Il Rapporto Ismea-Qualivita 2023 sulla Dop economy italiana descrive un comparto in crescita che vale 20,2 miliardi di euro a livello nazionale grazie al contributo delle filiere agroalimentari e vitivinicole DOP IGP del Paese.
Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia, immagine da sito
Il Veneto si conferma prima regione in Italia per impatto economico del settore IG con un valore pari a 4.836 milioni di euro nel 2022 generato dalle 89 filiere del cibo e del vino DOP IGP che ricadono sul territorio. La Dop economy del Veneto cresce del +5,8% sul 2021 e ha un peso del 42% sul valore complessivo del settore agroalimentare regionale, grazie al lavoro di 26.067 operatori coordinati da 44 Consorzi di tutela delle filiere del vino e del cibo riconosciuti dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
Le prime province per impatto economico sono Treviso (2.185 mln €) e Verona (1.468 mln €), seguite da Vicenza (507 mln €), Padova (323 mln €), Venezia (311 mln €), Belluno (35 mln €) e Rovigo (7 mln €). La filiera che apporta il contributo maggiore in termini economici è il vino, seguita dai formaggi e a seguire i prodotti a base di carne e gli ortofrutticoli.
Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia, immagine da sito
Sul vino la regione è 1° in Italia per valore economico generato e il comparto coinvolge 22.429 operatori. Le denominazioni con il maggiore ritorno economico in regione sono il Prosecco DOP, il Conegliano Valdobbiadene – Prosecco DOP, l’Amarone della Valpolicella DOP, il Delle Venezie DOP e il Valpolicella Ripasso DOP.
Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia, immagine da sito
Il Presidente di Cultura & Cucina Paolo Caratossidis al timone del più rappresentativo network d’imprese legate al Food in Veneto – le Eccellenze Venete – guarda già avanti:
“I risultati raggiunti dal Veneto nel settore agroalimentare possono sorprendere solo chi non conosce profondamente questo territorio. Qui le imprese hanno ancora una forte tradizione che tutela in primis il consumatore. Le nuove sfide sono molto avvincenti: a partire dalla comunicazione su scala internazionale fino ad arrivare ad un approccio consapevole alle nuove tecnologie, in primis l’intelligenza artificiale. Abbiamo ancora grossi margini di crescita e se facciamo rete possiamo ambire alla conquista di nuovi mercati”.
Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia
Sul cibo la regione è 4° in Italia per valore economico generato e il comparto coinvolge 3.638 operatori. Le denominazioni che partecipano maggiormente al valore economico in regione sono il Grana Padano DOP e l’Asiago DOP, seguite dal Montasio DOP, il Piave DOP, il Provolone Valpadana DOP e il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP.
“Sul cibo possiamo aspirare a scalare velocemente le primissime posizioni, bisogna far capire in Italia e nel mondo che la nostra tradizione gastronomica è ricchissima, primo esempio di cucina fusion della storia; il Veneto a tavola ha sintetizzato il meglio delle cucine dei tantissimi popoli e nazioni con cui per secoli ha stretto rapporti politici e commerciali.” conclude Caratossidis.
Approfondimenti
Articolo: Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia, immagine da sito
Festival della Cucina Veneta, Tour Eccellenze Veneto 2023 cosa sono?
SOSTEGNO ALLA CANDIDATURA DELLA CUCINA ITALIANA COME PATRIMONIO IMMATERIALE UNESCO
Il Tour 2023 delle Eccellenze Venete, quinta edizione del Festival della Cucina Veneta, prende il via in sostegno alla candidatura della cucina italiana come patrimonio immateriale UNESCO, focalizzandosi su sostenibilità e diversità bioculturale. Dopo il debutto al Giro d’Italia e la trasferta bavarese dello scorso anno, il tour si propone la mission ambiziosa di promuovere la Regione Veneto come rappresentante di un territorio insignito dall’UNESCO con 9 siti nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Durante l’evento, verranno valorizzate le eccellenze locali, vere e proprie rappresentazioni culturali e metaculturali della tradizione del territorio. Il focus sarà sulle visioni che hanno contribuito a creare nella cucina veneta un modello esclusivo di fusione. Tradizioni lontane si sono intrecciate, formando un crocevia gastronomico in cui Occidente e Oriente si sono fusi in modo unico.
La Regione del Veneto, guidata dall’Assessore al Turismo e Agricoltura Federico Caner, parteciperà all’evento con il truck ospitalità “Veneto the Land of Venice”. Il vivace truck accoglierà chef, enogastronomi, presentatori e tecnici, coordinando vari eventi che metteranno in luce i sapori distintivi delle sette province venete attraverso cooking show di ricette tradizionali e reinterpretate.
LA CUCINA VENETA: PRIMA ESPERIENZA ‘FUSION’
LA CUCINA VENETA: PRIMA ESPERIENZA ‘FUSION’, articolo: Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia, immagine da sito
La tradizione gastronomica veneta costituisce una delle principali espressioni della Cucina Italiana e mediterranea, rappresentando un luminoso esempio di modello culinario ‘fusion’ che, nel corso dei secoli, ha integrato varie tradizioni gastronomiche di regioni toccate dalla dominazione o dal contatto privilegiato con la Serenissima. Nel corso della storia culinaria veneta, si sono sedimentate conoscenze, tecniche, ricette e prodotti provenienti da Oriente, Balcani, Mitteleuropa, Americhe e Indie.
PER LA CANDIDATURA UNESCO DELLA CUCINA ITALIANA – CAMPAGNA DI SOSTEGNO
PER LA CANDIDATURA UNESCO DELLA CUCINA ITALIANA – CAMPAGNA DI SOSTEGNO, articolo: Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia, immagine da sito
La recente candidatura della Cucina Italiana come patrimonio immateriale UNESCO, orientata verso sostenibilità e biodiversità culturale, rappresenta una sfida ambiziosa che coinvolgerà la Cucina Veneta fino al 2025. Questa candidatura assume un’importanza strategica per la promozione turistica del Veneto, la cui industria turistica è leader in Italia.
IL FESTIVAL FOCALIZZATO SULLA CUCINA SOSTENIBILE
IL FESTIVAL FOCALIZZATO SULLA CUCINA SOSTENIBILE, articolo: Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia, immagine da sito
Il tema centrale dell’edizione di quest’anno sarà la ‘Cucina Sostenibile’, che si riferisce a pratiche culinarie volte a minimizzare l’impatto ambientale. Le ricette considerate sostenibili coinvolgeranno metodi di cottura a basso consumo energetico e una gestione oculata delle risorse, come l’acqua.
UN FESTIVAL SOCIAL
UN FESTIVAL SOCIAL, articolo: Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia, immagine da sito
Il Festival della Cucina Veneta sarà accessibile e coinvolgente online attraverso vari canali interattivi dedicati alla nostra vasta community e agli appassionati di cucina e cultura gastronomica. Su Facebook, Instagram, YouTube e sul sito ufficiale del Festival (www.festivalcucinaveneta.it) verranno condivisi quotidianamente articoli, webinar, conferenze, dibattiti e ricette della tradizione culinaria veneta.
CAMPAGNA CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE
CAMPAGNA CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE, articolo: Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia, immagine da sito
Il Festival assume anche un ruolo sociale, promuovendo la sensibilizzazione contro lo spreco alimentare, una problematica attuale in Italia con uno spreco annuo di 15 miliardi di euro, di cui 13 legati alla vita quotidiana. Con la campagna online #ilcibononsigetta & #ilcibosirispetta su Instagram (https://www.instagram.com/festivalcucinaveneta/), condivideremo ricette di recupero.
LO SLOGAN ‘NOT ORDINARY SPAGHETTI’
LO SLOGAN ‘NOT ORDINARY SPAGHETTI’, articolo: Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia, immagine da sito
Un claim provocatorio, “Not Ordinary Spaghetti”, è stato ideato per trasmettere il messaggio sulla ricchezza dell’offerta gastronomica veneta, invitando a scoprire le particolarità di una scuola culinaria internazionale che merita un’attenta valorizzazione e promozione globale.
Articolo: Veneto conferma e certezza 2023 per il DOP Economy dell’Italia, immagine da sito
Azienda Agricola FABIO PERRONE dal 1970, tre generazioni per una scelta di continuità territoriale
Di Rosaria Benedetti
Una ventina di ettari di vigneto, tra proprietà e affitto, circondano l’Azienda di Fabio Perrone nel cuore dell’astigiano a Valdivilla, frazione di Santo Stefano Belbo. Fondata da Mario negli anni 70, passata a Mauro, l’Azienda è oggi con Fabio alla sua terza generazione.
Tre generazioni della famiglia Perrone
Immutati nel tempo gli obiettivi di grande rispetto peri i ritmi naturali della terra e per la meticolosa cura della filiera gestita per intero dalla famiglia.
Le referenze, tra le più classiche dalla viticoltura piemontese, riflettono vocazionalità e carattere del territorio mentre sulle etichette, nel delicato tratto figurativo che riproduce antiche piante di vigna, diverso per ogni tipologia, si specchia la positiva immagine della famiglia Perrone: tre tralci, tre generazioni in vigna.
Azienda Agricola FABIO PERRONE dal 1970, tre generazioni per una scelta di continuità territoriale, foto dal sito
Azienda Agricola FABIO PERRONE dal 1970, assaggi e storia. foto dal sito
Vigneti a Valdivilla
FABIO PERRONE Barbera D’Asti DOCG Superiore 2021
Barbera d’Asti Docg Superiore – 2021
Prodotto a 350 mt slm e affinato per ca 12 mesi in botti di rovere, si presenta con una bella complessità olfattiva, giocata sui tocchi floreali e fruttati con gradevoli ricordi di spezie dolci. In bocca entra fresco, la trama tannica ancora dinamica, per farsi poi generoso in centro bocca e riprendere nel finale il timbro fruttato arricchito di delicata vaniglia. Piacevolissimo.
FABIO PERRONE Dolcetto d’ Alba DOC “Fontana” – 2022
Dolcetto d’ Alba doc “Fontana” – 2022
Colore rubino brillante, possiede un olfatto delicato dove primeggiano fiori e piccoli frutti. Il sorso è immediato e recupera in bocca un gradevole tratto speziato. La trama tannica, mai invadente, contribuisce all’equilibrio gustativo tra morbidezza e acidità. Vino quotidiano.
FABIO PERRONE Langhe DOC Nebbiolo “Ciabot” 2021
Langhe doc Nebbiolo “Ciabot” 2021
Rubino di bella trasparenza e olfatto ricco di note speziate, fiori rossi e frutti di bosco. Il sorso è varietale, fresco in ingresso, con trama tannica astringente ma già domata dalla buona struttura e dal prolungato contatto con il legno di secondo passaggio, che conferisce un gradito timbro vanigliato al finale.
Dalla varietà più tradizionale, moscato bianco di Canelli, il vino simbolo dell’Azienda Perrone: Moscato d’Asti DOCG. Prodotto con passaggio in autoclave, il moscato conserva nel calice giallo dorato, l’ampio spettro aromatico varietale: generose note fruttate primarie legano con coerenza l’olfatto al sorso, generando una continuità gustativa fresca e piacevole. L’equilibrio tra acidità e residuo zuccherino garantisce l’armonia della beva.
Rosaria Benedetti degustatore, sommelier, relatore ed esperta vitivinicola
“La Seduzione a Tavola: Riflessi delle Cortigiane Veneziane nell’Arte Gastronomica”
Di Carol Agostini
Nell’arte dell’eros e della seduzione, le donne hanno spesso incarnato ruoli chiave, attingendo a una varietà di sfaccettature per affascinare, intrigare e conquistare. Le cortigiane veneziane, celebri per la loro abilità nel conquistare cuori e menti, non solo attraverso il fascino personale, ma anche attraverso l’arte del cibo.
Cortigiane veneziane, Casanova, seduzione, cacao nel 1700, foto di Alessandro Manzoli
Ispirandosi a queste storie intriganti, la cultura popolare ha riportato alla luce le vicende delle donne che animavano la Venezia dei secoli passati. Queste storie, un misto di realtà e fantasia, raccontano episodi curiosi e singolari, intrecciati alle vite tanto dei nobili quanto dei plebei. È proprio dalla fusione tra l’alta società e il popolo che nasce un affascinante quadro comico, rivelando come il potere seduttivo possa superare le barriere di classe, trovando nel cibo un filo conduttore.
Questo tema attinge dalla complessa e vibrante storia di Venezia, culla di intrighi, amori e una tradizione gastronomica ricca di sfumature. Il cibo, da sempre simbolo di passione e piacere, diventa uno strumento per superare le barriere sociali, unificando le diversità attraverso il gusto e la passione per la buona tavola.
Le Cortigiane di Venezia nel XVIII Secolo: L’Intrigante Mondo delle “Corti” Lagunari, foto di Wolfgang
Attraverso la rappresentazione artistica di questo legame tra seduzione e cucina, emergono le dinamiche umane che vanno oltre le differenze di classe, mostrando come il cibo possa diventare un linguaggio universale capace di unire, intrigare e affascinare.
Questa commistione tra storia, società e gusto culinario conferma come la seduzione sia un’arte che trascende le barriere sociali, gettando le basi per relazioni umane profonde, avvolte nella passione per il buon cibo e l’incanto della seduzione.
Le Cortigiane di Venezia nel XVIII Secolo: L’Intrigante Mondo delle “Corti” Lagunari
Come anticipato nelle righe precedenti nel cuore di Venezia nel XVIII secolo, un mondo affascinante e sfrontato prendeva vita tra i vicoli e i canali della città. Le cortigiane, figure leggendarie della Venezia settecentesca, non erano semplici donne d’intrattenimento ma vere e proprie abitatrici di una sottile linea tra cultura, potere e desiderio.
Contesto Storico e Culturale:
Venezia nel XVIII secolo era un vivace crogiolo culturale, con una società stratificata che rifletteva l’eccentricità e l’opulenza della Repubblica Serenissima. La città, ricca di commercio e di scambi culturali, vantava una ricchezza senza pari, attirando artisti, scrittori e mercanti da tutto il mondo.
Cortigiane veneziane, Casanova, seduzione, cacao nel 1700, foto di Carolina Spork
Le Corti e la Cultura Lagunare:
Le cortigiane, conosciute come “corti” o “cortigiane di luce” in riferimento ai loro sontuosi abiti luminosi, erano donne di grande intelligenza e abilità sociale. Oltre ad essere esperte nell’arte dell’amore, queste donne erano raffinate e istruite, svolgendo un ruolo cruciale nella vita culturale della città.
Le Cortigiane come Protettrici delle Arti:
Molte di loro non si limitavano al mero intrattenimento. Erano mecenati delle arti, sostenendo pittori, scultori e musicisti emergenti. La loro influenza si estendeva ai salotti letterari, dove le menti più brillanti si riunivano per discutere di letteratura, politica e filosofia.
Un Simbolo di Potere e Intrighi:
Le cortigiane avevano un ruolo ambiguo nella società veneziana, tanto ammirate quanto oggetto di critiche. Mentre alcune di loro godevano del favore dei potenti e dell’alta società, altre si trovavano al centro degli intrighi politici e delle lotte di potere.
Il Declino delle “Corti” Lagunari:
Con il declino della Repubblica Serenissima alla fine del XVIII secolo, anche il mondo delle cortigiane iniziò a sbiadire. Le tradizioni e i costumi che avevano reso Venezia così vibrante e affascinante furono soppiantati dall’ascesa di nuove ideologie e dalla trasformazione sociale.
Eredità e Memoria:
Tuttavia, l’eredità delle cortigiane veneziane sopravvisse nel racconto delle loro storie, nella pittura e nella letteratura, offrendo uno sguardo affascinante su un’epoca di sfarzo e controversia nella storia di Venezia.
Le cortigiane del XVIII secolo veneziano, con la loro intrinseca connessione con la cultura e la storia lagunare, restano un simbolo affascinante di un’epoca contraddittoria e intrigante nella vita della Serenissima.
Le Cortigiane di Venezia nel XVIII Secolo: L’Intrigante Mondo delle “Corti” Lagunari, foto da internet
Venezia: Il Regno dell’Eros e Casanova: Il Leggendario Seduttore
La città lagunare di Venezia, da sempre fonte di mistero, storia, e arte, ha un fascino che va oltre il suo retaggio culturale. È stata e continua ad essere il palcoscenico di passioni ardenti e racconti seducenti. È qui che nasce la storia di “Desiderio“, romanzo di Ricardo Belnome, un’opera che racchiude la sete erotica e l’ispirazione tra le sue pagine.
Il genere dei romanzi erotici ha catturato l’attenzione di molti lettori, con “Desiderio” di Belnome che non fa eccezione. Questi romanzi, che spesso diventano best-seller internazionali e persino adattamenti cinematografici, godono di una vasta platea di lettori, in particolare tra il gentil sesso. E Venezia, con il suo suggestivo e sensuale sfondo, è stata protagonista anche di queste storie intriganti.
Il romanzo “Desiderio” ci porta nel mondo dello scrittore francese Daniel Daniélou, che, a Parigi, si trova a cimentarsi nella creazione di un romanzo erotico. La ricerca di ispirazione lo conduce a Venezia, affiancato dal suo editore e da Julie, la giovane assistente. La città diventa il palcoscenico perfetto per un’opera che si distingue per l’intreccio tra arte classica, moderna, e una sofisticata teoria della letteratura erotica.
Venezia: Il Regno dell’Eros e Casanova: Il Leggendario Seduttore, articolo: Le Cortigiane di Venezia nel XVIII Secolo: L’Intrigante Mondo delle “Corti” Lagunari, foto da internet
Venezia è stata da sempre una culla di mistero e fascino, dove l’erotismo si intreccia con la storia e l’arte. Le atmosfere nebbiose e le feste in maschera si uniscono a storie di amore e passione, richiamando alla mente il grande Giacomo Casanova. Casanova, tra il 1725 e il 1798, è stato avventuriero, scrittore, e un seduttore senza eguali. Le sue gesta, la sua abilità nel conquistare il cuore di cortigiane, nobili, e donne di ogni ceto sociale, lo rendono una figura leggendaria nell’arte della seduzione.
In confronto alle migliaia di conquiste di altri seduttori, Casanova si distingueva per il suo approccio: non mirava alla quantità, ma all’arte della passione. Questo lo differenziava da Don Giovanni, il quale collezionava conquiste senza alcun coinvolgimento emotivo. Casanova, al contrario, si appassionava sinceramente ad ognuna delle sue donne.
Se state cercando un esempio di seduzione, Venezia e le storie di Casanova offrono una lezione che trascende il tempo: l’arte della seduzione non si limita alla mera conquista, ma si fonda sull’abilità di coinvolgere ed appassionare veramente il cuore di chi si desidera conquistare.
Le Cortigiane di Venezia nel XVIII Secolo: L’Intrigante Mondo delle “Corti” Lagunari, foto da internet
“Analisi critica di Toni Veneri: Il Profilo Sfaccettato di Casanova e il Dominio del Desiderio”
Nella recente opera di Toni Veneri, emerge una prospettiva intrigante sul celebre personaggio di Casanova, evidenziando le molteplici strade tortuose che il suo desiderio sembra percorrere. Veneri, in parallelo con le riflessioni di Massimo Recalcati, espone l’idea che il nocciolo di ogni manifestazione del desiderio risieda nell’esperienza di sentirsi sopraffatti, nella perdita di controllo di una forza che supera l’Io individuale, sfuggendo a qualsiasi padronanza (2012: 26-29).
Questo approccio apre a una nuova interpretazione del complesso destino di Casanova, spiegando il susseguirsi di caricature e rappresentazioni contrastanti nel mito che lo circonda. Il personaggio emerge come una figura sfuggente, capace di assumere molteplici identità, spesso contraddittorie, proprio a causa di un desiderio che lo sovrasta costantemente, trascinandolo in una ricerca inesauribile al di là di sé stesso, generando non solo piacere ma anche fatica, dubbio, tormento e una costante messa in discussione (Casanova 2009: III, 285).
Il paradosso che emerge, sottolineato da Recalcati, affronta ogni appassionato lettore di Casanova: la contrastante presunzione di un uomo che si crede capace di sedurre chiunque, risolvere complessi enigmi scientifici o ingannare l’intero universo, ma che, a causa di un eccesso di desiderio, non riesce mai a raggiungere una piena realizzazione di sé stesso.
Le Cortigiane di Venezia nel XVIII Secolo: L’Intrigante Mondo delle “Corti” Lagunari, foto di Helena Jankovicova
Inoltre, Veneri contestualizza questa analisi nel secolo in cui Casanova visse, sottolineando la differenza tra la sua figura e l’attuale malattia contemporanea, strettamente legata all’egemonia del discorso capitalistico. Casanova, al contrario, si opponeva fermamente a una visione autoreferenziale e narcisistica dell’Io, evidenziando l’alterità del desiderio come un elemento contrapposto a tale mentalità (Casanova 2009: I, 101-102).
Attraverso riferimenti alle massime della letteratura sapienziale antica e al precetto stoico del “sequere Deum“, Casanova incarna un atteggiamento vitale, non passivamente abbandonato, ma piuttosto orientato ad accettare ciò che il destino presenta, senza una resistenza eccessiva.
L’analisi di Veneri offre una visione intrigante della complessità del desiderio e della sua relazione con l’identità, evidenziando come il personaggio di Casanova sia stato continuamente sopraffatto da questa forza trascendente, rendendolo una figura tanto affascinante quanto inafferrabile.
Le Cortigiane di Venezia nel XVIII Secolo: L’Intrigante Mondo delle “Corti” Lagunari, foto di Emily Geibel
Giacomo Casanova: L’Esteta del Cacao e la Sua Arte della Seduzione a Venezia
La leggenda di Giacomo Casanova non si limitava solo al fascino per le belle donne, ma abbracciava anche una passione inestinguibile per la cioccolata. Nella sua “Storia della mia vita”, confessò di aver dedicato la sua esistenza alla coltivazione dei piaceri sensoriali, definendo il suo amore per il sesso opposto e la buona tavola come priorità fondamentali.
A Venezia, nel XVIII secolo, l’amore per la cioccolata era diffuso in tutte le classi sociali. Chiunque potesse permetterselo non rinunciava alla calda tazza mattutina di cioccolata, considerata un elisir di energia per iniziare la giornata. Persino Carlo Goldoni, celebre commediografo veneziano, ne era un estimatore e frequentatore abituale del Caffé dell’Abbondanza, dove amava gustare la fragrante bevanda.
Casanova, viaggiatore instancabile, portava sempre con sé un frullino e una provvista personale di cioccolata, gratuggiata con cura per poi mescolarla in acqua o latte e frullarla fino a ottenere una bevanda omogenea e schiumosa.
Nei suoi corteggiamenti, Casanova prediligeva offrire regali di cioccolata alle dame da sedurre, convinto dei poteri afrodisiaci del cacao. I suoi amici e le sue amanti condividevano questa passione, facendogli continui doni di cibi prelibati.
Le Cortigiane di Venezia nel XVIII Secolo: L’Intrigante Mondo delle “Corti” Lagunari, foto di Ioannes Marc
Per Casanova, nulla poteva eguagliare le sensazioni inebrianti della cioccolata, definita come il supremo elisir d’amore, capace di trasmettere un’intensa disinibizione e regalare momenti paradisiaci prima e dopo le fatiche d’amore.
Organizzava talvolta gli “Ambigu“, feste esclusive dove invitava amici e affascinanti donne per cene sontuose e notti di piacere. La celebre Ambigu a Colonia, ricorda ostriche, vini pregiati, tartufi e Champagne, con Casanova che evita di descrivere le scene successive ma si limita a ricordare i suoni di piacere femminile.
Oltre a queste gesta, esistono in commercio dolci come i “Baci di Casanova“, cioccolatini fondenti con un cuore piccante al peperoncino, e le praline Casanova, evocative della gioia e dell’allegria.
Curiosamente, non solo Casanova attribuiva poteri seduttivi alla cioccolata: Gabriele d’Annunzio, grande amatore, si concedeva cioccolato fondente prima degli incontri amorosi, convinto dei suoi poteri afrodisiaci. Questa convinzione risale addirittura all’epoca dell’imperatore Montezuma, che consumava fino a cinquanta tazze al giorno per soddisfare le donne del suo harem affollato.
Così, la cioccolata, simbolo di piacere e seduzione, ha lasciato il suo dolce segno nella storia degli amanti illustri, dalla Venezia del XVIII secolo fino ai giorni nostri.
Il cacao è una meravigliosa pianta che offre una gamma di proprietà, che vanno dal livello chimico e fisico al potenziale impatto emotivo.
Le Cortigiane di Venezia nel XVIII Secolo: L’Intrigante Mondo delle “Corti” Lagunari, foto di Pixabay
Proprietà Chimiche e Fisiche del Cacao:
La composizione chimica è basata sulla Teobromina che è uno dei componenti principali del cacao, un alcaloide che stimola il sistema nervoso centrale. Ha effetti simili alla caffeina, ma con una durata più lunga.
La Caffeina, anche se presente in minori quantità rispetto alla teobromina, la caffeina è un altro alcaloide che agisce come stimolante.
La Feniletilamina, conosciuta come “molecola dell’amore”, è coinvolta nella regolazione dell’umore e può avere effetti positivi sull’euforia e sul benessere emotivo.
I Flavonoidi,sono antiossidanti che possono aiutare a proteggere le cellule dai danni dei radicali liberi.
Le proprietà fisiche sono il Sapore e Aroma:
Il cacao ha un gusto ricco e complesso, che varia a seconda della varietà e del processo di lavorazione, contiene grassi che sono presenti nei semi del cacao, principalmente acidi grassi saturi e insaturi, che influenzano la consistenza e il profilo nutrizionale dei prodotti a base di cacao, mentre, leProprietà Viscoelastiche del cacao conferiscono viscosità e elasticità ai prodotti alimentari.
Le Cortigiane di Venezia nel XVIII Secolo: L’Intrigante Mondo delle “Corti” Lagunari, foto di Karolina Grabowska
Potenziali Impatti Emotivi del Cacao:
Effetti sulla Salute Mentale:
La stimolazione data dalla presenza di teobromina e caffeina può contribuire a uno stato di vigilanza e stimolazione, mentre, gli effetti di Benessere sono determinati da alcuni componenti del cacao, come la feniletilamina, sono associati a effetti positivi sull’umore e sul benessere emotivo.
Associazioni Culturali e Psicologiche:
Divise tra Associazioni Positive in cui il cacao è spesso associato a momenti di comfort e piacere, che possono influenzare positivamente lo stato d’animo, mentre, il Rituale Sociale: Il consumo di cacao è radicato in molte culture e spesso è legato a cerimonie, celebrazioni e momenti sociali, creando legami emotivi con questi eventi.
Il cacao è un ingrediente intrigante che, oltre alle sue proprietà chimiche e fisiche, può avere effetti emotivi significativi creando momenti di piacere intensi e profondi.
Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer
Alla Stazione Leopolda di Firenze, nei giorni 3 e 4 dicembre 2023 si è svolta la seconda edizione di Saranno famosi nel Vino e nel Gin.
Di Adriano Guerri
I battenti della Leopolda hanno aperto dalle ore 11:00 sia domenica sia lunedì, mentre la chiusura della domenica era alle 20:00 e lunedì alle 18:00, L’evento era aperto all’ampio pubblico di operatori professionali e appassionati che nelle due giornate hanno partecipato numerosi. Gli organizzatori sono molto felici per il risultato ottenuto e stanno già pensando alla terza edizione.
Saranno Famosi nel vino 2023 a Firenze in Stazione Leopolda, foto di Adriano Guerri
In programma vi erano varie ed interessanti masterclass e nell’occasione sono stati consegnati gli attestati alle aziende premiate dalla guida Vitae. Presenti oltre 110 cantine vitivinicole emergenti che si sono fatte notare negli ultimi 5 anni e che sono nate da meno di dieci anni con circa 500 etichette in degustazione e 40 produttori di Gin.
Saranno Famosi nel vino 2023 a Firenze in Stazione Leopolda, foto autore articolo
Interessanti realtà provenienti da tutt’Italia, con vini di varie tipologie e da varie denominazioni. Senza ombra di dubbio sentiremo parlare molto bene di queste aziende in futuro. L’evento è ideato dalla regina del vino, Donatella Cinelli Colombini.
Personalmente ho partecipato il giorno 4 dicembre e ho cercato di degustare i vini di aziende da me sconosciute, la qualità dei vini era davvero elevata.
Saranno Famosi nel vino 2023 a Firenze in Stazione Leopolda, foto di Cottonbro Studio
Una passerella tra i banchi d’assaggio e note di degustazione.
Pinot Nero Blanc de Noir Pas Dose’ Il Poggiolo – Pinot Nero 100% – Giallo paglierino brillante, perlage fine e persistente, sprigiona al naso sentori floreali e di frutti di bosco, seguiti da note di crosta di pane e pasticceria mignon, cremoso, fresco e durevole.
Sito di riferimento: https://ilpoggiolovini.com/
Pinot Nero Blanc de Noir Pas Dose’ Il Poggiolo, articolo: Saranno Famosi nel vino 2023 a Firenze in Stazione Leopolda, foto autore
Roero Arneis Docg Loreto 2022 Az. Bruno Franco– Giallo paglierino luminoso, emergono sentori di camomilla, pesca, melone e scorza d’arancia, sapido, fresco e leggiadro.
Sito di riferimento: https://brunofrancovini.it/
Roero Arneis Docg Loreto 2022 Az. Bruno Franco, articolo: Saranno Famosi nel vino 2023 a Firenze in Stazione Leopolda, foto autore
Ansonica dell’Elba Doc 2021 Chiesina di Lacona –Giallo dorato, emana note di mughetto, fiori di tiglio, mela, pera, pesca e agrumi, sorso rinfrescante, coerente e di ottima persistenza aromatica.
Sito di riferimento: https://www.chiesinadilacona.it/
Ansonica dell’Elba Doc 2021 Chiesina di Lacona, articolo: Saranno Famosi nel vino 2023 a Firenze in Stazione Leopolda, foto autore
Grillo d’Altura Sicilia Doc 2022 Az. Lombardo – Giallo paglierino, rivela note di tè, zagara, pera, melone e scorza d’arancia, gusto avvolgente, sapido con chiusura di frutta tropicale.
Sito di riferimento: https://www.tenutelombardo.it
Grillo d’Altura Sicilia Doc 2022 Az. Lombardo, articolo: Saranno Famosi nel vino 2023 a Firenze in Stazione Leopolda, foto autore
Barbagia Bianco Igt 2022 Mertzeoro– Granatza 100% – Giallo paglierino luminoso, rilascia sentori di pera e mela cotogna, seguiti da sottili note agrumate, al palato è dinamico, vibrante e persistente.
Sito di riferimento: https://cantinamertzeoro.com/
Barbagia Bianco Igt 2022 Mertzeoro, articolo: Saranno Famosi nel vino 2023 a Firenze in Stazione Leopolda, foto autore
Gutturnio Classico Riserva 2016 Az. Ganaghello– Barbera e Croatina – Rosso rubino intenso con riflessi che virano sul granato, dipana al naso note di prugna, mora di rovo, sottobosco e spezie dolci, grip tannico poderoso ma setoso, rotondo e ricco.
Sito di riferimento: https://www.ganaghellovini.com/
Gutturnio Classico Riserva 2016 Az. Ganaghello, articolo:Saranno Famosi nel vino 2023 a Firenze in Stazione Leopolda, foto autore
Barolo Rocche di Castiglione 2019 Monchiero – Rosso granato trasparente, libera sentori di violetta, ciliegia, fragola, liquirizia, tartufo e sbuffi balsamici, il sorso è fresco, pieno ed appagante.
Sito di riferimento: https://www.monchierovini.com/
Barolo Rocche di Castiglione 2019 Monchiero, articolo: Saranno Famosi a Firenze in Stazione Leopolda, assaggi 2023, foto autore
Mueller Thurgau Passito Umbria Igt 2021 Cimate – Giallo dorato intenso, con sentori di miele d’acacia, datteri, albicocca secca e fichi, in bocca è piacevolmente dolce, armonioso, vellutato e dotato di una lunga persistenza aromatica.
Sito di riferimento: https://www.lecimate.it/
Mueller Thurgau Passito Umbria Igt 2021 Cimate, articolo: Saranno Famosi a Firenze in Stazione Leopolda, assaggi 2023, foto autoreAdriano Guerri, sommelier professionista, wine critic e blogger freelance
Artimino Estate, a rare beauty jewel, UNESCO Heritage since 2013
By Carol Agostini
The Olmo Family and the Estate’s History
Since 1989, the Artimino Estate has been the residence of the Olmo family, a place where wine and oil production have roots dating back to the 18th century. Its 700 hectares immerse visitors in the Tuscan countryside, embracing the renowned Medici Villa “La Ferdinanda,” a jewel erected in 1596 and now a UNESCO heritage site. Adjacent to this splendid villa stands the Tenuta di Artimino hotel, part of the Meliá Collection, and the renowned Biagio Pignatta restaurant, celebrated for its interpretation of Tuscan cuisine.
Artimino Estate: UNESCO Heritage Jewel since 2013, photo from the internet
Located near Florence and other fascinating art cities in the region, the estate overlooks the medieval village of Artimino. Here, viticulture is managed responsibly, blending advanced winemaking technologies in the cellar to support the natural vocation of the land. This area boasts a millennia-old winemaking history, beginning with the Etruscans and continuing with the de’ Medici family. Carmignano, in particular, played a key role in Cosimo III’s decree in 1716, considered the oldest oenological “discipline” in the world.
Artimino Estate: UNESCO Heritage Jewel since 2013, photo of Villa Medici
The love for wine in Artimino has deep roots, tracing back to the Etruscan era. In the 17th century, the Medici family perpetuated this tradition, making Carmignano wines, particularly those of Artimino, among the most esteemed of the time. In 1716, with Cosimo III’s edict, a document was drafted defining the production boundaries of these wines, almost acting as a set of rules and classifying them as “wines fit for shipping,” ideal for exportation due to their longevity and quality.
Medici and the Villa of Artimino: Guardians of Wine in Carmignano
Since 1596, Artimino has been cherished by the Medici, especially by Ferdinando I, who, in a letter to his wife Cristina di Lorena dated January 19, 1596, wrote: “Today I was in Artimino, and believe me, Your Highness, I found a spring.” In just four years, based on the design by the famous architect Bernardo Buontalenti, Villa La Ferdinanda emerged, also known as Villa dei Cento Camini, forever becoming the epitome of a countryside residence.
Artimino Estate: UNESCO Heritage Jewel since 2013, photo of Villa Medici
Artimino is undoubtedly the birthplace of Carmignano wine. For instance, the works around the Villa in 1680, commissioned by Cosimo III de’ Medici, led to the establishment of the first set of regulations ahead of its time. In the cellars of the Villa, within the estate’s ancient archive, documents related to vineyard work and rural life from that era are still preserved.
Who was Cosimo III de’ Medici?
The Long Winemaking Tradition of Carmignano
Cosimo III de’ Medici (1642-1723), the penultimate Grand Duke of Tuscany, had a clear vision regarding the protection of the quality and reputation of Tuscan wines, which were already highly esteemed. This sovereign comprehended the economic importance of wine for the lands under his rule.
On November 29, 1704, he issued a text of 84 pages known as the “Renewal of laws on wine, butchering, taxes, transporters,” which compiled laws on wine sales and circulation. Dissatisfied with the results, the following year, on September 25, 1705, he revoked the recently promulgated law, replacing it with the “Moderation of the new law on wine,” aiming to “further facilitate wine trade.”
This new law allowed “landowners to freely purchase wine from farmers for sale or to settle debts, and farmers could bring their wine to Florence and trade it freely.”
Artimino Estate: UNESCO Heritage Jewel since 2013, photo by Carol Agostini
Cosimo III de’ Medici’s significant attention to the wine industry, coupled with his modern vision in this sector, is further highlighted by the establishment, in July 1716, of a new congregation dedicated to wine trade.
On September 24 of the same year, the delegates of this congregation issued the “Edict on the delimitation of the boundaries of the four regions Chianti, Pomino, Carmignano, and Val d’Arno di Sopra.” This document, after delineating the boundaries of these four regions, seems to establish the geographical indication of the wine by stating that only wines produced and obtained within these boundaries could be “marketed as wines of Chianti, Pomino, Carmignano, and Val d’Arno di Sopra.”
In detail, regarding the Carmignano wine in the Edict of 1716, it identifies, in line with current specifications of DOC and DOCG regulations, the “Zone of grape production,” ranging “from the Muro del Barco Reale near the Furba River, along the Ceoli Road that leads from the river to Bonistallo; then to the Villa of Mr. Marchese Bartolommei, up to the Muro del Barco Reale near the Arzana Gate.” These provisions, anticipating by 246 years, 9 months, 2 weeks, and 4 days the Desana law of July 12, 1963, which gave rise to the current system of Controlled Denominations of Origin, constitute the first references to Denominations of Origin and related regulations”.
Who was Giuseppe Olmo?
Giuseppe Olmo and Fausto Coppi, article: Artimino Estate: UNESCO Heritage Jewel since 2013, photo from the internet
Passion for Artimino
On a morning in 1924, an observer noticed Giuseppe Olmo returning from school, carrying his books tied to his bicycle frame. It was an era of great champions like Binda, Guerra, Bini, and Bartali. Olmo, with exceptional talent, achieved increasingly brilliant sporting results, earning a call-up to represent Italy at the 1931 World Championships in Denmark and the 1932 Olympics in Los Angeles. His successes were numerous, culminating in the historic Hour Record of 1935, setting a new record with 45.090 kilometres.
World War II ended his sporting career, but it didn’t quell his entrepreneurial spirit and passion for cycling. After hanging up his bicycle, he began producing bicycles at the Celle Ligure factory. After the war, he expanded his production to include tyres and tubulars, creating from scratch companies that today represent global excellence.
Artimino Estate: UNESCO Heritage Jewel since 2013, photo by Carol Agostini
The Olmo Family: Continuity and Values
Annabella Pascale and Francesco Spotorno are the third generation carrying forward Gepin’s legacy, leaving the family with timeless values: the solidity of the family, the importance of work, long-term perspective, and respect for the land as a refuge and source of sustenance.
Annabella Pascale and Francesco Spotorno, article: Artimino Estate, a jewel of UNESCO Heritage since 2013, photo from the internet
Giuseppe Olmo, known as Gepin, acquired the Artimino Estate in the ’80s, attracted by the love for the Tuscan countryside, the connection with the land, its history, and the beauty of the landscapes. Aware as both a man and an entrepreneur, Gepin understood that no one could ever deprive them of that heritage, while businesses could move elsewhere, and conflicts could compromise production.
Currently, the Artimino Estate represents not just a residence for the Olmo family, but a place to protect, a treasure to enhance:
“For us, it’s a great honor and a great responsibility to take care of something so dear to our grandfather and our family. A project aimed at quality and beauty, at the conservation of the territory, at the promotion of a fascinating and rich product, like our wine.” – Annabella Pascale, CEO and General Manager
The new management of the Artimino Estate has outlined a strategic project that includes new protocols for grape processing and, probably, new wines, as well as significant work to enhance the extensive wooded areas and olive groves of the company. Annabella, who firmly believes in the power of the territory and has long been active within the Consortium, hopes that more and more producers in the area will join forces to enhance and promote this small DOCG (Controlled and Guaranteed Denomination of Origin) that has much to offer to the world of oenology.
Artimino Estate, a jewel of UNESCO Heritage since 2013, photo from the internet by Francesco Spotorno
In the first 10 years of this new direction, the company has significantly improved the management of the vineyards, focusing on quality, and has achieved significant results in the cellar, producing Carmignano winesthat reflect the territory and are of high quality. Now it’s time to aim for new goals through significant investments both in oenology and in viticulture. My family feels the obligation to further grow and highlight the Artimino Estate in its historical role, dating back to the time of Ferdinando de’ Medici.
It’s also easy to think of Caterina De’ Medici who, becoming queen of France, introduced Cabernet to Carmignano, still called “French grape” today, making it mandatory to regulate the use of this variety from 10% to 20% in the blend. The goal is to further enhance the entire area of Carmignano, according to the idea of Annabella Pascale and her family, “growing the entire region with Artimino, small but of great quality” (the area has one of the highest percentages of awards and recognitions for producers in Italy, demonstrating the potential of the territory).
Article: Artimino Estate, a jewel of UNESCO Heritage since 2013, photo from the internet by Annabella Pascale
Changes at the Estate
Starting from 2022, the renowned oenologist Riccardo Cotarella, along with his team, joined the oenological management of Artimino, dedicating his commitment to achieving the most excellent interpretation of wines from a land highly dedicated to viticulture.
Who is Riccardo Cotarella?
Riccardo Cotarella has innovated and perfected the role of a global oenologist and flying winemaker, advising numerous wineries worldwide. His approach focuses on the uniqueness of terroir and the individual characteristics of each wine, avoiding uniformity in terms of taste. The “Der Feinschmecker” award celebrates his extraordinary expertise and creative work in the global wine scene.
As President of Assoenologi and co-president of the Union Internationale des Oenologues, Cotarella is also a producer with Famiglia Cotarella, a company he founded with his brother Renzo and now run by their daughters Dominga, Marta, and Errica. He is considered one of the most influential oenologist consultants not only in Italy but internationally. The “Wine Awards 2023” conferred in Hamburg by “Der Feinschmecker”, a prestigious German food and wine magazine, is a significant acknowledgment of his career and Italian oenology as a whole.
Cotarella feels honored by the award, considering it an encouragement to further contribute to the world of wine and oenology. He deems it essential to impart knowledge, especially in a period like the present one. He emphasizes the importance of a scientific approach in the industry and is committed to sharing this perspective, particularly with young colleagues. The oenologist underscores the need for rigor and method, combined with passion, to excel in oenological work. In the current harvest, complex due to adverse climatic conditions, Cotarella highlights the importance of meticulous technique in ensuring superior quality grapes that will yield excellent wines.
At the 2023 Merano WineFestival, the Artimino Estate Masterclass “The Carmignano of Artimino Estate: from the Medici to Champion Giuseppe Olmo”, conducted by Annabella Pascale and journalist Mauro Giacomo Bertolli, vintages in tasting:”
The Sangiovese, Cabernet Sauvignon, and Merlot grapes that compose this rosé come from vineyards cultivated on loamy-sandy soils, enriched with good percentages of clay, at an average altitude of 135 meters above sea level.
During the winemaking process, entirely carried out in steel tanks, the grapes underwent a pre-fermentation maceration of about two hours. Subsequently, the wine was aged on its own noble lees for two months.
Characterized by a light salmon pink color, the Vin Ruspo 2022 presents a delicate and refined olfactory bouquet rather than intense: it reveals fruity and fresh hints of wild strawberries, red currants, loquat, and yellow peach, accompanied by elegant floral notes of red rose.
The taste is fresh and lively yet simultaneously soft, with an enveloping and persistent structure, providing a long-lasting gustatory persistence.
• Ser Biagio – Barco Reale di Carmignano DOC 2022
The grapes are manually harvested and immediately transported to the cellar for vinification. After crushing, fermentation begins with a long maceration in stainless steel tanks, maintaining the temperature between 25°C and 30°C. During this process, which lasts about 20 days, daily pump-overs and delestage every 3 days are performed.
The duration of the pump-overs is progressively reduced to avoid excessive extraction of unwanted tannins. Subsequently, the wine matures in steel for 6 months. It presents an intense ruby red color. On the nose, it stands out for its clarity and immediacy. Notes of ripe cherry emerge, accompanied by nuances of sweet spices, followed by hints of wild strawberries and violet. On the palate, it is decisive and characterized, a fresh wine but with evident substance. It concludes in a satisfying way, with delicate tannins.
• Poggilarca Carmignano DOCG 2020
This Carmignano DOCG is the result of Sangiovese, Cabernet Sauvignon, and Merlot grapes from vineyards located on slopes at an average altitude of 135 meters above sea level. These soils are characterized by loamy and sandy elements, with a significant presence of clay.
After fermentation in steel tanks, the wines are aged in wood: Sangiovese matures in 30hl barrels, while the two Bordeaux varieties spend time in new and second-passage barriques.
Of an intense ruby color, the Poggilarca 2020 opens on the nose with deep and refined notes of cherry, sour cherry, and pomegranate. After a short aeration, floral hints of violet emerge, accompanied by candy, powdered coffee, and a slight trace of vanilla, emphasizing the delicate use of wood. An elegant balsamic note runs through the whole, providing verticality to the bouquet.
The wine is soft and full, supported by a well-balanced freshness and dense and sweet tannins, still slightly vigorous but pleasant. Despite its austere personality, this Carmignano DOCG surprises for its slender and graceful drinkability, maintaining a rich and complex structure with a long persistence.
• Grumarello Carmignano Riserva DOCG 2019
The Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, and Syrah grapes selected for this Reserve come from vineyards positioned at an average altitude of 110 meters above sea level, cultivated on soils rich in silt and sand, also enriched by a good presence of clay. After vinification in steel, the Grumarello 2019 spent 24 months in large barrels and barriques, where it also completed malolactic fermentation.
Of an intense ruby color, this Carmignano DOCG Reserve opens with hints of ripe cherry and touches of bitter red citrus, joined by floral notes of violet and light nuances of underbrush; the bouquet enriches with a fascinating selection of spices such as vanilla, black pepper, and licorice.
On the palate, it appears rich and juicy, with a soft structure and a balanced equilibrium supported by a clear but well-amalgamated freshness and lively, high-quality tannins.
Overall, the Grumarello 2019 is an agile and dynamic wine to savor, despite its significance, with a persistent closure that invites the next sip, ending with a pleasant mouth finish.
• Grumarello Carmignano Riserva DOCG 2012
Grapes are harvested only when they reach perfect ripeness. Fermentation occurs in temperature-controlled steel containers with a maceration on the skins that lasts for three weeks. Subsequently, the wine matures for two years in Slavonian oak barrels, followed by an additional bottle aging period for a year. The ingredients are simple, as is the recipe, but the excellence of the result is confirmed by the Carmignano Riserva “Grumarello” produced by Tenuta di Artimino.
This red wine is robust and full of character, perfect for accompanying dishes of red meat or game. It’s ideal for a dinner among friends and is unlikely to disappoint expectations.
Its color is a beautiful ruby red with slight garnet reflections. Its aromatic bouquet is elegant, with initial notes of wildflowers that give way to a rich presence of black fruit and herbaceous shades. Finally, hints of tobacco, cloves, and leather emerge. On the palate, it’s warm and rightly tannic, robust, and persistent.
• Grumarello Carmignano Riserva DOCG 2009
Like the other two, it’s an intense and deep wine with scents on the nose and palate that captivate; indeed, it enchanted the entire audience at the tasting. Enveloping like few Carmignano Riservas.
• Vin Santo di Carmignano DOC Occhio di Pernice 2012
The Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice from Artimino is born from the skillful combination of mainly red berry grapes collected in the Carmignano area, in the province of Prato.
Clusters of Sangiovese, Canaiolo, and Aleatico, with a touch of Trebbiano Toscano, Malvasia Bianca Lunga, and San Colombano, are left to dry on reed racks in the vinsantaia for about 4 months. After pressing, the must is placed in caratelli where it ferments and ages for at least 4 years.
The result is a nectar with an amber yellow color. The intense and complex bouquet offers aromas of dried figs, walnut husk, candied apricot, and almond. On the palate, it’s structured and enveloping, with a perfect balance between minerality, sweetness, and freshness.
Excellent to accompany chocolate desserts, it pairs well with aged and pit cheeses. It’s superb to be savored slowly while contemplating its aromas.
Record di Successo al 12º Mercato FIVI dei Vini dei Vignaioli Indipendenti: Esordio Trionfale a Bologna!
Di Carol Agostini
La prima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a Bolognaha superato ogni aspettativa, consolidando nuovi record con una partecipazione massiccia di 985 vignaioli, 2 associazioni di vignaioli stranieri e 29 olivicoltori della FIOI. Questo evento, organizzato per la prima volta a BolognaFiere, ha segnato un’importante unione tra produttori agricoli, richiamando un afflusso straordinario di oltre 26.000 visitatori distribuiti nei tre giorni di manifestazione.
Fivi, 12º Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2023
I nuovi spazi di BolognaFiere hanno offerto un ambiente accogliente e luminoso per gli oltre 985 stand dei vignaioli, facilitando gli incontri e gli assaggi tra i visitatori.
Lorenzo Cesconi, Presidente FIVI, esprime soddisfazione per il successo ottenuto: “Abbiamo dimostrato che il cuore di questa manifestazione sono le Vignaiole e i Vignaioli, con i loro vini, a raccontare tanti tasselli del grande puzzle dell’Italia del vino.”
Fivi, 12º Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2023
La filosofia di eguaglianza e democraticità della FIVI è stata enfatizzata dall’assegnazione casuale degli spazi fieristici a ogni partecipante, indipendentemente dalla loro storia aziendale. Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere, ha dichiarato soddisfazione per l’entusiasmo suscitato e ha evidenziato l’importanza di questo evento nel consolidare il ruolo di BolognaFiere come punto di riferimento per i vini di eccellenza.
Questa edizione ha confermato il Mercato dei Vini come un appuntamento fondamentale nel panorama vitivinicolo italiano, attirando non solo un pubblico numeroso ma anche l’attenzione di operatori del settore e piccoli trader esteri. Il successo è stato riflesso dalla copertura mediatica e dall’attività sui social media.
Fivi, 12º Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2023, Cameli Irene
Oltre alla vetrina enologica, l’Assemblea annuale dei soci della FIVI ha posto l’attenzione sulla manutenzione del territorio e il ruolo cruciale dei vignaioli in questo ambito. Durante questa sessione, è stato presentato un dossier che ha sottolineato l’importanza del disegno di legge in esame sulla figura dell’agricoltore custode dell’ambiente del territorio.
L’evento si è concluso con la consegna di importanti premi, tra cui il Premio “Leonildo Pieropan” 2023 assegnato a Emidio Pepe, Vignaiolo in Abruzzo e storico socio FIVI, e il nuovo premio “Vignaiolo come noi” consegnato al musicista Stefano Belisari, noto come Elio.
Il 12º Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a Bologna ha segnato un trionfo senza precedenti, sottolineando l’importanza del settore vinicolo indipendente nel contesto agricolo e culturale italiano.
Fivi, 12º Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2023
Sfumature degustative il viaggio di Papillae nell’anno 2023
Di Carol Agostini
L’anno 2023 è stato un periodo ricco di emozionanti eventi e iniziative nel mondo del vino, e il magazine Papillae ha fatto un viaggio attraverso un susseguirsi di articoli che hanno raccontato le storie coinvolgenti di manifestazioni, progetti e iniziative promosse da consorzi vitivinicoli, agenzie e enti nel corso dell’anno.
Uno dei momenti salienti raccontati da Papillae è stata la partecipazione e la copertura dettagliata dell’evento “Vinitaly“, la celebre fiera internazionale del vino a Verona. Attraverso reportage approfonditi e interviste esclusive, il magazine ha offerto ai lettori uno sguardo privilegiato sulle ultime tendenze e sui migliori vini presentati dai produttori di tutto il mondo.
Vinitaly in cui ci saranno dei percorsi degustativi di Mixology 2023, immagine da comunicato stampa
Inoltre, il magazine ha dedicato spazio a manifestazioni regionali, come la “Festa del Vino” nelle colline toscane o la “Sagra dell’Uva” nel cuore della Provenza francese. Gli articoli hanno offerto un’immersione nelle tradizioni enogastronomiche locali, raccontando storie suggestive e presentando le eccellenze vitivinicole delle rispettive regioni.
Carol Agostini Press al Vinitaly da anni
“Identità Golose” è un prestigioso evento gastronomico che si svolge in Italia. Si tratta di un congresso internazionale dedicato alla cucina e all’enogastronomia di alta qualità, che coinvolge chef rinomati, esperti del settore alimentare e appassionati di cucina.
L’evento “Identità Golose” rappresenta un’importante occasione per gli chef di tutto il mondo di condividere le proprie esperienze, conoscenze e creazioni culinarie.
Logo di Identità Golose, foto da sito, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
Durante il congresso, vengono organizzate conferenze, presentazioni, show cooking e degustazioni, offrendo agli appassionati di cucina l’opportunità di conoscere le ultime tendenze gastronomiche e di apprezzare il talento di chef di fama mondiale.
Questo evento è considerato uno dei momenti più significativi nel calendario gastronomico italiano e internazionale, un luogo dove la creatività culinaria e l’innovazione si incontrano, promuovendo la cultura del cibo di alta qualità e l’eccellenza gastronomica.
Champagne Experience 5° edizione 2022 a Modena, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
La “Modena Champagne Experience” è un evento dedicato agli amanti dello champagne e si tiene a Modena, in Italia. Questo evento offre un’esperienza unica per conoscere, assaggiare e scoprire i migliori champagne provenienti da diverse case vinicole rinomate.
Durante la Modena Champagne Experience, i partecipanti hanno l’opportunità di degustare una selezione di champagne provenienti da diverse regioni della Francia, apprendendo al contempo informazioni dettagliate sul processo di produzione, sulle varietà di uve utilizzate e sulle caratteristiche sensoriali di ciascun vino.
L’evento di solito prevede la partecipazione di produttori di champagne di prestigio, esperti del settore e sommelier, che condividono la propria conoscenza e passione per questo vino effervescente, offrendo una prospettiva approfondita sulla cultura e sull’arte di degustare lo champagne.
La Modena Champagne Experience rappresenta un’occasione unica per gli appassionati di vino e per coloro che desiderano approfondire la propria conoscenza sul mondo dello champagne, offrendo la possibilità di esplorare una vasta gamma di etichette di alta qualità in un ambiente accogliente e ricco di informazioni.
Carol Agostini all’evento Modena Champagne Experience presentando il suo libro, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
Il “Consorzio del Vino Brunello di Montalcino” organizza diversi eventi legati a questa rinomata denominazione vinicola. Il “Benvenuto Brunello” è uno di questi eventi e rappresenta un momento significativo nel mondo del vino.
Il “Benvenuto Brunello” è una celebrazione annuale che si tiene a Montalcino, in Toscana, per presentare il nuovo anno della vendemmia di Brunello di Montalcino. Solitamente si svolge nel mese di febbraio o marzo, e offre agli appassionati di vino l’opportunità di degustare le nuove annate dei vini Brunello appena imbottigliati, oltre a molte altre attività.
Benvenuto Brunello, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”, logo da sito
Durante il “Benvenuto Brunello“, le cantine del Consorzio aprono le loro porte al pubblico per degustazioni guidate delle nuove annate di Brunello di Montalcino. È un’occasione per conoscere da vicino il territorio, le tradizioni e il processo di produzione di questo prestigioso vino.
Inoltre, l’evento comprende spesso seminari, conferenze e degustazioni guidate condotte da esperti del settore, sommelier e enologi, offrendo approfondimenti sulle caratteristiche organolettiche, la storia e le tecniche di produzione del Brunello di Montalcino.
Il “Benvenuto Brunello” è un momento molto atteso sia dagli operatori del settore che dagli appassionati di vino, in quanto offre l’opportunità di scoprire le nuove annate di un vino iconico e di immergersi nella cultura vinicola di questa affascinante regione della Toscana e conoscere in anteprima le nuove annate dei vini toscani, offrendo un’opportunità unica di scoprire le caratteristiche e le potenzialità delle annate in arrivo.
Questi eventi sono organizzati solitamente all’inizio dell’anno e coinvolgono diverse denominazioni vinicole toscane, come il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Vino Nobile di Montepulciano e molti altri. Le degustazioni delle “Anteprime della Toscana“ permettono agli operatori del settore, ai sommelier, ai giornalisti specializzati e agli appassionati di vino di provare in anteprima i vini della nuova annata prima che vengano messi sul mercato.
Anteprima Vino Nobile di Montepulciano 2023 di Cristina Santini, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
Durante queste manifestazioni, le cantine e i produttori presentano le loro nuove annate, spesso accompagnate da eventi collaterali come seminari, sessioni di degustazione guidata e incontri con gli enologi. È un’occasione non solo per assaggiare il vino, ma anche per comprendere meglio il territorio, il lavoro dei produttori e le specificità di ogni denominazione.
Le “Anteprime della Toscana” rappresentano un momento di grande interesse per gli appassionati di vino, permettendo loro di essere tra i primi a scoprire le nuove annate e le peculiarità che caratterizzano i vini toscani, rinomati in tutto il mondo per la loro qualità e tradizione.
Anteprima Vino Nobile di Montepulciano 2020, Riserva 2019, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
La Vernaccia di San Gimignano è un vino bianco rinomato e celebrato nella regione toscana. Per quanto riguarda eventi specifici dedicati alla Vernaccia di San Gimignano, esiste l’”Anteprima Vernaccia di San Gimignano”.
Questo evento si svolge solitamente all’inizio dell’anno, spesso nel mese di febbraio o marzo, e offre l’opportunità di presentare in anteprima la nuova annata della Vernaccia di San Gimignano. Le cantine della zona aprono le loro porte ai produttori, agli esperti del settore, ai giornalisti e agli appassionati di vino per permettere loro di degustare le nuove annate del vino Vernaccia di San Gimignano, appena imbottigliate.
Regina Ribelle Vernaccia di San Gimignano Wine Fest 2023, logo del Consorzio da comunicato stampa, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
Durante l‘Anteprima della Vernaccia di San Gimignano, oltre alle degustazioni delle nuove annate, vengono spesso organizzati eventi collaterali come visite guidate alle cantine, incontri con gli enologi e seminari che approfondiscono la conoscenza di questo vino particolare e delle sue caratteristiche.
Questo evento offre una preziosa opportunità per coloro che amano la Vernaccia di San Gimignano di essere tra i primi a degustare le nuove annate e di immergersi nell’esperienza enogastronomica e culturale offerta da questa denominazione vinicola toscana.
“Taste” è un evento enogastronomico di grande prestigio che si svolge in diverse città del mondo, offrendo un’esperienza culinaria unica e coinvolgente. Le manifestazioni “Taste” sono organizzate da “Taste Festivals Limited” e si tengono in diverse località, tra cui Londra, Milano, Amsterdam e altre città di rilievo.
Gli eventi “Taste” sono caratterizzati da una selezione accurata di ristoranti e chef di fama, che presentano i loro piatti più iconici e creazioni culinarie innovative. I partecipanti hanno l’opportunità di assaporare piccoli piatti gourmet, provare vini di alta qualità e partecipare a sessioni di degustazione guidata, incontri con chef e dimostrazioni culinarie dal vivo.
Inoltre, “Taste” offre spesso un ambiente vivace e sociale, con diverse attività collaterali come concerti dal vivo, spettacoli di intrattenimento e la presenza di produttori artigianali di cibo e bevande.
Gli eventi “Taste” sono considerati occasioni straordinarie per gli amanti del cibo e del vino, offrendo l’opportunità di esplorare una vasta gamma di sapori e scoprire la cucina innovativa di chef di fama, il tutto in un’atmosfera di festa e divertimento.
FIVI sta per “Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti” ed è un’associazione che rappresenta e sostiene i vignaioli indipendenti in Italia. Fondata nel 2008, la FIVI riunisce produttori di vino che si distinguono per la gestione diretta e personale dei vigneti e delle cantine, nonché per la produzione di vino di qualità.
L’obiettivo principale della FIVI è quello di tutelare e promuovere l’attività dei piccoli e medi produttori vitivinicoli indipendenti, difendendo la loro autonomia, la diversità dei territori e delle tradizioni vinicole locali. L’associazione s’impegna anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore e sull’importanza di sostenere la produzione di vino artigianale e di qualità.
11° FIVI, Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
La FIVI organizza diverse iniziative, eventi e manifestazioni in Italia per favorire la conoscenza dei vini dei suoi associati, promuovendo la partecipazione a fiere, degustazioni e incontri enogastronomici. Inoltre, si impegna attivamente per tutelare l’ambiente, promuovere la sostenibilità e incoraggiare pratiche di produzione responsabili tra i suoi membri.
L’associazione FIVI svolge un ruolo significativo nel panorama vitivinicolo italiano, sostenendo la produzione di vino di qualità, valorizzando la tradizione e l’autenticità dei territori e contribuendo alla promozione dei produttori vitivinicoli indipendenti.
“Beviamoci sud“ è un evento che celebra la cultura, le tradizioni e la cucina del Sud Italia. Questi eventi possono comprendono degustazioni di prodotti tipici, e molto altro.
L’obiettivo principale di tali eventi è quello di promuovere e valorizzare le peculiarità e le ricchezze culturali del Sud Italia, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire e apprezzare le tradizioni locali, i prodotti tipici e la calda ospitalità di questa regione.
Beviamoci Sud a Roma dal 6 maggio 2023 quinta edizione, locandina da comunicato stampa, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
“Beviamoci sud” è un modo per esplorare e celebrare la cultura meridionale italiana, creando un ponte tra le diverse tradizioni italiane e promuovendo la conoscenza e l’apprezzamento delle peculiarità regionali del Paese.
Beviamoci Sud 2023 tra recupero e valorizzazioni autoctoni, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
“Vignaioli Contrari”è un movimento o un gruppo di vignaioli italiani che si identificano per la loro posizione contraria alle pratiche convenzionali della viticoltura e della produzione vinicola. Questi vignaioli aderiscono a filosofie e approcci più alternativi, sperimentando tecniche di coltivazione biodinamiche, biologiche o naturali e privilegiando la produzione di vini artigianali, spesso senza l’uso di additivi chimici.
L’associazione o il movimento “Vignaioli Contrari” può anche essere un gruppo di produttori che si unisce per difendere la loro visione artigianale e indipendente della viticoltura, distinguendosi dall’approccio più industriale e convenzionale presente in certi settori della produzione vinicola.
Vignaioli Contrari, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”, locandina da comunicato stampa
Solitamente, questi produttori condividono valori comuni come la sostenibilità ambientale, il rispetto per il territorio, la biodiversità e la produzione di vini che riflettano il carattere del luogo e l’autenticità del produttore.
Tuttavia, è importante notare che potrebbe non esistere un’unica organizzazione ufficiale denominata “Vignaioli Contrari“, ma piuttosto un insieme di vignaioli o piccoli produttori che si identificano con questi principi di produzione alternativa e di valorizzazione della tradizione artigianale nella produzione del vino.
Papillae ha anche messo in evidenza progetti innovativi di consorzi e enti che mirano a promuovere la sostenibilità nel settore vinicolo. Le iniziative di certificazione ambientale e le strategie volte a ridurre l’impatto ambientale nella produzione del vino sono state al centro di articoli approfonditi, offrendo ai lettori una visione delle pratiche sostenibili adottate nell’industria vinicola.
Partesa Vini, un appuntamento imperdibile nel calendario enologico, si distingue come un’occasione straordinaria per esplorare la ricchezza dei vini italiani. Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano offre invece uno sguardo privilegiato sulle etichette di questo rinomato vino toscano, con degustazioni guidate e approfondimenti sulla sua storia millenaria.
Partesa, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”, locandina da comunicato stampa
Altrettanto prestigioso è il Consorzio Tutela Morellino di Scansano, che porta in primo piano il carattere unico del Morellino, un vino rosso di Maremma dal sapore avvolgente e raffinato. La Slow Wine Fair, con il suo approccio attento e sostenibile, promuove un’esperienza enogastronomica all’insegna della qualità e dell’autenticità, evidenziando produttori che abbracciano pratiche eco-friendly.
Consorzio Tutela Morellino Di Scansano, logo da comunicato stampa, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”, locandina da comunicato stampa
Il Rome Wine Expo di Riservagrande, una vetrina per le eccellenze vinicole italiane e internazionali, attrae gli appassionati del settore con degustazioni esclusive e incontri con produttori di spicco.
ROME WINE EXPO 2023 di RiservaGrande, Carol Agostini, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
L’Anteprima Chianti Classico, invece, si distingue per presentare in anteprima le ultime annate di questo rinomato vino toscano, offrendo un’occasione unica di apprezzarne l’evoluzione e la complessità.
Anteprima del Chianti Classico, logo da comunicato stampa, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
Il Consorzio Vini di Abruzzocelebra invece la diversità dei vini abruzzesi, dal Montepulciano d’Abruzzo al Trebbiano d’Abruzzo, attraverso eventi che valorizzano le peculiarità di questa regione vitivinicola.
Logo Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, immagine da comunicato stampa, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
Il Merano WineFestival rappresenta un faro nel mondo degli enoappassionati, attirando gli amanti del vino, esperti del settore e produttori nell’affascinante città di Merano, nel cuore dell’Alto Adige, nel Nord Italia. Rinomato per la sua esclusività e raffinatezza, questo festival cura una prestigiosa selezione di vini eccezionali provenienti da tutto il mondo.
Merano, il festival e la sostenibilità a 360 gradi 2023, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
I partecipanti possono immergersi in un’atmosfera di eleganza e sofisticatezza, gustando una vasta gamma di vini di alta qualità, accuratamente selezionati tra le cantine e i vigneti più rinomati. Gli espositori, scelti con cura, presentano le loro migliori etichette, spaziando dalle varietà classiche a vini innovativi e di nicchia.
Oltre alle degustazioni, il Merano WineFestival offre una serie di eventi collaterali, tra cui degustazioni guidate condotte da esperti del settore, seminari, conferenze e workshop che approfondiscono vari aspetti del mondo del vino. Questi momenti permettono agli appassionati di approfondire le loro conoscenze, scoprire nuove tendenze e apprezzare la complessità e la diversità dei vini presentati.
Inoltre, è comune che il festival includa la partecipazione di produttori di prodotti gastronomici di alta qualità, offrendo un’esperienza completa che non solo celebra il vino ma mette anche in luce l’eccellenza culinaria della regione.
La suggestiva location, l’ampia selezione di vini di pregio e la possibilità di interagire direttamente con produttori ed esperti del settore fanno del Merano WineFestival un evento imperdibile per gli amanti del buon vino e della cultura enogastronomica.
Merano WineFestival 2023, Carol Agostini press, articolo: “Il Viaggio di Papillae mediante gli Eventi Vinicoli 2023”
Inoltre, il magazine ha esplorato progetti di ricerca e sviluppo che hanno portato a nuove tecniche di coltivazione e vinificazione, evidenziando l’importanza dell’innovazione nel mantenere l’eccellenza e la competitività del settore vitivinicolo.
Attraverso una ricca selezione di articoli, Papillae ha tracciato un percorso entusiasmante attraverso gli eventi, le manifestazioni e i progetti nel mondo del vino nel corso del 2023. Offrendo un mix di informazioni dettagliate, storie coinvolgenti e approfondimenti sulle tendenze emergenti, il magazine ha continuato a essere un’importante fonte di conoscenza e ispirazione per gli appassionati del settore vinicolo.
Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer
Formazione, sviluppo, progetti e vita di Carol Agostini
Redazione
Carol Agostini
Carol Agostini, FoodandWineAngels e il Magazine Papillae 2023, foto di Carol Agostini
Sommelier, commissario enologico internazionale, cuoca e creativa partita dall’Accademia del Gusto e divenuta, successivamente, Chocolate Tester, degustatore di olio, formaggi e miele.
Ama ricercare, analizzare e abbinare ingredienti, tecnica e vini ai suoi piatti, là dove tutto diventa colore, equilibrio e consistenze.
Marketing strategist, titolare dell’agenzia FoodandWineAngels, e, soprattutto, esploratrice appassionata del gusto italiano, sempre alla ricerca di sensazioni organolettiche e della chimica dei componenti sensoriali.
Qualificata come Maestro Sun, insegna e organizza corsi di cucina asiatica.
Selezionatrice food&wine per mercati esteri e e-commerce internazionale, scrive su testate nazionali di settore.
Altro giurato, Carol Agostini a lavoro al Concorso Emozioni dal Mondo
Conduce presso alcuni canali web radio una serie di trasmissioni basate sul format ”Il viaggio degli Umami”.
Carol è curatrice di masterclass e degustazioni guidate in eventi fieristici del settore.
Inoltre, conduce una rubrica dal nome “In viaggio con Carol” con la creazione di podcast enogastronomici, che raccontano realtà produttive e territori, attraverso visite e interviste con i produttori.
Instancabile networker, è sempre alla ricerca di sinergie e opportunità per progetti che uniscono persone e professionisti vincenti.
Autrice del libro “Cena con Fattura D’amore” pubblicato ad ottobre 2021 da Ronca Editore, un libro sulla gastronomia sensoriale ripercorsa sotto forma di romanzo, con una componente di manuale e di crescita introspettiva personale per raggiungere lo scopo di stare bene attraverso la complicità e i sensi.
I sensi, ricette, Cena con Fattura D’Amore di Carol Agostini
Titolare dell’Agenzia FoodandWineAngels che opera nel settore enogastronomico, editore del Magazine Papillae.it
Nadia Toppino scrittrice, e foodwriter in alcune testate di settore svizzere e Blog Storie di Cibo
Ideatore del progetto editoriale che comprende radio web e altre testate di settore con lo scopo di fare squadra editoriale di divulgazione e comunicazione.
Selezionatrice di prodotti per realtà estere con una carriera di molti anni consolidati dagli assaggi di ogni singolo prodotto con una analisi accurata tramite una scheda organolettica sensoriale e commerciale che io stessa ho creato moltissimi anni fa.
Ogni prodotto assaggiato viene fotografato, abbinato, schedato nelle mia attuale anagrafica che contiene ormai 40 mila attività nel settore food&wine, il tutto viene documentato con un report e una micro articolo in regalo alle attività in cambio delle campionature omaggio.
Siamo un magazine online specializzato nel settore Food & Wine con approfondimenti di vario genere: prodotti Made in Italy e il resto del mondo, fine dining, turismo, ospitalità italiana, eventi nazionali e internazionali, ricette e l’internalizzazione dei prodotti nella sua eccezione più ampia.
Ilaria Castagna e Cristina Santini Sommelier, winewriter, esperte vitivinicole.
La nostra redazione è composta da giornalisti, blogger, sommelier ed esperti/ critici enogastronomici con esperienza ultra decennale, capitanati dalla fondatrice Carol Agostini, commissario internazionale enologico, esperta enogastronomica e consulente di settore.
Elsa Leandri autrice articolo, è sommelier, blogger, esperta vitivinicola.
Siamo partner di FoodandWineAngels di Carol Agostini, agenzia di sviluppo progetti di comunicazione e marketing, ufficio stampa ( su richiesta ), creazione e realizzazione di eventi sul territorio e su misura, ricerca di mercati italiani ed esteri con posizionamento e sviluppo di prodotti enogastronomici, consulenze di vario genere tecniche e sensoriali, formazione e docenze di settore.
Davide Zilio consulente, formatore, docente e produttore di vino
Siamo aperti a collaborazioni di vario genere, disponibili a divulgare informazioni sulle vostre attività e notizie.
Rosaria Benedetti degustatore, sommelier, relatore ed esperta vitivinicola
Vogliamo espandere la nostra presenza fisica in eventi, guide e commissioni con lo scopo di raccontare ai nostri lettori ciò che accade nel panorama enogastronomico italiano.
Michele Nasoni sommelier, autore del libro Wineblogger Wine Not? fondatore del blog sommelier naso dvino
A richiesta siamo disponibili ad accostarvi coi nostri servizi di divulgazione ( articoli lingua italiana e inglese, social media partner) e di agenzia.
Adriano Guerri, sommelier professionista, wine critic e blogger freelance“Amo tutto di lui, amo i suoi difetti, la sua brutta abitudine di mordere e urlare. La sua assoluta autenticità, annata dopo annata” di Zombiwine
Vi racconto un po’ il libro
L’amore e la passione travolgono il cuore e la mente e questa è una storia di sensi.
Cornelia è alla ricerca dell’amore, ma soltanto dopo un intenso percorso di confronto e di crescita riuscirà a esprimere la propria personalità anche attraverso ricette e piatti speciali che accendono la passione.
Due uomini entrano nella sua vita, quale sceglierà? Riuscirà poi a conquistarlo seducendolo con la sua cucina? L’intreccio tra cibo e passione è per lei fondamentale, ma è anche una fonte di energia vitale e di comunicazione con il prossimo.
The WineHunter Award Platinum 2023 at Merano WineFestival, Photo’s Carol Agostini
Infine, le venti semplici ricette proposte in coda al libro serviranno da guida per accendere i sensi e per aprire nuovi orizzonti nel mondo della seduzione.
Questa è la trama che racconta la storia, ma è una storia che racchiuse in forma romanzata la Gastronomia sensoriale, quella dottrina nata molti secoli fa ad opera dei nostri avi, che ha un ruolo molto importante ma spesso non ci facciamo caso, quanto un percorso di crescita introspettiva, dove il rapporto con noi stessi, anima e consapevolezza sono fonte di energia come il cibo e vino, come l’accettazione e l’amore.
Se iniziate a farci caso molti piatti particolarmente elaborati, con ingredienti selezionati creano sensazione di benessere nell’immediato, basta solo guardarli per sentire vibrazioni positive.
Il potere di stimolare ogni nostro senso e sensazione derivante dal cibo e vino diventa molte volte la soluzione a problemi di carattere amoroso, senza rendercene conto a tavola consumando un determinato cibo rispetto ad un altro, la nostra apertura e predisposizione di accoglienza verso i problemi e verso l’altra persona sfumano in gesti più naturali e meno arrabbiati.
Carol Agostini, foodandWineAngels e il Magazine Papillae 2023, libro “Cena con Fattura D’Amore” Ronca Editore di Carol Agostini
Ci sono appunto alimenti che suscitano in noi sentimenti di dolcezza, di tenerezza, di pace, attraverso la produzione di “sostanze amiche” portandoci alla capacità di guardare la persona davanti a noi senza provare odio.
Ecco perché viene definita gastronomia sensoriale, dove la pace dei sensi è uguale alla pace delle emozioni.
In questa pratica si usa maggiormente la frutta, gli ortaggi, le radici, la cioccolata, i prodotti ittici tendenzialmente crudi, le spezie, tutto in piccole porzioni o mono.
Associazioni visive, collegamenti sensoriali, gesti e movenze, le giuste ricette e l’ambiente confortevole aprono il paradiso dell’anima attraverso le vibrazioni dei sensi.
Carol Agostini, FoodandWineAngels e il Magazine Papillae 2023
I viaggi sensoriali di Carol, biografia
La mia gavetta nel mondo enogastronomico parte nel 1997, sono andata alla ricerca di informazioni sul cacao, elemento da me sempre amato.
Proprio dall’esigenza di comprendere la sua composizione e suoi benefici ha avuto inizio il mio viaggio.
Dopo qualche mese mi sono avvicinato al mondo vitivinicolo; mi sono formata e sono diventata un commissario enologico internazionale.
Con il tempo è cresciuto il mio desiderio di conoscere nella propria essenza ogni singolo prodotto gastronomico che potrebbe accompagnare ogni sorso degustato.
Con il passare del tempo sono diventata sommelier, chocholate taste tester, maestro Sun, e ho avuto l’onore di frequentare dei master impegnativi sulle tecniche di cottura degli alimenti, sulla micro-pasticceria, sulla cioccolateria artistica, sui sottovuoto, e tanto altro.
Amo ricercare, analizzare e abbinare ingredienti, esplorare tecniche di rielaborazione della materia che prima seleziono e scelgo appositamente nei miei piatti, là dove tutto diventa colore, equilibrio e consistenze.
Carol Agostini con Roberto Cipresso a Vinitaly VeronaFiere
Passano gli anni e la mia curiosità è cresciuta sempre di più. Ho iniziato il mio percorso verso la programmazione neuro linguistica e verso il marketing, acquisendo una qualifica in marketing strategist e approfondendo sempre più il gusto italiano per quello che riguardano le mie competenze enogastronomiche.
Sempre affamata di conoscenze, sempre pronta a ogni sfida, sento l’esigenza di vivere di emozioni, di continue prove tecniche, di assaggi, di viaggi.
Colgo il bello in una pentola bruciata, vissuta da cotture veloci, da quelle lente, dagli ingredienti che spesso dimentico sul fuoco e l’odore di bruciato invade tutta la cucina.
Guido Invernizzi e il Professore Luigi Moio Cantina Quintodecimo, foto di Carol Agostini
Ciò nonostante mi sento gratificata, perché ho avuto la possibilità di sperimentare e di sbagliare.
Mi entusiasmo nel cercare soluzioni ai miei errori, ai calcoli sbagliati sulle dosi e ai tempi di cottura non precisi.
Dai miei errori inizio a consolidare la mia abilità di esecuzione e di risoluzione.
Imparo, sbaglio, correggo, insegno e scrivo, un nuovo viaggio, mediante la cucina asiatica che amo, quella sudamericana, la cucina medioevale, quella futurista che mi insegna ad apprezzare ogni consistenza e forma.
A volte penso di compiere un viaggio senza fine, di quelli che hanno senso solo se vissuti direttamente e non attraverso le foto o i racconti altrui.
Mi entusiasma sempre di più condividere i miei errori agli altri affinché questi non vengano ripetuti.
Ed è proprio questo percorso come insegnante che mi porta a frequentare sempre di più ristoratori, chef, cucine.
The WineHunter Award Platinum 2023 at Merano WineFestival, Carol Agostini, Attilio Scienza, Nere Pederzolli
Cresce la mia esperienza come selezionatrice, occupandomi di prodotti enogastronomici per mercati esteri e per importanti e-commerce di settore.
Ne parlo ma anche ne scrivo e questo mi porta a collaborare costruttivamente con testate nazionali di settore. Non per ultima arriva la TV con alcune partecipazioni a trasmissioni televisive e, subito dopo, la radio con un mio format dal nome “Il viaggio degli Umami”, nel quale racconto le esperienze degustative in occasione di concorsi nazionali ed internazionali vinicoli.
Ciò mi porta a curare personalmente masterclass e degustazioni guidate in occasioni di eventi fieristici del settore.
Per quello che riguarda le attività audio, porto avanti altri progetti in parallelo, ad esempio la rubrica “In viaggio con Carol” con la creazione di podcast enogastronomici, che raccontano realtà produttive e territori, con le visite e interviste ai produttori.
Renato Rovetta Guida Rosa Rosati Rosè e Carol Agostini dell’Agenzia FoodandWineAngels
In tutto questo strutturo squadre di collaboratori che mi seguono spesso in weekend end impegnativi, finalizzati al network ing fra professionisti del settore.
La mia gavetta continua, non smetto mai di studiare, di aggiornare la mia conoscenza, i miei corsi diventano sempre più frequentati e le diverse Camere di Commercio mi ingaggiano per sviluppare progetti formativi.
Cantine sociali mi chiedono progetti di sviluppo territoriale e di identità produttiva.
Insomma, sfide su sfide, che accrescono la mia voglia di fare parte di questo mondo.
Qualche anno fa sono stata contattata da una casa editrice che mi chiesto di scrivere un ricettario, proposta che si è di fatto trasformata in un libro sulla gastronomia sensoriale, “Cena con Fattura D’amore” pubblicato a fine ottobre 2021 da Ronca Editore si tratta di un libro che ripercorre sotto forma di romanzo la gastronomia sensoriale, dove i sensi la fanno da padrone in ogni nostra azione.
Alessandro Scorsone e Carol Agostini al Merano Winefestival
La caratteristica di questo romanzo è proprio al componente di manuale e di crescita introspettiva personale per raggiungere lo scopo di stare bene attraverso la complicità dei sensi.
Sono passati due mesi e siamo già alla seconda ristampa, un successo inaspettato per me.
Scrivendo queste righe ho potuto guardare indietro il mio percorso con occhi diversi, con una consapevolezza totalmente priva di giudizio, anche se sento ancora il peso dei sacrifici e delle rinunce.
Sono soddisfatta di tutto il mio viaggio?Si, ma non è ancora finito, ci sono tante cose che devo ancora assaggiare, esplorare e conoscere.
La scrittura mi permette di registrare nel mio cervello ogni sensazione, ogni emozione che ho vissuto ad ogni morso e a ogni sorso.
Sono grata anche di questo, perché la ragazzina di vent’anni che approcciava questo mondo ora è una donna.
Carol Agostini che cucina i pizzocheri valtellinesi
FoodandWineAngels
Ho fondato la mia agenzia si chiama “FoodandwineAngels”, unica agenzia in Italia in grado di applicare le più avanzate attività di marketing intelligence al settore dell’enogastronomia.
Ho una squadra di professionisti al mio fianco, facciamo valutazioni tecniche accurate di prodotti agroalimentari ed enologici, indagini di mercato basate sui più avanzati concetti di marketing intelligence, servizi di comunicazioni alle imprese e supporto alla vendita a livello di territorio nazionale e internazionale.
Questi sono solo alcuni dei tanti servizi che espletiamo nel panorama enogastronomico italiano.
Carol Agostini con Iginio Massari
Con lo staff di specialisti dell’agenzia garantiamo valutazioni approfondite organolettiche e degustative di prodotti, basandoci su schede tecniche di analisi che io stessa ho ideato e creato.
Crediamo, così, di dare un grande supporto alla nostra rete vendita, attraverso anche servizi di comunicazione avanzata mediante i canali tradizionale e digitali (giornalistici e social).
Insomma, sono molto orgogliosa di questa agenzia che prepara le basi per strategie commerciali avanzate e mirate, offrendo alle aziende-partner la soluzione dei numerosi problemi di vendita e di brand awareness che costituiscono oggi lo scoglio più arduo da superare nel settore enogastronomico.
Carol Agostini Vinitaly 2023 da anni presente a questa manifestazione con Luca Gardini
Conclusione
In un mondo veramente complesso, fortemente concorrenziale, in cui la qualità e l’unicità dei prodotti deve essere evidenziata e portata alla luce nel modo più efficace.
Il mio obiettivo è quello del mio staff è quello di diventare un punto di riferimento per produttori e distributori, un partner che consenta di massimizzare le vendite e la presenza sul mercato, ma anche e soprattutto offrire a quei produttori che ancora non dispongano di una visibilità accurata e di una presenza capillare sul mercato una soluzione ai loro problemi.
Il mio viaggio, quindi, ancora oggi, non ha una fine, ma solo mete da raggiungere.
Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer
Giro d’Italia Rieti 2023 degustazioni e seminari enogastronomici IX Edizione, una delle cantine espositrici, foto di Cristina Santini edizione 2022
Giunto ormai alla IX edizione, tale emozionante celebrazione del gusto e della cultura enogastronomica sarà un’occasione d’incontro per produttori grandi e piccoli del comparto vitivinicolo nazionale e per importanti realtà agroalimentari. Il successo di questa iniziativa può essere rintracciato nei numeri dello scorso anno: 2500 visitatori, 163 le cantine provenienti da tutta Italia, 62 le aziende food partecipanti. Un richiamo per più di 65 giornalisti e food blogger accreditati e 109 operatori del settore Horeca.
L’obiettivo che la manifestazione Giro d’Italia Rieti 2023 si propone di realizzare è la promozione della cultura enogastronomica locale, l’aggregazione delle eccellenze italiane e l’incontro tra le varie professionalità legate al comparto con gli addetti ai lavori e i visitatori.
Gli ospiti potranno partecipare a una vasta gamma di attività che includono dibattiti, seminari, premiazioni e degustazioni in un’ atmosfera vivace e coinvolgente che si svolgeranno durante tutta la giornata.
Vino, birra, olio, miele, lenticchie, salumi, formaggi, confetture, pane, marroni, dolci tradizionali e caffè si alterneranno in un coinvolgente percorso sensoriale di assaggi.
Giro d’Italia Rieti 2023 degustazioni e seminari enogastronomici IX Edizione, una delle cantine espositrici, foto di Cristina Santini edizione 2022
Un particolare focus sarà dedicato alle aziende laziali in cui qualità, tradizione e innovazione si fondono. Tra i protagonisti di quest’anno ci sarà anche l’Associazione provinciale cuochi Rieti della Federazione italiana cuochi.
Giro d’Italia Rieti 2023 IX edizione tra assaggi e seminari, foto di Cristina Santini dell’edizione 2022
Giro d’Italia Rieti 2023, il programma:
ore 11,00 – Inaugurazione della manifestazione
ore 12,00 – Seminario degustazione del caffè
ore 13,00 – Seminario sulle malvasie d’Italia
ore 14,00 –Seminario sui vini Rosati d’Italia
ore 15,30 – Premiazioni Migliori produttori della Manifestazione suddivise per diverse categorie
ore 16,30 –Seminario sui vini da dessert
ore 17.30 – Momento Le vecchie annate i produttori che lo vorranno apriranno nel loro banco d’assaggio una bottiglia di una vecchia annata a piacere della loro cantina
ore 18 – Seminario sui vini spumanti di uve Rosse
Per maggiori informazioni: www.giroditaliarieti.it info@giroditaliarieti.it -tel.0746 220455
Per giornalisti: https://www.giroditaliarieti.it/press-area/
Da oggi puoi diventare ancora più protagonista di EVO IOOC Italy 2024
Redazione – Carol Agostini
EVO IOOC mira a valorizzare le eccezionali qualità dell’olio extravergine d’oliva, diffondere i benefici nutrizionali del suo utilizzo nella dieta mediterranea, promuovere le eccellenze olearie dei diversi paesi del mondo.
Il concorso è aperto a Olivicoltori, Produttori, Frantoi, Oleifici Sociali e Cooperativi, Cooperative ed Organizzazioni di Produttori, Imbottigliatori, Associazioni di Produttori, Commercianti (Esportatori, Importatori e Commercianti di Olio da Olive), Confezionatori.
EVO International Olive Oil Contest®: Un Successo Guidato da Esperti Mondialmente Riconosciuti
L’EVO International Olive Oil Contest® è una manifestazione di successo che deve la sua notorietà a una squadra di esperti di fama mondiale nel settore degli oli d’oliva e all’organizzazione di eventi di portata internazionale. Questo team, unito dalla passione comune per l’olio d’oliva e dalla determinazione ad innovare costantemente, è guidato dal dottor Antonio G. Lauro.
Il dottor Antonio G. Lauro è un assaggiatore professionista con una carriera eccezionale. È il fondatore del rinomato comitato di assaggio degli oli d’oliva noto come “Prim’Olio” e riveste il ruolo di responsabile del Panel in diversi concorsi oleari internazionali. Inoltre, è un autore prolifico di numerose pubblicazioni tematiche che hanno contribuito a diffondere la conoscenza e l’apprezzamento degli oli d’oliva di alta qualità.
L’EVO International Olive Oil Contest® è un evento di prim’ordine grazie a queste menti brillanti che portano avanti la tradizione e l’innovazione nel mondo dell’olio d’oliva. La loro competenza e dedizione sono essenziali per mantenere gli elevati standard di eccellenza che definiscono questo contest.
Approfondimenti
Brevi articoli redazionali con notizie, curiosità e interviste ai produttori, dedicati aiVincitori Assoluti (Best in Class)dell’ultima edizione diEVO IOOC Italy, svoltasi in Calabria amaggio 2023.
Protagoniste le società che – tra tutte – hanno ricevuto dai giudici delprimo concorso internazionale del Sud Italia, il grande ed ambito trofeo. A questi articoli, a breve, verranno affiancati anche i profili aziendali dei vincitori deipremi nazionali (9 Best of Country)e dei premi speciali(3 Special Awards), così da completare la classifica di eccellenza rilasciata, come ogni anno, da EVO IOOC Italy.
Evo IOOC Italy 2024, il concorso italiano avanza corposo, foto da comunicato stampa
Antonio G. Lauro: L’Esperto di Olivicultura e Olio d’Oliva di Fama Internazionale
Antonio G. Lauro, un nome rinomato nel mondo dell’agricoltura e dell’olivicoltura, è un esperto agronomo e funzionario che ha servito nella Regione Calabria, specificamente nel Dipartimento Agricoltura e presso l’ARSAC, l’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese. Il suo campo di specializzazione è l’olivicoltura, e da molti anni si è distinto come consulente nel settore dell’olio d’oliva.
In qualità di esperto di analisi sensoriale, Antonio G. Lauro è coinvolto attivamente nel marketing dei prodotti agroalimentari, con un’enfasi particolare sull’olio extravergine di oliva. La sua esperienza come assaggiatore professionista è indiscutibile, e ha contribuito a fondare il comitato di assaggio degli oli d’oliva noto come “Prim’Olio.”
Inoltre, Antonio G. Lauro è una figura di spicco in numerosi concorsi nazionali ed internazionali sull’olio d’oliva, dove svolge il ruolo di giurato. Nel 2016, ha fondato e presiede il concorso “Domina IOOC,” ribattezzato nel 2018 come “EVO IOOC – EVO International Olive Oil Contest.” È anche co-fondatore del “TerraOlivo Jerusalem Award,” dove ricopre il ruolo di responsabile degli assaggi in qualità di Panel Leader.
Antonio G. Lauro è responsabile del Panel del Concorso internazionale dedicato agli oli extravergine di oliva di qualità “OLIVINUS Argentina Award” e ha svolto il ruolo di Capo Panel del Concorso “OLIVE JAPAN.” È inoltre il Panel Leader del concorso “Japan Olive Oil Prize” (JOOP) e ha collaborato con “Athena IOOC.” Tra le numerose responsabilità, figura il ruolo di Capo Panel del rinomato “NYIOOC – New York World Olive Oil Competition” e dell’Anatolian IOOC.
Antonio G. Lauro condivide la sua vasta esperienza insegnando nei corsi per Olive Oil Sommelier dell’IOOS International Olive Oil School, con sedi a New York, San Francisco (California) e Londra. Questi corsi sono promossi da Olive Oil Times Education Lab e dall’International Culinary Center. Inoltre, tiene corsi di formazione sul settore dell’olio d’oliva in varie parti del mondo, tra cui Stati Uniti, Sudafrica, Turchia, Argentina, Brasile, Norvegia, Spagna, Cina, Grecia, Giappone, Azerbaijan, e molte altre destinazioni.
Antonio G. Lauro è autore di numerose pubblicazioni tematiche e ha collaborato con molte riviste specializzate come autore free lance dal 1995. Dal 2008, gestisce il noto blog “Antonio Lauro, il Blog,” che tratta ampiamente il mondo dell’olio extravergine di oliva. La sua influenza nel settore dell’olivicoltura e dell’olio d’oliva è ampiamente riconosciuta, e il suo impegno continuo contribuisce a promuovere la qualità e l’eccellenza di questo prezioso prodotto agricolo in tutto il mondo.
Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer