostrato come il connubio tra scuola e impresa possa: Offrire formazione pratica nel settore enologico, stimolare la creatività attraverso la mixology e creare connessioni tra studenti, professionisti e aziende.
Alberto Toniolo, VIN ALBARE 2025: Studenti ed esclusivi cocktail creativi, foto di Carol Agostini
Un ringraziamento speciale a Carol Agostini e FoodandWineAngels per l’organizzazione, il supporto e la sponsorizzazione dell’evento, inclusa la preparazione di un ricco buffet finale.
Matteo Fracaro, VIN ALBARE 2025: Studenti ed esclusivi cocktail creativi, foto di Carol Agostini
Un grazie anche alla Gelateria La Berta di Rinaldo Guarinoni, che ha deliziato i presenti con un sorbetto al Soave Classico e un gelato al Ripasso della Valpolicella Le Albare.
VIN ALBARE 2025: Studenti ed esclusivi cocktail creativi, foto di Carol Agostini
La bravura dimostrata dai cinque ragazzi nel Cocktail Contest di VIN ALBARE 2025 è stata semplicemente straordinaria. Non si trattava solo di mescolare ingredienti, ma di trasformare un’idea in un’esperienza sensoriale, di raccontare una storia attraverso il gusto.
In soli 20 minuti, con una mystery box che lasciava poco spazio alla preparazione mentale, hanno saputo dar vita a creazioni uniche, giocando con sapori, aromi e consistenze. Matteo, Maria, Isabella, Eva e Alberto hanno affrontato la sfida con la passione di chi ama il mestiere e con il coraggio di osare. Ogni cocktail era un’espressione della loro personalità: dal tocco agrumato di un drink frizzante alla dolcezza raffinata di un sorso vellutato.
Vedere giovani talenti muoversi con così tanta sicurezza, creatività e velocità di esecuzione è il segno che la mixology non è solo tecnica, ma anche istinto, emozione e arte. Questi ragazzi non hanno semplicemente creato cocktail, hanno trasformato il Soave Classico Monte Majore in pura magia liquida.
Se questo è il livello delle nuove generazioni, il futuro del beverage è in ottime mani. Bravi ragazzi, continuate a sperimentare, a sognare e a stupire!Parole di Carol Agostini
Il 7 marzo 2025, l’Ambasciata d’Italia a Londra ha ospitato l’Italian Rugby Day, un evento organizzato dalla Federazione Italiana Rugby, dall’Ambasciata stessa e dall’ICE Agenzia, in collaborazione con Veronafiere Vinitaly.
Italian Rugby Day in collaborazione con Veronafiere Vinitaly
L’iniziativa ha celebrato il connubio tra la passione per il rugby e l’eccellenza dell’enogastronomia italiana, riunendo figure di spicco del mondo rugbistico, professionisti del settore vinicolo e ospiti d’eccezione.
Durante l’evento, i partecipanti hanno potuto ammirare una mostra esclusiva di cimeli storici provenienti dal Museo del Rugby di Artena (Roma), offrendo un viaggio nella storia del rugby italiano.
Inoltre, l’Italian Rugby Day Quiz Challenge ha messo alla prova le conoscenze dei presenti su rugby, vino e tradizione italiana, con premi esclusivi in palio, tra cui una bottiglia di vino pregiato, una maglia autografata della Nazionale Italiana di Rugby e un invito VIP a una cena con degustazione.
Un momento culminante dell’evento è stato il Walk-Around Wine Tasting & Networking, un’esperienza di degustazione curata con i migliori vini italiani, realizzata in collaborazione con ISWA – Italian Signature Wine Academy e il Consorzio Tutela Lambrusco.
Questa iniziativa ha permesso ai partecipanti di assaporare l’eccellenza enologica italiana in un contesto internazionale.
L’evento si inserisce nel quadro delle attività promozionali legate a Vinitaly 2025, la 57ª edizione della principale fiera internazionale dedicata al vino e ai distillati, che si terrà a Verona dal 6 al 9 aprile 2025.
Vinitaly rappresenta un punto di riferimento per il settore vinicolo, con oltre 4.000 espositori e circa 97.000 visitatori professionali provenienti da più di 140 paesi.
Italian Rugby Day in collaborazione con Veronafiere Vinitaly
L’edizione di quest’anno prevede numerose degustazioni, workshop e seminari, offrendo ai professionisti del settore l’opportunità di scoprire le ultime novità e tendenze del mercato vinicolo internazionale.
La partecipazione all’ Italian Rugby Day a Londra ha rappresentato un’anteprima delle eccellenze che saranno protagoniste a Vinitaly 2025, sottolineando l’importanza della promozione del “Made in Italy” e delle tradizioni italiane nel mondo.
Si è conclusa con successo la nona edizione dell’Italian Taste Summit (ITS), tenutasi il 3 e 4 febbraio 2025 presso l’elegante Borgo Machetto Country Club & Golf a Desenzano del Garda. L’evento, dedicato agli operatori del settore vinicolo, ha riunito 55 aziende vinicole italiane e 65 tra buyer e giornalisti internazionali per discutere le nuove strategie per affrontare le sfide e le opportunità del mercato del vino.
Italian Taste Summit 2025: Tendenze e Strategie per il Vino Italiano, foto da comunicato stampa
L’ITS 2025 ha evidenziato come il comparto vinicolo italiano possa continuare a crescere, a patto di saper adattare il proprio approccio alle mutate esigenze dei consumatori e alle dinamiche dei mercati globali.
Incontri B2B e Masterclass Esclusive all’Italian Taste Summit 2025:
L’evento è stato caratterizzato da incontri “one-to-one” tra produttori e buyer, pianificati per massimizzare le opportunità commerciali e rispondere ai cambiamenti del mercato. Un momento clou sono state le Masterclass dedicate alla stampa italiana e internazionale, con la partecipazione di aziende e Consorzi prestigiosi come Cantina della Volta, Tenuta Talamonti, Tenute Venturini Foschi e i produttori del territorio di Cocconato (Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato).
Italian Taste Summit 2025: Tendenze e Strategie per il Vino Italiano, foto da comunicato stampa
Party & Galà dell’Italian Taste Summit 2025: Celebrazione dell’Enoturismo e del Made in Italy:
La serata di gala, con un menù curato dagli Chef Maria Creschini e Ilario Corbellini per esaltare i vini di Cantina di Casteggio, La Versa, La Marca, San Salvatore 1988 e Ronco Margherita, ha offerto agli ospiti un’esperienza immersiva nell’autentico stile di vita italiano, valorizzando l’enoturismo e l’ospitalità tipica del Made in Italy.
Joanna Miro: Enoturismo e Vini Dealcolati, le Chiavi per il Futuro, dialoghi all’Italian Taste Summit 2025:
Joanna Miro, fondatrice dell’Italian Taste Summit e CEO di Wine Global Aspect (WGA), ha sottolineato l’importanza dell’enoturismo e dei vini dealcolati come strumenti chiave per il futuro del settore. “Le grandi aziende possono avvalersi della nuova legge sui vini dealcolati,” ha spiegato Miro, “mentre le aziende medio-piccole possono puntare sull’enoturismo, massimizzando la vendita diretta con margini di profitto superiori al 20%.”
Miro ha inoltre sottolineato l’importanza di un’accoglienza curata, una presenza online e offline efficace e una fidelizzazione basata sulla cultura e la storia del Made in Italy.
Italian Taste Summit 2025: Tendenze e Strategie per il Vino Italiano, Joanna Miro, foto da comunicato stampa
Export Agroalimentare Italiano in Crescita, argomenti dell’Italian Taste Summit 2025:
Nonostante le sfide globali, l’export agroalimentare italiano continua a crescere, con il vino come protagonista assoluto. A metà 2024, le vendite all’estero hanno raggiunto i 34 miliardi di euro, con l’obiettivo di superare i 70 miliardi entro fine anno.
“Joanna Miro, la Elon Musk del Vino”:
Joanna Miro è spesso definita “la Elon Musk del vino” per la sua capacità di innovare e anticipare le tendenze del mercato. Affetta dalla sindrome di Asperger, come molti altri geni creativi, Miro possiede un’iper-percezione che le permette di cogliere dettagli e dinamiche invisibili ai più, trasformandoli in strategie innovative.
Italian Taste Summit: Un Format di Successo:
Il format dell’Italian Taste Summit, altamente personalizzato e orientato alle esigenze specifiche di ogni produttore, si conferma come una piattaforma privilegiata per il business e il networking nel settore vinicolo italiano.
ITS 2025 – Highlights della Due Giorni:
One-to-One Export Meeting: Incontri mirati tra produttori e buyer internazionali.
Masterclass: Degustazioni guidate e approfondimenti con stampa e buyer.
Party & Galà: Celebrazione del Made in Italy con menù esclusivo e vini pregiati.
Italian Taste Summit 2025: Tendenze e Strategie per il Vino Italiano, foto da comunicato stampa
Masterclass in dettaglio:MASTERCLASS
15:00 Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato: produttori del territorio di Cocconato. La dispensa enogastronomica dei Savoia oggi.
● Piemonte DOC – Chardonnay 2023 – Cantine Nicola
● Piemonte DOC Bonarda 2023 – Marové
In abbinamento: salame cotto del salumificio Ferrero, Robiola maciottina e toma Rosengana dell’azienda Maciot.
A cura di Chef Maria Creschini e Chef Ilario Corbellini
L’Italian Taste Summit 2025 ha confermato il ruolo chiave del vino italiano nel panorama internazionale, evidenziando le strategie per affrontare le sfide del futuro e cogliere le nuove opportunità offerte dall’enoturismo, dai vini dealcolati e dai mercati emergenti.
Oggi, 10 febbraio 2025, si conclude alla Fortezza da Basso di Firenze la diciottesima edizione di Taste, il salone enogastronomico organizzato da Pitti Immagine.
Quest’anno, l’evento ha avuto come tema “Nato sotto il segno del gusto”, offrendo ai visitatori un viaggio tra le eccellenze dell’enogastronomia italiana contemporanea.
Taste 18, esclusivo evento enogastronomico a Fortezza da Basso, Foto di Mario Pegoraro
Un Percorso tra le Stelle del Gusto
Il percorso espositivo di Taste 2025 è stato concepito come una passeggiata tra le “stelle” dell’enogastronomia, mettendo in risalto le diversità e le eccellenze del settore.
Con oltre 750 aziende partecipanti, di cui 150 presenti per la prima volta, i visitatori hanno avuto l’opportunità di scoprire prodotti innovativi e tradizionali provenienti da tutta Italia.
Taste 18, esclusivo evento enogastronomico a Fortezza da Basso, Foto di Mario Pegoraro
Le Novità dell’Edizione 2025
Tra le novità di questa edizione, spiccano nuovi spazi espositivi e tematiche inedite. Particolare attenzione è stata dedicata alla “viticoltura eroica“, con masterclass guidate da Alvaro De Anna, fondatore del progetto Vini da Terre Estreme, che ha illustrato le sfide e le peculiarità dei vini prodotti in condizioni estreme.
Inoltre, il caffè ha avuto un ruolo di primo piano, con approfondimenti sulla qualità, l’innovazione e la sostenibilità nella filiera del chicco alla tazzina. Esperti del settore hanno condiviso le loro conoscenze su come concentrare gusto e aroma in una singola tazza, intrecciando tradizione e modernità.
Taste 18, esclusivo evento enogastronomico a Fortezza da Basso, Foto di Mario Pegoraro
Eventi Collaterali e Degustazioni
Oltre all’area espositiva, Taste 2025 ha offerto un ricco calendario di eventi collaterali, tra cui cene tematiche, degustazioni guidate e presentazioni di nuovi prodotti.
Questi appuntamenti hanno permesso ai partecipanti di approfondire la conoscenza dei prodotti e delle aziende presenti, creando momenti di incontro tra produttori, chef e appassionati del settore.
La Fortezza da Basso: Una Location d’Eccellenza
La scelta della Fortezza da Basso come sede dell’evento si è rivelata ancora una volta vincente. Questo storico complesso fiorentino ha fornito uno sfondo suggestivo e funzionale per l’allestimento degli spazi espositivi, facilitando l’incontro tra tradizione e innovazione che caratterizza Taste.
Taste 18, esclusivo evento enogastronomico a Fortezza da Basso, Foto di Mario Pegoraro
Un Bilancio Positivo
Con la partecipazione di oltre 750 aziende e una vasta affluenza di pubblico, Taste 2025 si conferma un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore e per gli appassionati di enogastronomia.
L’evento ha saputo coniugare la valorizzazione delle tradizioni culinarie italiane con l’attenzione alle nuove tendenze e alle innovazioni del settore, offrendo un’esperienza ricca e coinvolgente per tutti i partecipanti.
Taste 18, esclusivo evento enogastronomico a Fortezza da Basso, Foto di Mario Pegoraro
Mentre si chiude questa edizione di Taste, l’attenzione è già rivolta al futuro, con l’auspicio che le prossime manifestazioni continuino a promuovere e celebrare l’eccellenza enogastronomica italiana, rafforzando il ruolo di Firenze come capitale del gusto.
Opinion: le manifestazioni enogastronomiche in Italia
Le manifestazioni enogastronomiche in Italia rappresentano un pilastro fondamentale per la promozione del patrimonio culinario e vinicolo del Paese, celebrando tradizione, innovazione e qualità Made in Italy.
Eventi come il Taste di Pitti a Firenze e il Salone del Gusto, organizzato da Slow Food, sono tra i più noti e apprezzati a livello internazionale, attirando ogni anno migliaia di visitatori e operatori del settore.
Questi appuntamenti riescono a creare un ponte tra produttori, buyer e consumatori, favorendo il networking e contribuendo allo sviluppo economico e turistico delle aree in cui si svolgono.
Il successo di manifestazioni come il Taste di Pitti risiede nella capacità di mettere in luce le eccellenze enogastronomiche italiane, valorizzando la diversità dei prodotti e la ricchezza delle tradizioni locali.
Attraverso degustazioni, workshop e presentazioni, questi eventi offrono un’esperienza immersiva che va ben oltre la semplice esposizione di prodotti: raccontano storie, territori e culture, creando un’atmosfera unica che trasforma il semplice atto del consumo in un’esperienza multisensoriale.
La presenza di esperti del settore e la partecipazione di aziende innovative hanno ulteriormente contribuito a rafforzare l’immagine internazionale dell’Italia come patria dell’eccellenza culinaria.
D’altra parte, non tutte le manifestazioni enogastronomiche hanno conosciuto il medesimo successo. Alcune sagre e fiere regionali, pur avendo il potenziale per valorizzare le eccellenze locali, hanno incontrato difficoltà organizzative, limitazioni di budget e problemi di comunicazione che ne hanno ridotto l’impatto.
In tali casi, la mancanza di una strategia di marketing efficace e di una promozione adeguata ha portato a una bassa affluenza di pubblico, evidenziando l’importanza di investire in pianificazioni strategiche e strumenti di comunicazione digitale per raggiungere un pubblico più ampio.
A parere mio, le manifestazioni enogastronomiche in Italia offrono un mix di successi e insuccessi che sottolinea l’importanza di un approccio integrato tra tradizione e innovazione.
Mentre alcuni eventi riescono a consolidare la reputazione del Made in Italy e a stimolare il turismo enogastronomico, altri evidenziano come la mancanza di pianificazione e investimenti mirati possa limitare il loro potenziale.
Nonostante le sfide, il settore continua a rappresentare un motore culturale ed economico di primaria importanza, capace di raccontare l’unicità dei sapori italiani e di favorire la crescita delle comunità locali.
Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer
Premiate le aziende della Tuscia: Presentazione Guida 2025 e degustazioni a Caprarola, La Tuscia del vino
di Cristina Santini
Lunedì 27 gennaio nel pomeriggio è stata presentata alle Scuderie di Palazzo Farnese a Caprarola, in provincia di Viterbo, la guida “La Tuscia del Vino 2025”, curata da Carlo Zucchetti e Francesca Mordacchini Alfani, e moderata dal direttore del giornale www.carlozucchetti.it, Francesco Corsi.
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa
La Tuscia, la terra di confine tra Lazio, Umbria e Toscana, è un vero e proprio tesoro di gemme nascoste: borghi medievali, siti storici e meraviglie naturali. Questa regione, culla della civiltà etrusca e terra dei Papi, è una vera testimonianza del ricco patrimonio culturale italiano.
E’ un territorio morfologicamente e geologicamente variegato, caratterizzato da un dinamismo e un’evoluzione costanti. Negli ultimi dieci anni, ha dimostrato una continua crescita, come attestano l’aumento del numero di cantine e la credibilità raggiunta dai prodotti anche oltre i confini regionali.
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa, foto di Cristina Santini
Dall’anno di lancio della pubblicazione nel 2015, l’area di copertura si è gradualmente espansa oltre la provincia di Viterbo, includendo la Maremma, l’Umbria e altre zone confinanti con il Lazio. Ciò è stato fatto “per far sì che il disegno enologico della Tuscia, questa mappa disegnata, segua confini che ricercano nella sedimentazione del suolo la loro ragione d’essere e individuano tra le pieghe nascoste della storia i segni di una comune appartenenza” – come indica l’incipit .
Francesca Mordacchini Alfani ha parlato del progetto come “un’iniziativa inclusiva che non seleziona aziende vinicole specifiche, ma piuttosto conduce una ricerca meticolosa per includere tutti i produttori locali, anche i più nuovi e giovani, sotto l’egida della ‘Nouvelle Vague’. Ciò ci aiuta a comprendere le tendenze emergenti che percorrono la strada del vino, in particolare la crescente enfasi sugli approcci artigianali e sostenibili”.
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa, foto di Cristina Santini
Le due sale delle Scuderie hanno ospitato un’impressionante affluenza di pubblico e la grande degustazione delle aziende premiate e incluse nella guida. Erano presenti sul palco anche le autorità istituzionali, tra cui il Sindaco di Caprarola Angelo Borgna, il Consigliere regionale Giulio Zelli, il Direttore della Camera di Commercio Francesco Monzillo e la Dirigente scolastica dell’Istituto Alessandro Farnese di Caprarola Paola Adami.
Il Sindaco ha dichiarato che “il Comune di Caprarola è lieto di fornire il suo supporto per ospitare questa manifestazione di grande rilevanza per il territorio locale. Questo territorio non si caratterizza solo per l’agricoltura e le bellezze storiche, artistiche e ambientali, ma anche per l’eccellenza enogastronomica che merita di essere adeguatamente valorizzata. La presenza in questa sala di numerose cantine, produttori e partecipanti interessati dimostra l’importanza di questo settore.”
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa, foto di Cristina Santini
A questo punto non ci resta che condividere gli impressionanti numeri di questa edizione: 12 distinte regioni, 196 aziende vinicole valutate, oltre 1.000 vini degustati, 32 Cantine insignite del prestigioso riconoscimento “Cappello” (riconoscimento assegnato non al singolo vino ma all’azienda per la costanza e la coerenza del progetto sostenuto e per l’immagine del territorio come marchio storico fuori dai confini) e 127 vini che meritano una lunga sosta con i tre “Est! Est! Est!” di Montefiascone, una delle prime 5 DOC storiche d’Italia e la seconda più antica.
Al termine della premiazione, i produttori hanno assegnato un premio speciale a Carlo Zucchetti per il suo lavoro pluriennale nella promozione della regione della Tuscia, con particolare riferimento al suo impegno per il settore vinicolo.
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa, foto di Cristina Santini
I Premiati
32 cantine che hanno conquistato il Cappello:
Andrea Occhipinti – Gradoli, Lago di Bolsena Antica Cantina Leonardi – Montefiascone, Lago di Bolsena Antonella Pacchiarotti – Grotte di Castro, Lago di Bolsena
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa, foto di Cristina Santini
Antonio Camillo – Manciano, Tuscia Toscana Barberani – Orvieto, Ai Piedi del Peglia Cantina Ortaccio – Latera, Lago di Bolsena Cantine Neri – Orvieto, Tra Paglia e Tevere Castello della Sala – Ficulle, Ai Piedi del Peglia Decugnano dei Barbi – Orvieto, Ai Piedi del Peglia Erik Banti – Scansano, Tuscia Toscana Famiglia Cotarella – Montefiascone, Lago di Bolsena e Montecchio, Ai piedi del Peglia Il Vinco – Montefiascone, Lago di Bolsena La Maliosa – Manciano, Tuscia Toscana La Palazzola – Stroncone, Tra Tevere e Nera Le Coste – Gradoli, Lago di Bolsena Leonardo Bussoletti – Narni, Tra Tevere e Nera M. Menichetti – Montemerano di Manciano, Tuscia Toscana Muscari Tomajoli – Tarquinia, Tuscia Maremmana Palazzone – Orvieto, Tra Paglia e Tevere Podere Orto – Acquapendente, Media Valle del Paglia San Giovenale – Blera, Via Clodia Sassotondo – Sovana, Tuscia Toscana Sergio Mottura – Civitella d’Agliano, Tra Paglia e Tevere Stefanoni – Montefiascone, Lago di Bolsena Tenuta La Pazzaglia – Castiglione in Teverina, Tra Paglia e Tevere Tenuta Le Velette – Orvieto, Tra Paglia e Tevere Tenuta Montauto – Manciano, Tuscia Toscana Terenzi – Scansano, Tuscia Toscana Trebotti – Castiglione in Teverina, Tra Paglia e Tevere Trenta Querce – Lugnano in Teverina, Tra Paglia e Tevere Vignaioli del Morellino di Scansano – Scansano, Tuscia Toscana Vigne del Patrimonio – Ischia di Castro, Castro
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa, foto di Cristina Santini
127vini che meritano una lunga sosta (suddivisi per areale di appartenenza e tipologia):
Spumanti Bianchi
Tra Paglia e Tevere Chardonnay I.G.T. Lazio spumante Brut Nature ‘15 Sboccatura 07/‘24 Sergio Mottura
Tra Tevere e Nera Brut Gran Cuvée Metodo Classico ‘18 Sboccatura ‘24 La Palazzola Gran Cuvée Pas Dosé Metodo Classico ‘18 Sboccatura ‘23 La Palazzola
Castro Brut Aladoro Metodo Classico S.A. Sboccatura ‘24 Vigne del Patrimonio Brut Alaenne Pinot Nero Sessantamesi Metodo Classico S.A. Sboccatura ‘23 Vigne del Patrimonio
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa, foto di Cristina Santini
Spumanti Rosé
Tra Paglia e Tevere Rosé No Vintage S.G. Metodo Classico S.A. (‘20) Feudi Spada
Tra Tevere e Nera Nerosé Metodo Classico 60 mesi ‘21 Sboccatura ‘24 La Madeleine
Castro Brut Rosé AlaRosa Metodo Classico S.A. Sboccatura ‘24 Vigne del Patrimonio
Bianchi
Lago di Bolsena Bianco Perso Vino Bianco S.A. (‘23) Il Vinco Bianco Vino Bianco ‘23 Sopra l’Ago Cocciuto Bianco Vino Bianco S.A. (‘22) Le Coste Est! Est!! Est!!! di Montefiascone D.O.C. La Produttoria ‘22 Poggio Bbaranello Vignaioli Controvento Est! Est!! Est!!! di Montefiascone D.O.C. Viti Vecchie ‘23 Famiglie S&T Ferentano I.G.P. Lazio bianco ‘21 Famiglia Cotarella Insolente I.G.T. Lazio bianco ‘22 Famiglie S&T Moscato I.G.T. Lazio Colle De’ Poggeri ‘23 Stefanoni Roscetto I.G.P. Lazio Colle de’ Poggeri ‘22 Stefanoni Roscetto I.G.P. Lazio LucediLago ‘23 Antica Cantina Leonardi Trilli Vino Bianco S.A. (‘23) Gazzetta Vince’ Vino Bianco ‘23 Monti della Moma
Media Valle del Paglia Tuscia D.O.C. Grechetto ‘22 Terre d’Aquesia
Tra Paglia e Tevere Bianco Vino Bianco S.A. (‘22) Corvagialla Cinquemila Lire Vino Bianco ‘22 Riccardo Danielli Grechetto I.G.P. Lazio Poggio Triale ‘22 Tenuta La Pazzaglia Grechetto I.G.P. Lazio Poggio Triale ‘21 Tenuta La Pazzaglia Grechetto I.G.P. Lazio Rendu 22 Tenuta La Pazzaglia Grechetto I.G.T. Civitella d’Agliano La Torre a Civitella ‘22 Sergio Mottura Grechetto I.G.T. Umbria Sole Uve ‘20 Tenuta Le Velette ‘L Confinante Vino Bianco S.A. (‘23) Cantina Pulaio La Marchesa I.G.P. Umbria Bianco ‘23 Feudi Spada Musco Vino Bianco ‘21 Palazzone Orvieto Classico Superiore D.O.C. Ca’ Viti ‘23 Cantine Neri Orvieto Classico Superiore D.O.C. Campo del Guardiano ‘21 Palazzone
Riparelle I.G.T. Toscana bianco ‘23 Cantina del Rospo Selva Cerrina Vino Bianco ‘23 La Dolce Vita Semillon I.G.T. Toscana calma e gesso ‘20 Casavyc Uni I.G.T. Toscana bianco Metodo Corino ‘23 La Maliosa Vermentino I.G.T. Toscana ‘23 Antonio Camillo
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa, foto di Cristina Santini
Castro Pian di Lance I.G.T. Lazio bianco ‘23 GeReMi Sauvignon I.G.P. Lazio Meridio ‘23 Azienda Agricola Lotti Bio Vermentino I.G.T. Lazio Zamathi ‘22 Terre di Marfisa
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa, foto di Cristina Santini
Rosati
Lago di Bolsena Alkes Vino Rosato ‘23 Andrea Occhipinti Ramatico I.G.T. Lazio rosato ‘22 Antonella Pacchiarotti Rosato Vino Rosato S.A. (‘23) Nevi Antolini Rosato Vino Rosato S.A. (‘23) Malauva
Tra Paglia e Tevere Aleatico I.G.P. Lazio rosato ‘22 Trebotti Tuscia Maremmana Velca I.G.P. Lazio rosato ‘23 Muscari Tomajoli
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa, foto di Cristina Santini
Castro Naif Vino Rosato ‘23 Podere Puellae
Rossi
Lago di Bolsena Aleatico I.G.P. Lazio Montesenano ‘23 Villa Caviciana FAI Aleatium Zero8 Vino Rosso S.A. (‘20) Georgea Marini Cavarosso I.G.T. Lazio rosso ‘22 Antonella Pacchiarotti Fanum I.G.P. Lazio rosso ‘21 Stefanoni Merlot & Cabernet I.G.P. Lazio Don Carlo ‘21 Antica Cantina Leonardi Montiano I.G.P. Lazio rosso ‘21 Famiglia Cotarella Rà I.G.P. Umbria rosso ‘22 La Chiaracia Rosicasasso I.G.P. Lazio rosso ‘23 Castelli Rosso Vino Rosso S.A.(‘21) La Villana Vecchi Filari Vino Rosso S.A. (‘22) Cantina Ortaccio
Media Valle del Paglia Rosso I.G.T. Lazio ‘21 Podere Orto
Tra Paglia e Tevere Cabernet Franc I.G.P. Umbria Atlante ‘17 Paolo e Noemia d’Amico Ciliegiolo di Narni I.G.T. ‘23 Sandonna Grandi Annate I.G.T. Lazio rosso ‘21 Bottaccio Palaia I.G.P. Umbria rosso ‘22 Monrubio Pietra Dura I.G.T. Lazio rosso ‘21 Bottaccio Pinot Noir I.G.P. Umbria Notturno dei Calanchi ‘22 Paolo e Noemia d’Amico Rosso Orvietano D.O.C. Librato ‘22 Cantina Altarocca
Ai piedi del Peglia Il Rosso A.D. 1212 I.G.T. Umbria ‘21 Decugnano dei Barbi Pinot Nero I.G.T. Umbria ‘22 Castello della Sala Rimani I.G.P. Umbria rosso ‘23 Hibernus Sangiovese I.G.P. Umbria Pagliano ‘22 Tenuta Morciano
Tra Tevere e Nera Ciliegiolo di Narni I.G.T. Brecciaro ‘22 Leonardo Bussoletti Ciliegiolo di Narni I.G.T. Podere Montini ‘21 Marchesi Ruffo della Scaletta Ciliegiolo di Narni I.G.T. Ràmici ‘21 Leonardo Bussoletti Ciliegiolo di Narni I.G.T. Spiffero ‘22 Tenuta Cavalier Mazzocchi 1919 NarnOT I.G.P. Umbria rosso ‘20 La Madeleine
La Tuscia del vino 2025, memorabile giornata degustativa, foto di Cristina Santini
Ai Piedi del Peglia Muffato della Sala I.G.T. Umbria bianco ‘22 Castello della Sala Orvieto Classico Superiore Muffa Nobile D.O.C. Calcaia ‘22 Barberani
Tra Tevere e Nera Amelia D.O.C. Vinsanto dieci anni ‘12 La Palazzola
Un Viaggio nel Mondo del Vino guidati da un’Esperta del Settore: I sensi e il vino
La rinomata esperta enogastronomica Carol Agostini, editore di Papillae Magazine e fondatrice dell’agenzia FoodandWineAngels, annuncia il lancio di un esclusivo corso di avvicinamento al vino presso il prestigioso Ristorante degli Angeli di Magliano Sabina. Il corso, strutturato in cinque incontri, offre un’esperienza formativa completa che combina teoria, pratica e gastronomia d’eccellenza.
I sensi sono i canali attraverso cui il nostro corpo percepisce e interpreta il mondo che ci circonda. Sono gli strumenti biologici che ci permettono di raccogliere informazioni dall’ambiente esterno, trasformandole in segnali che il nostro cervello può comprendere e processare.
Ogni senso ha un compito specifico: la vista ci permette di percepire luci, colori e forme; l’udito cattura le onde sonore; il tatto ci fa sentire pressione, temperatura e texture; l’olfatto rileva le molecole chimiche nell’aria; il gusto ci aiuta a distinguere i sapori dei cibi.
Questi sistemi sensoriali lavorano in perfetta sinergia, creando quella che chiamiamo “esperienza sensoriale”. È affascinante come il nostro cervello riesca a combinare tutti questi input in un’unica, coerente percezione della realtà che ci circonda.
I sensi non sono solo strumenti di sopravvivenza, ma arricchiscono la nostra vita permettendoci di godere della bellezza di un tramonto, della melodia di una canzone, del profumo di un fiore o del sapore di un buon piatto. Sono la nostra finestra sul mondo, il ponte tra la nostra coscienza e l’ambiente esterno.
Ma i sensi vanno oltre la semplice percezione fisica: influenzano le nostre emozioni, i nostri ricordi e il nostro comportamento. Un particolare odore può evocare ricordi d’infanzia, un suono può calmarci o eccitarci, un sapore può confortarci. Sono la base della nostra esperienza umana.
I Sensi e Avvicinamento al Vino: Un Percorso Sensoriale con Carol Agostini
Carol Agostini porta nel corso la sua vasta esperienza nel settore enogastronomico:
Editore di Papillae Magazine, pubblicazione di riferimento nel settore
Fondatrice di FoodandWineAngels
Consulente enogastronomica di prestigiose cantine italiane
Docente in numerosi corsi di formazione professionale
Esperta di marketing del vino e comunicazione enogastronomica
Location d’Eccellenza
Il Ristorante degli Angeli, situato in posizione strategica a soli 10 minuti dal casello autostradale di Magliano Sabina, offre un ambiente raffinato e professionale, ideale per un’esperienza formativa di alto livello.
Come Partecipare
Le iscrizioni sono aperte con posti limitati. Per partecipare:
Note per la redazione: Il presente comunicato è ottimizzato per SEO con focus su keywords strategiche nel settore enogastronomico e della formazione professionale. Immagini e materiali aggiuntivi disponibili su richiesta.
Tradizione e Innovazione si incontrano a Magliano Sabina: Il Maestro Cioccolatiere Luca di Piero Ispira le Nuove Generazioni
di Carol Agostini
In una serata che ha celebrato l’eccellenza enogastronomica del territorio, l’Istituto Omnicomprensivo Sandro Pertini di Magliano Sabina ha aperto le sue porte al pubblico il 18 gennaio 2025, ospitando figure di spicco del panorama culinario locale, tra cui il rinomato Maestro Cioccolatiere Luca di Piero di Civita Castellana, vera e propria istituzione nel mondo della cioccolateria artigianale italiana.
L’evento “Scuola Aperta: Un Tuffo nelle Origini” non è stato solo una vetrina per le eccellenze gastronomiche locali, ma ha rappresentato un ponte tra tradizione e innovazione, tra maestri affermati e giovani talenti in formazione. In questo contesto, la presenza di Luca di Piero ha aggiunto un tocco di particolare prestigio alla manifestazione, portando con sé decenni di esperienza e una passione contagiosa per l’arte della cioccolateria.
Luca di Piero e il suo magnifico cioccolato a scuola 2025, foto dal sito
Il Maestro del Cioccolato: Un’Arte che Viene dal Cuore
Luca di Piero, artigiano nella storica Civita Castellana, ha iniziato il suo percorso nel mondo della cioccolateria più di vent’anni fa, trasformando quella che era inizialmente una passione in una vera e propria missione di vita. La sua bottega, situata nel cuore del centro storico di Civita Castellana, è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento non solo per gli amanti del cioccolato di qualità, ma anche per gli aspiranti artigiani del settore.
“Il cioccolato non è solo un alimento,” afferma di Piero, “è un’esperienza sensoriale completa, un viaggio che coinvolge tutti i sensi e che racconta storie di territori, tradizioni e innovazione.”
La sua filosofia si basa sulla selezione accurata delle materie prime, privilegiando prodotti locali quando possibile e creando un legame diretto tra il territorio e le sue creazioni.
Luca di Piero e il suo magnifico cioccolato a scuola 2025, foto di Carol Agostini
Un Impegno per la Formazione
Ciò che distingue Luca di Piero nel panorama dei maestri cioccolatieri italiani è il suo impegno costante nella formazione delle nuove generazioni. La sua partecipazione all’evento presso l’Istituto Pertini di Magliano Sabina si inserisce in un più ampio progetto di condivisione delle conoscenze e delle tecniche artigianali con gli studenti delle scuole alberghiere.La sua presenza tramite il banco di assaggio e la degustazione dei suoi prodotti, ha rappresentato un momento di ispirazione per i giovani aspiranti professionisti del settore dolciario.
Luca di Piero e il suo magnifico cioccolato a scuola 2025, foto dal sito
L’Evento: Un Successo di Collaborazione
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Magliano Sabina, ha visto la partecipazione di numerose figure di spicco del settore enogastronomico locale. Accanto a questa azienda, hanno organizzato l’evento la Chef Laura Marciani del Ristorante Degli Angeli e Carol Agostini esperta enogastronomica di FoodandWineAngels, creando un’atmosfera di vera celebrazione della cultura gastronomica del territorio.
La Dottoressa Annunziata Cimei, Dirigente Scolastico dell’Istituto, insieme al Sindaco Dott. Giulio Falcetta e all’Assessore alla Cultura Antonella Chieti, hanno sottolineato l’importanza di eventi come questo nel creare connessioni significative tra il mondo della formazione e quello professionale.
L’Impatto sul Territorio
L’evento non è stato solo un momento di formazione e condivisione, ma ha anche prodotto risultati concreti per l’Istituto. Le offerte spontanee degli ospiti hanno permesso di raccogliere 1.200 euro, che saranno destinati all’acquisto di attrezzature per i laboratori didattici, contribuendo così al miglioramento continuo dell’offerta formativa.
Luca di Piero e il suo magnifico cioccolato a scuola 2025, foto di Carol Agostini
Il Futuro della Tradizione
La presenza dei prodotti di Luca di Piero hanno sottolineato l’importanza di mantenere vive le tradizioni artigianali, adattandole al contesto contemporaneo. L’azienda ha condiviso con gli studenti e gli ospiti, non solo le tecniche di lavorazione, ma anche la sua visione di un futuro in cui tradizione e innovazione possano coesistere e arricchirsi reciprocamente.
“Il segreto sta nel rispetto per la materia prima e nella costante ricerca della qualità,” frase che sintetizza il lavoro del Maestro Cioccolatiere “Ma è altrettanto importante saper innovare, sperimentare, trovare nuove strade pur mantenendo salde le radici nella tradizione.”
L’evento “Scuola Aperta: Un Tuffo nelle Origini” ha dimostrato come la collaborazione tra istituzioni scolastiche, professionisti del settore e amministrazione locale possa creare opportunità uniche di crescita e sviluppo per il territorio. La presenza di figure come Luca di Piero ha aggiunto un valore inestimabile all’iniziativa, offrendo agli studenti non solo competenze tecniche, ma anche una visione ispiratrice del loro possibile futuro professionale.
Luca di Piero e il suo magnifico cioccolato a scuola 2025, foto dal sito
Il successo dell’evento, testimoniato dalla partecipazione entusiasta di pubblico e addetti ai lavori, apre la strada a future collaborazioni e iniziative simili, consolidando il ruolo dell’Istituto Pertini come punto di riferimento per la formazione nel settore enogastronomico.
Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno reso possibile questa manifestazione: dal personale docente e non docente dell’Istituto, agli sponsor, fino all’Amministrazione Comunale di Magliano Sabina. Un plauso speciale al DSGA Avv. Andrea D’Ignazio, alla Vicepreside Prof.ssa Roberta Stentella e alla Prof.ssa Enrica Modesti, che insieme alla Chef Laura Marciani e Carol Agostini hanno orchestrato magistralmente l’intero evento.
Luca di Piero e il suo magnifico cioccolato a scuola 2025, foto dal sito
La serata si è conclusa con una cena speciale all’Ecostello di Magliano Sabina, dove lo Chef Gabriele Amicucci ha dato ulteriore prova delle eccellenze gastronomiche del territorio, in un’atmosfera che ha perfettamente incarnato lo spirito di condivisione e crescita che ha caratterizzato l’intera manifestazione, in abbinamento i vini:
La Dolce Arte della Tradizione: La Pasticceria Natili all’Evento Scuola Aperta”
di Carol Agostini
In un mondo sempre più globalizzato, dove le tradizioni culinarie rischiano di perdersi nel vortice della modernità, esistono ancora custodi del gusto che mantengono viva la fiamma della passione per i sapori autentici. Tra questi, spicca la figura di Luciano Natili, maestro pasticcere e anima della rinomata Pasticceria Natili, che ha partecipato con entusiasmo all’evento “Scuola Aperta: Un Tuffo nelle Origini” 2025, organizzato dall’Istituto Omnicomprensivo Sandro Pertini di Magliano Sabina.
Luciano Natili con la sua irresistibile pasticceria 2025, logo aziendale
L’evento, svoltosi il 18 gennaio 2025, ha rappresentato un’occasione unica per esplorare le eccellenze enogastronomiche locali, creando un ponte tra la formazione scolastica e le realtà produttive del territorio. In questo contesto, la Pasticceria Natili ha giocato un ruolo fondamentale, portando con sé non solo i suoi rinomati dolci, ma anche una storia di passione, dedizione e amore per l’arte pasticcera che si tramanda da generazioni.
Luciano Natili con la sua irresistibile pasticceria 2025, foto da facebook
Luciano Natili, figura di spicco nel panorama della pasticceria italiana, ha iniziato il suo percorso nel mondo dei dolci fin da giovane, ereditando la passione dal padre. La sua formazione, tuttavia, non si è limitata alle mura del laboratorio di famiglia. Natili ha viaggiato molto, assorbendo tecniche e ispirazioni da alcune delle più prestigiose scuole di pasticceria. Questo mix di tradizione familiare e innovazione ha plasmato la sua visione unica dell’arte dolciaria.
La Pasticceria Natili, situata nel cuore della Sabina, è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento non solo per i locali, ma anche per gli appassionati di dolci provenienti da tutta Italia. Il segreto del suo successo? Un equilibrio perfetto tra innovazione e tradizione, tra tecniche all’avanguardia e ricette tramandate di generazione in generazione.
Luciano Natili con la sua irresistibile pasticceria 2025, foto da facebook
All’evento “Scuola Aperta“, Luciano Natili ha portato una selezione dei suoi dolci più rappresentativi. Tra questi, spiccavano i famosi “Tozzetti sabini“, biscotti secchi aromatizzati alle mandorle e all’anice, una specialità che affonda le sue radici nella tradizione culinaria della regione. Ma non solo: i visitatori hanno potuto assaggiare anche la micro pasticceria.
L’approccio di Natili alla pasticceria riflette perfettamente lo spirito dell’evento “Scuola Aperta“. Come ha sottolineato il Dirigente Scolastico, Dottoressa Annunziata Cimei, l’obiettivo era quello di “creare un ponte tra la formazione scolastica e le eccellenze del territorio, mostrando agli studenti le infinite possibilità che il settore enogastronomico offre”.
Luciano Natili con la sua irresistibile pasticceria 2025, foto di Carol Agostini
E chi meglio di Luciano Natili poteva incarnare questa visione?
La Pasticceria Natili, infatti, non è solo un’azienda di successo, ma un vero e proprio laboratorio di innovazione culinaria. Negli ultimi anni, sotto la guida di Luciano, ha intrapreso un percorso di ricerca e sviluppo focalizzato sulla creazione di dolci che rispettino le esigenze alimentari moderne senza sacrificare il gusto. Tra le ultime creazioni, ad esempio, spicca una linea di pasticceria vegana e senza glutine che ha riscosso un enorme successo, dimostrando come tradizione e innovazione possano coesistere armoniosamente.
Ma l’impegno di Luciano Natili va oltre la semplice produzione di dolci. Il maestro pasticcere è da anni in prima linea nella promozione della cultura gastronomica del territorio. Collabora attivamente con le scuole per progetti di stage, convinto che la consapevolezza dei giovani sia fondamentale per preservare e valorizzare il patrimonio culinario della regione.
Durante l’evento “Scuola Aperta”, Natili ha avuto l’opportunità di dialogare non solo con gli studenti, ma anche con altri professionisti del settore presenti.
Un momento particolarmente toccante dell’evento è stato quando Luciano Natili ha condiviso con il pubblico la storia della sua famiglia e dell’azienda.
Luciano Natili con la sua irresistibile pasticceria 2025, foto da facebook
Questa connessione profonda con il territorio e le sue tradizioni ha fatto sì che laPasticceria Natili si distinguesse all’evento non solo per la qualità dei suoi prodotti, ma anche per il suo approccio olistico alla gastronomia. L’impatto della partecipazione della Pasticceria Natili all’evento “Scuola Aperta” è stato significativo. Gli studenti hanno potuto vedere da vicino come passione, dedizione e creatività possano trasformare ingredienti semplici in creazioni straordinarie. Molti di loro, ispirati dall’esempio di Luciano Natili, hanno espresso il desiderio di approfondire lo studio della pasticceria, vedendo in essa non solo una professione, ma una vera e propria forma d’arte.
Luciano Natili con la sua irresistibile pasticceria 2025, foto da facebook
Ma l’influenza di Natili non si è limitata agli studenti. Anche i produttori locali presenti all’evento hanno trovato nella sua esperienza uno stimolo per innovare e migliorare le proprie produzioni. La sua capacità di fondere tradizione e innovazione, di valorizzare gli ingredienti locali in creazioni di respiro internazionale, ha mostrato a tutti le potenzialità ancora inesplorate del territorio sabino.
L’evento “Scuola Aperta” ha anche offerto a Luciano Natili l’opportunità di presentare in anteprima alcune delle sue ultime creazioni. Tra queste, i dolcetti di carnevale, fatti solo in questo periodo.
La partecipazione della Pasticceria Natili all’evento ha anche avuto un impatto positivo sulla comunità locale. L’azienda, infatti, ha annunciato durante l’evento l’avvio di un programma di stage per gli studenti dell’istituto alberghiero, offrendo loro l’opportunità di fare esperienza diretta in un’eccellenza del settore. Questa iniziativa non solo contribuirà alla formazione pratica degli studenti, ma rafforzerà ulteriormente il legame tra la scuola e il tessuto produttivo del territorio.
Luciano Natili con la sua irresistibile pasticceria 2025, foto da facebook
L’evento “Scuola Aperta: Un Tuffo nelle Origini” si è concluso con un grande successo, raccogliendo 1.200 euro destinati all’acquisto di attrezzature per i laboratori didattici dell’Istituto. La Pasticceria Natili, con il suo contributo di dolcezza e sapienza, ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale in questo successo.
La partecipazione della Pasticceria Natili all’evento “Scuola Aperta” ha rappresentato molto più di una semplice esposizione di delizie. È stata una dimostrazione vivente di come tradizione e innovazione possano coesistere armoniosamente, di come la passione e la dedizione possano trasformare un mestiere in arte. Luciano Natili, con la sua esperienza e la sua visione, ha non solo deliziato i palati, ma ha anche ispirato una nuova generazione di professionisti del settore enogastronomico, lasciando un’impronta dolce e duratura nel cuore di tutti i partecipanti.
La Sardegna di Vinodabere: 45 aziende ed oltre 200 vini a Roma il 18 e 19 gennaio per scoprire un vero e proprio piccolo continente
Sabato 18 e domenica 19 gennaio 2025
Terza edizione di: La Sardegna di Vinodabere
Evento esclusivo dedicato ai vini dell’isola
redazione – Carol Agostini
Hotel Belstay, Via Bogliasco, 27 – Roma
La Sardegna di Vinodabere: un viaggio tra i sapori di un piccolo continente
Per il terzo anno consecutivo, torna “La Sardegna di Vinodabere”, un evento ideato per valorizzare e far conoscere la straordinaria varietà e complessità della produzione vitivinicola sarda, paragonabile a quella di un vero e proprio piccolo continente.
La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025, locandina da comunicato stampa
45 aziende e oltre 200 vini in degustazione
Sabato 18 e domenica 19 gennaio, l’Hotel Belstay di Roma ospiterà i banchi di assaggio di ben 45 produttori provenienti da tutta la Sardegna. I partecipanti avranno l’opportunità di scoprire più di 200 etichette, tra bianchi, rosati, rossi, vini dolci, ossidativi e persino spumanti. L’obiettivo è celebrare la ricchezza enologica dell’isola, incontrando i vignaioli che la rappresentano e assaporando nei calici l’eccellenza raggiunta dalla viticoltura sarda.
La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025, foto da comunicato stampa
Un percorso sensoriale tra le sub-regioni dell’isola
L’evento sarà un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso le diverse aree vitivinicole della Sardegna: da Alghero ad Anglona, passando per Gallura, Mamoiada, Mandrolisai, Ogliastra, Oliena, Orgosolo, Oristanese, Romangia, Sulcis e il sud Sardegna. Alcuni di questi territori saranno protagonisti delle masterclass in programma sabato 18 gennaio, con approfondimenti che permetteranno di scoprire le peculiarità di ciascuna zona.
Tutti i dettagli sulle masterclass e sull’evento saranno presto disponibili sul sito ufficiale vinodabere.it. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di vino e per chi desidera immergersi nella cultura enologica di una terra unica al mondo.
Programma
Sabato 18 Gennaio
Durante la mattina masterclass e orari da definire
dalle 13:30 alle 15:30
Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com
Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com
Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro.
dalle 15:30 alle 19:30
Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 30 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro).
Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com
Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com
La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025, foto da comunicato stampa
Domenica 19 gennaio
Dalle 10:30 alle 13:30
Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com
Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com
Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro.
dalle 13:30 alle 19:00
Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 30 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro).
Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com
Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com
Per conoscere le aziende ed i vini presenti nei banchi di assaggio e per ogni altra informazione sull’evento collegatevi qui.
Vinodabere (www.vinodabere.it) è una testata giornalistica on line che da anni promuove con i suoi articoli e con i suoi eventi la cultura enogastronomica, dando visibilità a realtà già note e storiche come a quelle nuove e da scoprire.
I territori, i vini e le specialità gastronomiche della Sardegna sono sempre stati, sin dalla sua nascita, al centro dell’attenzione della testata giornalistica Vinodabere e del suo direttore Maurizio Valeriani.
La Guida ai Migliori Vini della Sardegna (link), giunta alla settima edizione, pubblicata on line tra agosto e settembre 2024, ha visto un numero di letture incredibile (oltre 500 mila).
Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer
Il Re dei Vini torna a Roma: Nebbiolo Nel Cuore, l’evento da non perdere
di Carol Agostini
Roma si prepara ad accogliere l’XI edizione di “Nebbiolo Nel Cuore”, l’evento dedicato a uno dei vitigni più prestigiosi d’Italia. L’appuntamento è fissato per domenica 12 e lunedì 13 gennaio 2025 presso il suggestivo Grand Hotel Palatino, situato in via Cavour 213. Due giornate intense di degustazioni, masterclass e scoperte enologiche che celebrano l’eccellenza del Nebbiolo nei suoi territori d’elezione.
Nebbiolo Nel Cuore 2025: Esclusivo evento tematico a Roma, locandina da comunicato stampa
Un appuntamento consolidato per appassionati e professionisti
Dopo anni di successo, “Nebbiolo Nel Cuore” è ormai un punto di riferimento per gli amanti del vino e gli operatori del settore nella Capitale. La manifestazione si distingue non solo per la qualità dei vini presentati, ma anche per l’approccio didattico che la caratterizza. Attraverso banchi di assaggio e masterclass, i partecipanti avranno l’opportunità di scoprire le nuove annate e conoscere cantine emergenti che si affacciano per la prima volta a questo importante palcoscenico.
L’obiettivo dell’evento non è solo quello di celebrare la qualità del Nebbiolo, ma anche di raccontare le storie e le tradizioni che ne fanno uno dei simboli più rappresentativi dell’enologia italiana. Cultura, sorrisi, volti e racconti si intrecciano per offrire un’esperienza unica e autentica.
Novità dell’edizione 2025
Per questa nuova edizione, l’evento si svolgerà in due giorni consecutivi, posticipando la conclusione a lunedì 13 gennaio. Questa giornata sarà interamente dedicata agli operatori del settore, con una serie di iniziative pensate per favorire il networking e l’approfondimento professionale.
Modalità di ingresso:
Per gli operatori del settore, l’ingresso è gratuito previa registrazione, acquistando il calice da degustazione al costo simbolico di 5€.
Per il pubblico generale, l’ingresso è previsto esclusivamente domenica 12 gennaio, con accrediti limitati a causa dell’elevata richiesta di partecipazione.
Nebbiolo Nel Cuore 2025: Esclusivo evento tematico a Roma, foto da comunicato stampa
Programma dettagliato dell’evento
Domenica 12 gennaio 2025
Ore 12:00: Apertura dei Banchi di Assaggio
Ore 11:30: Masterclass “I Coup De Coeur in degustazione”, dedicata ai vini che hanno ottenuto la massima menzione nella guida “Il Nebbiolo”.
Ore 14:30: Verticale parallela dei Barbaresco della Cantina Renato Fenocchio di Neive.
Ore 17:00: Masterclass “Il Timorasso: la rivoluzione bianca dei Colli Tortonesi”.
Ore 20:00: Chiusura dei Banchi di Assaggio.
Nebbiolo Nel Cuore 2025: Esclusivo evento tematico a Roma, foto da comunicato stampa
Lunedì 13 gennaio 2025
Ore 11:00: Apertura dei Banchi di Assaggio.
Ore 14:00: Premiazione dei vini selezionati nella guida “Il Nebbiolo”.
Ore 18:00: Chiusura dei Banchi di Assaggio.
Masterclass: un viaggio nella cultura enologica
Le masterclass, cuore pulsante dell’evento, si svolgeranno nella sala conferenze del Grand Hotel Palatino e saranno curate da esperti del settore. Con approfondimenti sulle diverse espressioni del Nebbiolo e delle sue declinazioni territoriali, ogni sessione offrirà ai partecipanti un’esperienza formativa e sensoriale indimenticabile.
Nebbiolo Nel Cuore 2025: Esclusivo evento tematico a Roma, foto da comunicato stampa
Perché partecipare?
“Nebbiolo Nel Cuore” è un’occasione imperdibile per scoprire le peculiarità di uno dei vitigni più nobili d’Italia e per entrare in contatto con produttori, appassionati e professionisti. Inoltre, rappresenta un momento di celebrazione del legame tra vino e territorio, promuovendo la conoscenza e l’apprezzamento di una cultura enologica ricca e variegata.
Nebbiolo Nel Cuore 2025: Esclusivo evento tematico a Roma, foto da comunicato stampa
Per ulteriori informazioni e prenotazioni delle masterclass, è possibile contattare gli organizzatori via e-mail.
Non perdete questa straordinaria occasione per celebrare il Nebbiolo, il suo fascino senza tempo e i territori che ne custodiscono il segreto. Vi aspettiamo a Roma per brindare insieme al Re dei Vini!
Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer