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  • Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025

    Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025

    L’Azienda Agricola Elvirina: Tradizione e Qualità nel Cuore della Sabina

    di Carol Agostini

    In occasione dell’evento enogastronomico “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025, tenutosi presso l’Istituto Omnicomprensivo Sandro Pertini di Magliano Sabina, l’Azienda Agricola Elvirina di Di Filippo Flavio si è distinta come uno degli sponsor di spicco, offrendo ai partecipanti un’esperienza gustativa unica attraverso i suoi rinomati formaggi.

    Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025, logo aziendale
    Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025, logo aziendale

    Questa manifestazione ha rappresentato un’opportunità straordinaria per l’azienda di far conoscere i propri prodotti a un pubblico variegato, composto da studenti, docenti e visitatori esterni, rafforzando così il legame tra la produzione locale e la comunità.

    Storia e Tradizione dell’Azienda Agricola Elvirina

    L’Azienda Agricola Elvirina, gestita con passione da Di Filippo Flavio, affonda le sue radici nella ricca tradizione casearia della regione Sabina. Situata nel cuore di questo territorio, l’azienda si è guadagnata nel corso degli anni una reputazione di eccellenza per la qualità dei suoi formaggi, prodotti secondo metodi tradizionali tramandati di generazione in generazione.

    Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025, foto di Carol Agostini
    Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025, foto di Carol Agostini

    La storia dell’Azienda Agricola Elvirina è un racconto di dedizione, amore per la terra e rispetto per le antiche pratiche casearie. Fondata  decenni fa, l’azienda ha saputo mantenere viva la tradizione, adattandosi al contempo alle moderne esigenze di produzione e sicurezza alimentare. Il nome “Elvirinaè composto da Elvi che sta per Elvira ( nonna di Flavio) e Rina, che sta per Rinaldo (papà di Flavio), aggiungendo un tocco personale e familiare che si riflette nella cura posta in ogni fase della produzione.

    La Produzione Casearia: Un’Arte Antica in Chiave Moderna

    L’Azienda Agricola Elvirina si distingue per la sua produzione di formaggi che spazia dalle varietà più tradizionali a creazioni innovative, sempre nel rispetto della qualità e dell’autenticità. Il processo produttivo inizia con la selezione accurata del latte dal proprio allevamento aziendale.

    Allevamento di vacche da latte fondato nel 1948 da nonna Elvira con aggiunta del caseificio aziendale dal 2014. 

    Producono solo latte del loro allevamento di mucche Frisone, non si riforniscono di latte da altri allevamenti, di conseguenza trasformano solo il latte delle loro mucche nel caseificio aziendale in: PRIMISALI , RICOTTE, CACIOTTE , YOGURT, PANNE COTTE E GELATI (TUTTO RIGOROSAMENTE CON LATTE DI MUCCA).

    Questa scelta garantisce un controllo completo sulla qualità della materia prima, fondamentale per ottenere formaggi e altri prodotti di alta qualità.

    Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025, foto di Carol Agostini
    Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025, foto di Carol Agostini

    Tra i prodotti di punta dell’azienda possiamo immaginare:

    1. Ricotta fresca: Ottenuta dal siero del latte, rappresenta un classico della tradizione casearia italiana. La ricotta dell’Azienda Agricola Elvirina si distingue probabilmente per la sua freschezza e delicatezza.
    2. Caciotta: Un formaggio a pasta semi-morbida, prodotto con latte vaccino, con un equilibrio perfetto tra dolcezza e sapidità.

    3. Yogurt artigianale: Prodotto con latte fresco, rappresenta una linea di prodotti freschi dell’azienda, apprezzata per la sua genuinità.

    E tanto altro come primisali, gelato artigianale e panne cotte.

    La Qualità come Filosofia Aziendale

    L’Azienda Agricola Elvirina ha fatto della qualità il suo mantra. Ogni fase della produzione, dalla raccolta del latte alla stagionatura dei formaggi, è sottoposta a rigorosi controlli per garantire la massima sicurezza alimentare e l’eccellenza organolettica.

    Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025, foto da sito
    Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025, foto da sito

    La filosofia dell’azienda si basa su alcuni principi fondamentali:

    1. Sostenibilità: L’impegno per pratiche agricole e di allevamento rispettose dell’ambiente, che contribuiscono alla conservazione del paesaggio e della biodiversità della Sabina.
    2. Tracciabilità: Ogni formaggio prodotto dall’Azienda Agricola Elvirina può essere tracciato dal campo alla tavola, garantendo trasparenza e sicurezza ai consumatori.

    3. Innovazione nella tradizione: Pur mantenendo salde le radici nella tradizione casearia locale, l’azienda non teme di sperimentare nuove tecniche e combinazioni per creare prodotti unici.
    4. Legame con il territorio: I formaggi dell’Azienda Agricola Elvirina sono un’espressione autentica del terroir della Sabina, con i suoi pascoli ricchi di erbe aromatiche che conferiscono ai prodotti sapori e profumi unici.

    L’Evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025

    La partecipazione dell’Azienda Agricola Elvirina all’evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025 ha rappresentato un momento significativo sia per l’azienda che per la comunità di Magliano Sabina. L’evento, svoltosi sabato 18 gennaio dalle 15:00 alle 19:00, ha offerto una piattaforma ideale per celebrare le eccellenze enogastronomiche locali e rafforzare il legame tra la scuola, le aziende del territorio e la comunità.

    Durante l’evento, l’Azienda Agricola Elvirina ha allestito un banco di assaggio dove studenti, docenti e visitatori hanno avuto l’opportunità di degustare e apprezzare la vasta gamma di formaggi prodotti dall’azienda. Questa presenza ha permesso di creare un ponte diretto tra produttore e consumatore, offrendo un’esperienza educativa e gustativa al tempo stesso.

    Il Ruolo Educativo dell’Azienda Agricola Elvirina

    La partecipazione all’evento scolastico ha sottolineato il ruolo educativo che l’Azienda Agricola Elvirina svolge nel territorio. Attraverso la sua presenza, l’azienda ha contribuito attivamente alla promozione di una cultura alimentare consapevole, educando i consumatori, e in particolare le giovani generazioni, sull’importanza di una dieta basata su prodotti locali, stagionali e di qualità.

    Durante l’evento, gli studenti dell’alberghiero hanno studiato e creato sessioni informative offrendo ai visitatori un’opportunità unica di apprendimento, permettendo loro di comprendere il valore della filiera corta e l’importanza delle produzioni locali per l’economia e la cultura del territorio.

    L’Impatto sulla Comunità

    La presenza dell’Azienda Agricola Elvirina all’evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025 ha avuto un impatto significativo sulla comunità locale. Ha rafforzato il legame tra l’azienda e il territorio, dimostrando l’importanza delle realtà produttive locali nel tessuto sociale ed economico della regione.

    L’evento ha anche evidenziato come la collaborazione tra scuole, istituzioni e aziende locali possa creare sinergie positive, promuovendo lo sviluppo economico sostenibile e valorizzando le risorse del territorio. L’Azienda Agricola Elvirina si è dimostrata non solo un’eccellenza produttiva, ma anche un attore attivo nella vita della comunità, capace di contribuire alla formazione delle nuove generazioni e alla promozione del territorio.

    Innovazione e Tradizione: Un Equilibrio Perfetto

    Nonostante il forte legame con la tradizione, l’Azienda Agricola Elvirina dimostra anche una notevole capacità di innovazione. Questo si riflette probabilmente nella creazione di nuovi prodotti che, pur mantenendo l’essenza dei formaggi tradizionali, rispondono ai gusti e alle esigenze dei consumatori moderni. Durante l’evento, l’azienda potrebbe aver presentato alcune di queste innovazioni, come formaggi aromatizzati con erbe locali o affinati in modi particolari.

    L’approccio innovativo dell’azienda si estende probabilmente anche alle tecniche di produzione e conservazione, con l’adozione di tecnologie all’avanguardia che garantiscono la massima sicurezza alimentare senza compromettere la qualità artigianale dei prodotti.

    Sostenibilità e Responsabilità Ambientale

    Un aspetto che l’Azienda Agricola Elvirina ha probabilmente sottolineato durante l’evento è il suo impegno per la sostenibilità e la responsabilità ambientale. Questo potrebbe includere pratiche di allevamento rispettose del benessere animale, l’utilizzo di energie rinnovabili nel processo produttivo, e la riduzione degli sprechi e dell’impatto ambientale in ogni fase della filiera.

    L’azienda potrebbe anche essere coinvolta in progetti di conservazione del paesaggio e della biodiversità locale, contribuendo così non solo alla produzione di formaggi di qualità, ma anche alla preservazione dell’ecosistema unico della Sabina, infatti il tutto gira attorno ad un impianto fotovoltaico di 88 kW, che salvaguarda il territorio.

    LEGGI ANCHE: https://www.lagazzettadilucca.it/enogastronomia/scuola-aperta-un-tuffo-nelle-origini-2025?fbclid=IwY2xjawIAgM1leHRuA2FlbQIxMAABHZywefJ7Gpftd71aVeCB4cARgECZF4xOsyaOLu8BpwAJb5fLyNaXdOZwHw_aem_BSzS38Wp_LDwpenAttDhBg

    Il Futuro dell’Azienda Agricola Elvirina

    La partecipazione all’evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025 apre nuove prospettive per l’Azienda Agricola Elvirina. Il successo ottenuto durante la manifestazione potrebbe portare a un’intensificazione delle collaborazioni con le istituzioni educative del territorio, offrendo opportunità di stage, visite guidate e laboratori didattici presso l’azienda.

    Sul fronte produttivo, l’Azienda Agricola Elvirina potrebbe considerare l’espansione della propria gamma di prodotti, magari esplorando nuove tecniche di stagionatura o sviluppando linee di formaggi biologici o funzionali, in risposta alle crescenti richieste del mercato.

    La partecipazione dell’Azienda Agricola Elvirina all’evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025 ha rappresentato un momento significativo non solo per l’azienda, ma per l’intera comunità di Magliano Sabina. Ha dimostrato come un’azienda agricola possa essere molto più di un semplice produttore di alimenti, diventando un vero e proprio ambasciatore del territorio, un educatore e un promotore di sviluppo sostenibile.

    Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025, foto da sito
    Azienda Agricola Elvirina, alta qualità casearia 2025, foto da sito

    La qualità dei formaggi dell’Azienda Agricola Elvirina, unita all’impegno per la sostenibilità e alla volontà di coinvolgere attivamente la comunità, fanno di questa azienda un esempio virtuoso nel panorama dell’agricoltura italiana. Il successo ottenuto durante l’evento scolastico non è che l’ultima conferma del valore di un’impresa che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, qualità e sostenibilità, produzione e educazione.

    In un’epoca in cui la consapevolezza alimentare e l’attenzione all’ambiente sono temi sempre più centrali, l’Azienda Agricola Elvirina si pone come un modello da seguire, dimostrando come sia possibile produrre eccellenze gastronomiche nel rispetto della natura e delle tradizioni locali, contribuendo al contempo allo sviluppo economico e culturale del territorio. Il futuro dell’azienda si prospetta ricco di nuove sfide e opportunità, sempre nel segno della qualità, della sostenibilità e del legame profondo con la terra e la comunità di Magliano Sabina.

    Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer
    Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer

    Sito di riferimento: https://aziendaagricolaelvirina-com.webnode.it/

    Siti partners articolo: https://www.foodandwineangels.com/ https://www.papillae.it/ https://carol-agostini.tumblr.com/

  • Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025

    Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025

    Formaggi Chiodetti: L’Arte Casearia Contemporanea Incontra la Tradizione all’Evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025

    di Carol Agostini

    In occasione dell’evento enogastronomico “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025, tenutosi presso l’Istituto Omnicomprensivo Sandro Pertini di Magliano Sabina, l’azienda Formaggi Chiodetti si è distinta come uno degli sponsor principali, offrendo ai partecipanti un’esperienza gustativa unica attraverso i suoi rinomati formaggi artigianali.

    Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025, foto di Carol Agostini
    Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025, foto di Carol Agostini

    Questa manifestazione, svoltasi sabato 18 gennaio dalle 15:00 alle 19:00, ha rappresentato un’opportunità straordinaria per l’azienda di far conoscere i propri prodotti a un pubblico variegato, composto da studenti, docenti e visitatori esterni, rafforzando così il legame tra la produzione locale e la comunità.

    Formaggi Chiodetti: Una Storia di Passione e Tradizione

    Situata a Civita Castellana, in provincia di Viterbo, l’azienda Formaggi Chiodetti rappresenta un’eccellenza nel panorama caseario italiano. La storia dell’azienda affonda le sue radici nella tradizione pastorale abruzzese, con la famiglia Chiodetti che discende da pastori che praticavano la transumanza nella Tuscia viterbese. Questa terra è diventata poi la sede definitiva per l’agricoltura, l’allevamento e il caseificio, dando vita a una realtà imprenditoriale che ha saputo coniugare tradizione e innovazione.

    Dal 1969, Formaggi Chiodetti si dedica alla produzione di formaggi di alta qualità, puntando su latte a km0, artigianalità e un processo produttivo curato nei minimi dettagli. L’azienda si distingue per la sua filosofia basata sul rispetto per la tradizione casearia, l’innovazione nelle tecniche di produzione e l’attenzione alla qualità delle materie prime.

    Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025, foto da sito
    Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025, foto da sito

    La Qualità come Filosofia Aziendale

    Formaggi Chiodetti ha fatto della qualità il suo mantra. Ogni fase della produzione, dalla raccolta del latte alla stagionatura dei formaggi, è sottoposta a rigorosi controlli per garantire l’eccellenza del prodotto finale. L’azienda utilizza esclusivamente latte 100% italiano proveniente da allevamenti selezionati, dove le migliori mucche e pecore sono nutrite in modo naturale.

    Il processo produttivo di Formaggi Chiodetti si basa su alcuni principi fondamentali:

    1. Utilizzo di latte fresco di raccolta a km zero
    2. Pastorizzazione controllata per preservare le qualità organolettiche del latte
    3. Controlli di laboratorio costanti per garantire la sicurezza alimentare
    4. Ambiente di produzione controllato per assicurare l’igiene e la qualità del prodotto finale
    Questi standard elevati si traducono in una produzione giornaliera di circa 300 forme di formaggio, utilizzando 85.000 litri di latte al mese forniti da 20 allevatori selezionati.

    L’Eccellenza dei Prodotti Chiodetti

    La gamma di prodotti offerti da Formaggi Chiodetti è vasta e variegata, spaziando dai formaggi freschi a quelli stagionati, dai pecorini ai formaggi di mucca. Tra le eccellenze dell’azienda spiccano:

    1. Fiocco della Tuscia: Un formaggio a crosta fiorita dal sapore delicato e avvolgente, simbolo dell’arte casearia contemporanea di Chiodetti.
    2. Pecorino Falisco Stagionato: Un formaggio dal gusto deciso e complesso, frutto di una lunga stagionatura che ne esalta le caratteristiche organolettiche.
    3. Ricotta Fiore della Tuscia: Una ricotta fresca e cremosa, ideale sia per preparazioni dolci che salate.
    4. La Dolce Amerina: Un formaggio senza lattosio, che combina tradizione e innovazione per soddisfare le esigenze dei consumatori intolleranti.
    5. Pecorini Affinati: Una linea di formaggi stagionati in foglie di noce, vinaccia, alloro o affinati nel vino rosso, che rappresentano l’apice della ricerca e sperimentazione di Chiodetti.

    Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025, foto da sito
    Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025, foto da sito

    La Partecipazione all’Evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025

    La presenza di Formaggi Chiodetti all’evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025 ha rappresentato un momento significativo sia per l’azienda che per la comunità di Magliano Sabina. L’evento ha offerto una piattaforma ideale per celebrare le eccellenze enogastronomiche locali e rafforzare il legame tra la scuola, le aziende del territorio e la comunità.

    Durante l’evento, Formaggi Chiodetti ha allestito un banco di assaggio dove studenti, docenti e visitatori hanno avuto l’opportunità di degustare e apprezzare la vasta gamma di formaggi offerti dall’azienda. Questo spazio è diventato rapidamente uno dei punti focali dell’evento, attirando l’attenzione di tutti i presenti grazie alla qualità e alla varietà dei prodotti proposti.

    Il Ruolo Educativo di Formaggi Chiodetti

    La partecipazione all’evento scolastico ha sottolineato il ruolo educativo che Formaggi Chiodetti svolge nel territorio. Attraverso la sua presenza, l’azienda ha contribuito attivamente alla promozione di una cultura alimentare consapevole, educando i consumatori, e in particolare le giovani generazioni, sull’importanza di una dieta equilibrata e basata su prodotti locali di qualità.

    Durante l’evento, gli studenti si sono studiati i prodotti e  illustrato il processo di produzione dei formaggi, l’importanza della qualità del latte e il legame tra il prodotto e il territorio. Queste sessioni informative hanno offerto agli studenti e ai visitatori un’opportunità unica di apprendimento, permettendo loro di comprendere il valore della filiera corta e l’importanza delle produzioni locali per l’economia e la cultura del territorio.

    Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025, logo aziendale
    Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025, logo aziendale

    L’Impatto sulla Comunità

    La presenza di Formaggi Chiodetti all’evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025 ha avuto un impatto significativo sulla comunità locale. Ha rafforzato il legame tra l’azienda e il territorio, dimostrando l’importanza delle realtà produttive locali nel tessuto sociale ed economico della regione.

    L’evento ha anche evidenziato come la collaborazione tra scuole, istituzioni e aziende locali possa creare sinergie positive, promuovendo lo sviluppo economico sostenibile e valorizzando le risorse del territorio. Formaggi Chiodetti si è dimostrata non solo un’eccellenza produttiva, ma anche un attore attivo nella vita della comunità, capace di contribuire alla formazione delle nuove generazioni e alla promozione del territorio.

    Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025, foto di Carol Agostini
    Formaggi Chiodetti, sensazionale arte casearia 2025, foto di Carol Agostini

    Innovazione e Tradizione: Il Futuro di Formaggi Chiodetti

    Il successo ottenuto durante l’evento apre nuove prospettive per Formaggi Chiodetti. L’azienda, che già si distingue per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, sta valutando la possibilità di intensificare la collaborazione con l’Istituto Omnicomprensivo Sandro Pertini, offrendo opportunità di stage e visite guidate presso la propria sede.

    L’azienda continua a investire nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti, mantenendo sempre un occhio di riguardo per la tradizione casearia del territorio. La linea di formaggi senza lattosio e i pecorini affinati sono esempi di come Formaggi Chiodetti sia in grado di rispondere alle esigenze del mercato moderno senza perdere di vista le proprie radici.

    LEGGI ANCHE: https://www.lagazzettadimassaecarrara.net/enogastronomia/evento-enogastronomico-scuola-aperta-un-tuffo-nelle-origini-2025?fbclid=IwY2xjawIAdZpleHRuA2FlbQIxMAABHZywefJ7Gpftd71aVeCB4cARgECZF4xOsyaOLu8BpwAJb5fLyNaXdOZwHw_aem_BSzS38Wp_LDwpenAttDhBg

    La partecipazione di Formaggi Chiodetti all’evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025 ha rappresentato un momento significativo non solo per l’azienda, ma per l’intera comunità di Magliano Sabina e della Tuscia viterbese. Ha dimostrato come un’azienda casearia possa essere molto più di un semplice produttore di formaggi, diventando un vero e proprio ambasciatore del territorio, un educatore e un promotore di sviluppo sostenibile.

    La qualità dei formaggi Chiodetti, unita all’impegno per la sostenibilità e alla volontà di coinvolgere attivamente la comunità, fanno di questa azienda un esempio virtuoso nel panorama dell’agricoltura e dell’artigianato alimentare italiano. Il successo ottenuto durante l’evento scolastico non è che l’ultima conferma del valore di un’impresa che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, qualità e sostenibilità, produzione e educazione.

    In un’epoca in cui la consapevolezza alimentare e l’attenzione all’ambiente sono temi sempre più centrali, Formaggi Chiodetti si pone come un modello da seguire, dimostrando come sia possibile produrre eccellenze gastronomiche nel rispetto della natura e delle tradizioni locali, contribuendo al contempo allo sviluppo economico e culturale del territorio. Il futuro dell’azienda si prospetta ricco di nuove sfide e opportunità, sempre nel segno della qualità, della sostenibilità e del legame profondo con la terra e la comunità della Tuscia viterbese.

    Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer
    Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer

    Sito di riferimento: https://formaggichiodetti.it/

    Siti partners articolo: https://www.foodandwineangels.com/ https://www.papillae.it/ 

    https://carol-agostini.tumblr.com/

  • Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025

    Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025

    L’Azienda Agricola Camerlengo: Tradizione e Innovazione all’Evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025

    di Carol Agostini

    In occasione dell’evento enogastronomico “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025, tenutosi presso l’Istituto Omnicomprensivo Sandro Pertini di Magliano Sabina, l‘Azienda Agricola di Carla Camerlengo si è distinta come uno degli sponsor principali, offrendo ai partecipanti un’esperienza gustativa autentica e genuina attraverso i suoi rinomati prodotti biologici.

    Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025, foto di Carol Agostini
    Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025, foto di Carol Agostini

    Questa manifestazione, svoltasi sabato 18 gennaio dalle 15:00 alle 19:00, ha rappresentato un’opportunità straordinaria per l’azienda di far conoscere i propri prodotti a un pubblico variegato, composto da studenti, docenti e visitatori esterni, rafforzando così il legame tra la produzione locale e la comunità.

    L’Azienda Agricola Camerlengo: Una Storia di Passione e Tradizione

    Situata sulle colline di Madonna degli Angeli, l’Azienda Agricola di Carla Camerlengo è molto più di una semplice impresa agricola. Rappresenta una realtà imprenditoriale che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, puntando sulla qualità dei prodotti e sul rispetto per l’ambiente. La storia di questa azienda affonda le radici in una lunga tradizione familiare, che ha visto il nonno di Carla, Antonio Camerlengo, iniziare a lavorare come mezzadro su quei terreni molti anni fa.

    Carla Camerlengo, ex atleta professionista e poi lavoratrice socialmente utile del comune di Magliano, ha deciso nel 2002 di scommettere su quell’appezzamento di terreno da anni incolto, acquistandolo e trasformandolo in un’azienda agricola di successo. Una scelta di vita e di cuore, motivata dal forte legame affettivo con quella terra dove era nata e cresciuta.

    Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025, foto di Carol Agostini
    Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025, foto di Carol Agostini

    La Qualità come Filosofia Aziendale

    L’Azienda Agricola Camerlengo ha fatto della qualità il suo mantra. Ogni fase della produzione, dalla coltivazione alla raccolta, è sottoposta a rigorosi controlli per garantire la massima sicurezza alimentare e l’eccellenza organolettica. L’azienda si distingue per la sua produzione biologica, testimonianza del suo impegno per una produzione sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

    La filosofia dell’azienda si basa su alcuni principi fondamentali:

    1. Sostenibilità: L’impegno per pratiche agricole rispettose dell’ambiente, che contribuiscono alla conservazione del paesaggio e della biodiversità della Sabina.
    2. Stagionalità: La produzione segue il naturale ciclo delle stagioni, offrendo prodotti al massimo della loro freschezza e sapore.
    3. Innovazione nella tradizione: Pur mantenendo salde le radici nelle pratiche agricole tradizionali, l’azienda non teme di sperimentare nuove tecniche di coltivazione per migliorare la qualità dei prodotti.
    4. Legame con il territorio: I prodotti dell’Azienda Agricola Camerlengo sono un’espressione autentica del terroir della Sabina, con le sue caratteristiche pedoclimatiche uniche che conferiscono sapori e profumi inconfondibili.

    Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025, foto di Carol Agostini
    Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025, foto di Carol Agostini

    L’Olio Extravergine di Oliva: Il Fiore all’Occhiello dell’Azienda

    Il prodotto di punta dell’Azienda Agricola Camerlengo è senza dubbio l’olio extravergine di oliva biologico. L’azienda gestisce un uliveto di oltre mille piante, tra cui spiccano circa 20 esemplari di una varietà autoctona, la salviana, tipica della Sabina romana. Questa cultivar produce un frutto con un alto valore di polifenoli e vitamine, conferendo all’olio caratteristiche organolettiche uniche.

    L’annata 2024 ha segnato un traguardo importante per l’azienda, con la prima etichettatura dell’olio che porta il cognome Camerlengo. Disponibile in lattine da due, tre e cinque litri, questo olio rappresenta l’eccellenza della produzione olivicola locale. La qualità superiore dell’olio Camerlengo è il risultato di una cura meticolosa in ogni fase della produzione, dalla raccolta delle olive alla loro lavorazione, effettuata entro poche ore per preservare al meglio le proprietà organolettiche e nutritive del prodotto.

    Gli Ortaggi Biologici: Un Trionfo di Freschezza e Sapore

    Oltre all’olio, l’Azienda Agricola Camerlengo si distingue per la produzione di ortaggi biologici di alta qualità. Carla e suo marito Sergio hanno sviluppato un sistema innovativo di vendita diretta, informando i clienti sulla disponibilità degli ortaggi attraverso una rete di contatti e consegnando gli ordini in cassette direttamente a domicilio. Questo approccio garantisce la massima freschezza dei prodotti e un rapporto diretto tra produttore e consumatore.

    Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025, foto da facebook
    Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025, foto da facebook

    La gamma di ortaggi offerti varia in base alla stagione, ma include sempre prodotti di eccellenza come:

    1. Pomodori: Diverse varietà, coltivate in pieno campo per garantire il massimo del sapore.
    2. Zucchine: Tenere e saporite, ideali per molteplici preparazioni culinarie.
    3. Melanzane: Di diverse varietà e colori, tutte caratterizzate da una consistenza perfetta e un sapore delicato.
    4. Peperoni: Colorati e croccanti, coltivati senza l’uso di pesticidi per preservarne il gusto autentico.
    5. Insalate: Una vasta gamma di lattughe e radicchi, sempre fresche e croccanti.
    6. Erbe aromatiche: Basilico, rosmarino, salvia e altre erbe, coltivate con cura per arricchire ogni piatto con i loro profumi intensi.

    La Partecipazione all’Evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025

    La presenza dell’Azienda Agricola Camerlengo all’evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025 ha rappresentato un momento significativo sia per l’azienda che per la comunità di Magliano Sabina. L’evento ha offerto una piattaforma ideale per celebrare le eccellenze enogastronomiche locali e rafforzare il legame tra la scuola, le aziende del territorio e la comunità.

    Durante l’evento, l’Azienda Agricola Camerlengo ha allestito un banco di assaggio dove studenti, docenti e visitatori hanno avuto l’opportunità di degustare e apprezzare la vasta gamma di prodotti offerti dall’azienda. In particolare, l’olio extravergine di oliva biologico è stato protagonista di degustazioni guidate, dove Carla Camerlengo ha illustrato le caratteristiche organolettiche del prodotto e le migliori modalità di utilizzo in cucina.

    Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025, foto di Carol Agostini
    Vitale Azienda Agricola Camerlengo di Magliano Sabina 2025, foto di Carol Agostini

    Il Ruolo Educativo dell’Azienda Agricola Camerlengo

    La partecipazione all’evento scolastico ha sottolineato il ruolo educativo che l’Azienda Agricola Camerlengo svolge nel territorio. Attraverso la sua presenza, l’azienda ha contribuito attivamente alla promozione di una cultura alimentare consapevole, educando i consumatori, e in particolare le giovani generazioni, sull’importanza di una dieta basata su prodotti locali, stagionali e di qualità.

    Durante l’evento, Carla Camerlengo ha tenuto brevi presentazioni, illustrando il processo di produzione dell’olio e di coltivazione degli ortaggi biologici, l’importanza della stagionalità e il legame tra il prodotto e il territorio. Queste sessioni informative hanno offerto agli studenti e ai visitatori un’opportunità unica di apprendimento, permettendo loro di comprendere il valore della filiera corta e l’importanza delle produzioni locali per l’economia e la cultura del territorio.

    L’Impatto sulla Comunità

    La presenza dell’Azienda Agricola Camerlengo all’evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025 ha avuto un impatto significativo sulla comunità locale. Ha rafforzato il legame tra l’azienda e il territorio, dimostrando l’importanza delle realtà produttive locali nel tessuto sociale ed economico della regione.

    L’evento ha anche evidenziato come la collaborazione tra scuole, istituzioni e aziende locali possa creare sinergie positive, promuovendo lo sviluppo economico sostenibile e valorizzando le risorse del territorio. L’Azienda Agricola Camerlengo si è dimostrata non solo un’eccellenza produttiva, ma anche un attore attivo nella vita della comunità, capace di contribuire alla formazione delle nuove generazioni e alla promozione del territorio.

    LEGGI ANCHE: https://www.lagazzettadimassaecarrara.net/enogastronomia/evento-enogastronomico-scuola-aperta-un-tuffo-nelle-origini-2025?fbclid=IwY2xjawIAQ7pleHRuA2FlbQIxMAABHc7Bljy9RS92flQovZ8y7ZY4d4R2DwsljL_WGtVMWdZIevwdPKCiZpaYMA_aem_9DHaFtd1aqrZ52T5DwYC4g

    Prospettive Future

    Il successo ottenuto durante l’evento apre nuove prospettive per l’Azienda Agricola Camerlengo. L’azienda sta valutando la possibilità di intensificare la collaborazione con l’Istituto Omnicomprensivo Sandro Pertini, offrendo opportunità di visite guidate presso la propria sede e coinvolgendo gli studenti in progetti di educazione alimentare e ambientale.

    Inoltre, l’esperienza positiva dell’evento potrebbe portare a un ampliamento delle attività di promozione e divulgazione. L’Azienda Agricola Camerlengo sta considerando l’organizzazione di eventi propri, come giornate a porte aperte o corsi di degustazione dell’olio, per coinvolgere sempre più la comunità locale e i turisti interessati all’enogastronomia di qualità.

    La partecipazione dell’Azienda Agricola Camerlengo all’evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025 ha rappresentato un momento significativo non solo per l’azienda, ma per l’intera comunità di Magliano Sabina. Ha dimostrato come un’azienda agricola possa essere molto più di un semplice produttore di alimenti, diventando un vero e proprio ambasciatore del territorio, un educatore e un promotore di sviluppo sostenibile.

    Scuola Aperta: Un Tuffo nelle Origini 2025, esclusivo evento, foto di Carol Agostini
    Scuola Aperta: Un Tuffo nelle Origini 2025, esclusivo evento, foto di Carol Agostini

    La qualità dell’olio extravergine di oliva e degli ortaggi biologici dell’Azienda Agricola Camerlengo, unita all’impegno per la sostenibilità e alla volontà di coinvolgere attivamente la comunità, fanno di questa azienda un esempio virtuoso nel panorama dell’agricoltura italiana. Il successo ottenuto durante l’evento scolastico non è che l’ultima conferma del valore di un’impresa che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, qualità e sostenibilità, produzione e educazione.

    In un’epoca in cui la consapevolezza alimentare e l’attenzione all’ambiente sono temi sempre più centrali, l’Azienda Agricola Camerlengo si pone come un modello da seguire, dimostrando come sia possibile produrre eccellenze gastronomiche nel rispetto della natura e delle tradizioni locali, contribuendo al contempo allo sviluppo economico e culturale del territorio. Il futuro dell’azienda si prospetta ricco di nuove sfide e opportunità, sempre nel segno della qualità, della sostenibilità e del legame profondo con la terra e la comunità di Magliano Sabina.

    Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer
    Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer

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  • Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025

    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025

    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa: Tradizione e Sapore all’Evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025

    di Carol Agostini

    In occasione dell’evento enogastronomico “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025, tenutosi presso l’Istituto Omnicomprensivo Sandro Pertini di Magliano Sabina, Il Fornaio di Santolini Maria Teresa si è distinto come uno degli sponsor principali, offrendo ai partecipanti un’esperienza gustativa autentica e genuina attraverso i suoi rinomati prodotti da forno.

    Questa manifestazione, svoltasi sabato 18 gennaio dalle 15:00 alle 19:00, ha rappresentato un’opportunità straordinaria per l’azienda di far conoscere i propri prodotti a un pubblico variegato, composto da studenti, docenti e visitatori esterni, rafforzando così il legame tra la produzione locale e la comunità.

    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto di Patrizia Poggetti
    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto di Patrizia Poggetti

    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa: Una Storia di Passione e Tradizione

    Situato nel cuore di Magliano Sabina, Il Fornaio di Santolini Maria Teresa è molto più di un semplice panificio. Rappresenta una realtà artigianale che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, puntando sulla qualità degli ingredienti e sul rispetto per le antiche ricette del territorio. La storia di questo forno affonda le radici in una lunga tradizione familiare, tramandata di generazione in generazione, che ha sempre posto al centro l’attenzione per la genuinità e la bontà dei prodotti offerti.

    Maria Teresa Santolini, titolare dell’attività, porta avanti con passione l’arte della panificazione, combinando tecniche tradizionali con approcci moderni per garantire ai clienti prodotti di altissima qualità. Il Fornaio di Santolini si distingue per la sua filosofia di produzione artigianale: ogni pane, focaccia o dolce viene realizzato a mano, utilizzando ingredienti selezionati e di provenienza locale quando possibile.

    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto da pagina facebook
    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto da pagina facebook

    La Qualità come Marchio di Fabbrica

    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa ha fatto della qualità il suo cavallo di battaglia. Ogni prodotto viene preparato con cura, lavorato con maestria e proposto al cliente nel pieno rispetto delle normative igienico-sanitarie. L’azienda si impegna a offrire ai propri clienti solo il meglio, controllando ogni fase della produzione, dalla selezione delle materie prime alla cottura, fino alla vendita diretta.

     

    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto da pagina facebook
    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto da pagina facebook

    Tra i prodotti di punta del Fornaio di Santolini possiamo sicuramente annoverare:

    1. Pane casereccio: Realizzato con farine selezionate e lievito madre, rappresenta l’essenza della tradizione panificatoria locale.
    2. Focacce artigianali: Disponibili in diverse varianti, dalle classiche alle più creative, tutte caratterizzate da una fragranza unica.
    3. Dolci tradizionali: Dalle ciambelle ai biscotti, passando per le torte tipiche della zona, ogni dolce è un viaggio nei sapori autentici del territorio.
    4. Prodotti da forno salati: Pizze, rustici e salatini, perfetti per aperitivi e buffet.
    5. Pani speciali: Realizzati con farine integrali, cereali antichi o ingredienti particolari, per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più attenta alla salute e alla varietà.
    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto di Carol Agostini
    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto di Carol Agostini

    La Partecipazione all’Evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025

    La presenza del Fornaio di Santolini Maria Teresa all’evento “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025 ha rappresentato un momento significativo sia per l’azienda che per la comunità di Magliano Sabina. L’evento ha offerto una piattaforma ideale per celebrare le eccellenze enogastronomiche locali e rafforzare il legame tra la scuola, le aziende del territorio e la comunità.

    Durante l’evento, Il Fornaio di Santolini ha allestito un banco di assaggio dove studenti, docenti e visitatori hanno avuto l’opportunità di degustare e apprezzare la vasta gamma di prodotti da forno offerti dall’azienda. Questa presenza ha permesso di creare un ponte diretto tra produttore e consumatore, offrendo un’esperienza educativa e gustativa al tempo stesso.

    I prodotti del Fornaio Santolini sono stati protagonisti del banco di assaggio.

    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, logo da facebook
    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, logo da facebook

    Il Ruolo Educativo del Fornaio di Santolini

    La partecipazione all’evento scolastico ha sottolineato il ruolo educativo che Il Fornaio di Santolini Maria Teresa svolge nel territorio. Attraverso la sua presenza, l’azienda ha contribuito attivamente alla promozione di una cultura alimentare consapevole, educando i consumatori, e in particolare le giovani generazioni, sull’importanza di una dieta equilibrata e basata su prodotti locali di qualità.

     

    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto dalla pagina facebook
    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto dalla pagina facebook

    L’Impatto sulla Comunità

    L’evento ha anche evidenziato come la collaborazione tra scuole, istituzioni e aziende locali possa creare sinergie positive, promuovendo lo sviluppo economico sostenibile e valorizzando le risorse del territorio. Il Fornaio di Santolini Maria Teresa si è dimostrato non solo un’eccellenza produttiva, ma anche un attore attivo nella vita della comunità, capace di contribuire alla formazione delle nuove generazioni e alla promozione del territorio.

    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto dalla pagina facebook
    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto dalla pagina facebook

    Innovazione e Tradizione: Il Futuro del Fornaio di Santolini

    Il Fornaio di Santolini sta considerando l’organizzazione di eventi propri, come corsi di panificazione per amatori o giornate a tema dedicate ai cereali antichi, per coinvolgere sempre più la comunità locale e i turisti interessati alla gastronomia di qualità.

    L’azienda continua a investire nella ricerca di nuove ricette e nell’utilizzo di ingredienti innovativi, mantenendo sempre un occhio di riguardo per la tradizione panificatoria del territorio. L’introduzione di linee di prodotti per esigenze alimentari specifiche, come pani senza glutine o a basso indice glicemico, dimostra l’attenzione del Fornaio di Santolini alle nuove tendenze del mercato e alle esigenze della clientela.

    La partecipazione del Fornaio di Santolini Maria Teresa all’evento  “SCUOLA APERTA: UN TUFFO NELLE ORIGINI” 2025  ha rappresentato un momento significativo non solo per l’azienda, ma per l’intera comunità di Magliano Sabina. Ha dimostrato come un’attività artigianale possa essere molto più di un semplice produttore di pane, diventando un vero e proprio ambasciatore del territorio, un educatore e un promotore di sviluppo sostenibile.

    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto dalla pagina facebook
    Il Fornaio di Santolini Maria Teresa, favoloso pane 2025, foto dalla pagina facebook

    La qualità dei prodotti del Fornaio Santolini, unita all’impegno per la sostenibilità e alla volontà di coinvolgere attivamente la comunità, fanno di questa azienda un esempio virtuoso nel panorama dell’artigianato alimentare italiano. Il successo ottenuto durante l’evento scolastico non è che l’ultima conferma del valore di un’impresa che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, qualità e sostenibilità, produzione e educazione.

    LEGGI ANCHE: https://www.papillae.it/scuola-aperta-tuffo-nelle-origini-esclusivo-evento/?fbclid=IwY2xjawIAdu1leHRuA2FlbQIxMAABHfRvuTM5G3h0PJ4CxrEaCaS29XtFU_czz7gf3PtrnYE8xvBWzGNqgBEYnQ_aem_YCDJxAY9LoHQKBD4pE5tPQ

    In un’epoca in cui la consapevolezza alimentare e l’attenzione all’ambiente sono temi sempre più centrali, Il Fornaio di Santolini Maria Teresa si pone come un modello da seguire, dimostrando come sia possibile produrre eccellenze gastronomiche nel rispetto della natura e delle tradizioni locali, contribuendo al contempo allo sviluppo economico e culturale del territorio. Il futuro dell’azienda si prospetta ricco di nuove sfide e opportunità, sempre nel segno della qualità, della sostenibilità e del legame profondo con la terra e la comunità di Magliano Sabina.

    Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer
    Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer

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  • Wine&Siena 2025 Capolavori del gusto di successo

    Wine&Siena 2025 Capolavori del gusto di successo

    Dal 25 al 27 gennaio 2025 a Siena torna la decima edizione di Wine&Siena – Capolavori del gusto.

     di Adriano Guerri

    Il Complesso Museale Santa Maria Della Scala e Palazzo Squarcialupi di Siena aprono i battenti a Wine&Siena, questo importante appuntamento dà il via agli eventi organizzati da The WineHunter.

    Uno dei saloni del Santa Maria della Scala, articolo: Wine&Siena 2025 Capolavori del gusto di successo, foto dell'autore
    Uno dei saloni del Santa Maria della Scala, articolo: Wine&Siena 2025 Capolavori del gusto di successo, foto dell’autore

    Come consuetudine andrà in scena all’interno degli ampi e suggestivi saloni del Santa Maria Della Scala e Palazzo Squarcialupi, prospiciente al maestoso Duomo di Siena. Uno dei primi grandi eventi enoici in Italia. L’appassionante evento enogastronomico viene organizzato dal Presidente del Merano WineFestival, Helmuth Köcher, evento al quale Helmuth ha fortemente creduto e voluto, assieme a Stefano Bernardini, Presidente di Confcommercio Siena, Andrea Vanni, scomparso qualche anno fa e Gianpaolo Betti, tre senesi purosangue.

    Alla decima edizione parteciperanno oltre 100 espositori attentamente selezionati dalle commissioni d’assaggio di The WineHunter, provenienti da ogni regione dello stivale e non solo, ma ai banchi d’assaggio ci saranno  anche alcune eccellenze gastronomiche locali. Numerose le etichette in degustazione delle più prestigiose cantine e di ogni tipologia,bollicine, vini bianchi, vini rosa, vini rossi e vini dolci,  capaci di soddisfare ogni palato, anche quelli più esigenti.

    Wine&Siena 2025 Capolavori del gusto di successo, foto dell'autore, Helmut Köcher e Gianpaolo Betti con amici
    Wine&Siena 2025 Capolavori del gusto di successo, foto dell’autore, Helmut Köcher e Gianpaolo Betti con amici

    In programma varie masterclass, guidate da esperti sommelier che si svolgeranno nell’ incantevole salone delle Feste del Grand Hotel Continental Starhotels Collezione, a poca distanza dal Santa Maria della Scala. Ci saranno anche alcuni Talks, incentrati sui cambiamenti climatici e non solo. Tre giorni all’ insegna di momenti emozionanti, in un contesto unico.

    LEGGI ANCHE: https://www.papillae.it/saranno-famosi-nel-vino-evento-vinicolo-successo/

    L’ultimo giorno, lunedì  è dedicato interamente agli operatori professionali e alla stampa. Siena è una città d’ arte che vanta un ingente patrimonio e un’ambita meta turistica, nota per le sue tante magnificenze, chiese, imponenti palazzi, torri e piazze, una su tutte, Piazza del Campo, pertanto, trascorrere un week-end a Siena, può diventare un’esperienza immersiva tra arte, vino e gastronomia.Nel 1995 il centro storico di Siena è iscritto al Patrimonio dell’umanità UNESCO.

    Wine&Siena 2025 Capolavori del gusto di successo, foto dell'autore assieme a Helmut Köcher
    Wine&Siena 2025 Capolavori del gusto di successo, foto dell’autore assieme a Helmut Köcher

    Attorno al capoluogo si trovano prestigiose e apprezzate denominazioni Docg e Doc della Toscana che godono di fama planetaria. Un territorio articolato da rilievi collinari affascinanti e tra i più belli al mondo con vigneti curati come giardini, oliveti, castelli e piccoli nonché suggestivi borghi. Wine&Siena inizia il 24 gennaio con la Small Plates Dinner, a Palazzo Squarcialupi fissata per le ore 20:00 e realizzata da Ristoranti d’eccellenza locali.

    Per conoscere il programma, vi consiglio di visitare il sito dedicato: www.wineandsiena.com

    Adriano Guerri, sommelier professionista, wine critic e blogger freelance
    Adriano Guerri, sommelier professionista, wine critic e blogger freelance

    Sito di riferimento: https://wineandsiena.com/

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  • La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025

    La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025

    La Sardegna di Vinodabere: 45 aziende ed oltre 200 vini a Roma il 18 e 19 gennaio per scoprire un vero e proprio piccolo continente

    Sabato 18 e domenica 19 gennaio 2025

    Terza edizione di: La Sardegna di Vinodabere

    Evento esclusivo dedicato ai vini dell’isola

    redazione – Carol Agostini

    Hotel Belstay, Via Bogliasco, 27 – Roma

    La Sardegna di Vinodabere: un viaggio tra i sapori di un piccolo continente

    Per il terzo anno consecutivo, torna “La Sardegna di Vinodabere”, un evento ideato per valorizzare e far conoscere la straordinaria varietà e complessità della produzione vitivinicola sarda, paragonabile a quella di un vero e proprio piccolo continente.

    La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025, locandina da comunicato stampa
    La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025, locandina da comunicato stampa

    45 aziende e oltre 200 vini in degustazione

    Sabato 18 e domenica 19 gennaio, l’Hotel Belstay di Roma ospiterà i banchi di assaggio di ben 45 produttori provenienti da tutta la Sardegna. I partecipanti avranno l’opportunità di scoprire più di 200 etichette, tra bianchi, rosati, rossi, vini dolci, ossidativi e persino spumanti. L’obiettivo è celebrare la ricchezza enologica dell’isola, incontrando i vignaioli che la rappresentano e assaporando nei calici l’eccellenza raggiunta dalla viticoltura sarda.

    La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025, foto da comunicato stampa
    La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025, foto da comunicato stampa

    Un percorso sensoriale tra le sub-regioni dell’isola

    L’evento sarà un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso le diverse aree vitivinicole della Sardegna: da Alghero ad Anglona, passando per Gallura, Mamoiada, Mandrolisai, Ogliastra, Oliena, Orgosolo, Oristanese, Romangia, Sulcis e il sud Sardegna. Alcuni di questi territori saranno protagonisti delle masterclass in programma sabato 18 gennaio, con approfondimenti che permetteranno di scoprire le peculiarità di ciascuna zona.

    Tutti i dettagli sulle masterclass e sull’evento saranno presto disponibili sul sito ufficiale vinodabere.it. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di vino e per chi desidera immergersi nella cultura enologica di una terra unica al mondo.

    La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025, foto da comunicato stampa

    Programma

    Sabato 18 Gennaio

    Durante la mattina masterclass e orari da definire

    dalle 13:30 alle 15:30

    Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com

    Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com

    Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro.

    dalle 15:30 alle 19:30

    Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 30 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro).

    Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com

    Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com

    La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025, foto da comunicato stampa
    La Sardegna, prezioso evento territoriale 2025, foto da comunicato stampa

    Domenica 19 gennaio

    Dalle 10:30 alle 13:30

    Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com

    Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com

    Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro.

    dalle 13:30 alle 19:00

    Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 30 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro).

    Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com

    Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 17 gennaio (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com

    Per conoscere le aziende ed i vini presenti nei banchi di assaggio e per ogni altra informazione sull’evento collegatevi qui.

    Vinodabere (www.vinodabere.it) è una testata giornalistica on line che da anni promuove con i suoi articoli e con i suoi eventi la cultura enogastronomica, dando visibilità a realtà già note e storiche come a quelle nuove e da scoprire.

    I territori, i vini e le specialità gastronomiche della Sardegna sono sempre stati, sin dalla sua nascita, al centro dell’attenzione della testata giornalistica Vinodabere e del suo direttore Maurizio Valeriani.

    La Guida ai Migliori Vini della Sardegna (link), giunta alla settima edizione, pubblicata on line tra agosto e settembre 2024, ha visto un numero di letture incredibile (oltre 500 mila).

    Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer
    Carol Agostini fondatore del Magazine Papillae, titolare Agenzia FoodandWineAngels, commissario internazionale, selezionatore, Food&Wine Writer

    Sito di riferimento: https://vinodabere.it/category/la-sardegna-di-vinodabere/

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  • Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani

    Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani

    Da una nuova sinergia tra Aziende e Istituzioni, prende forma la RETE D’IMPRESA V.I.P. 2024: Vino, Innovazione e Pane dei Castelli Romani

    di Cristina Santini

    Nella Sala d’Armi di Palazzo Sforza Cesarini a Genzano di Roma, il 13 dicembre 2024, si è tenuta la presentazione ufficiale alla stampa e agli operatori Horeca della nuova Rete d’Impresa di Filiera dei Castelli Romani “V.I.P.” – Vino, Innovazione e Pane. L’evento si è svolto alla presenza delle amministrazioni comunali dei Castelli Romani.

    Rete D'Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell'autrice
    Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell’autrice

    Finanziato dalla Regione Lazio ai sensi della DGR n. 68/22, questo innovativo progetto nasce da un’idea di Confesercenti in collaborazione con Umberto Trombelli, il miglior Sommelier del Lazio, e realizza una filiera produttiva intercomunale mirando a valorizzare le eccellenze agroalimentari locali e a promuovere il territorio.

    Rete D'Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell'autrice
    Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell’autrice

    L’iniziativa coinvolge sei Comuni dei Castelli Romani: Albano, Ariccia, Lanuvio, Genzano di Roma, Nemi, Velletri; ventuno le aziende che hanno aderito, di cui 16 sono produttori di vino e olio, un forno e un panificatore, un’Azienda agro-ecologica di coltivazione e trasformazione di erbe officinali e prodotti botanici edibili, un’Azienda che produce capsule e tappi per l’industria vinicola e olearia, tre agriturismi che offrono vitto o vitto e alloggio.

    Rete D'Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell'autrice
    Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell’autrice

    Numerose sono state le presenze istituzionali e gli interventi, a partire dalla Presidente della Rete, Nina Farrell (Azienda Agr. Bio Carafa-Jacobini), dal Vice Presidente Paolo Iacoangeli (Azienda Agr. Iacoangeli Mauro), dalla Manager operativa Saula Giusto, dalle Aziende della rete e dal partner progettuale CAT, Centro Assistenza Tecnica di Confesercenti di Roma e del Comprensorio dei Castelli Romani, rappresentato da Guido Ciarla.

    Il Vicesindaco di Lanuvio Valeria Viglietti, l’Assessore all’Agricoltura del Comune di Velletri Cristian Simonetti, la Consigliera della Città Metropolitana di Roma Marta Elisa Bevilacqua e numerosi esponenti politici ed amministrativi del Comune di Genzano di Roma, capofila del progetto, tra cui il Sindaco Carlo Zoccolotti, hanno partecipato alla conferenza con i propri interventi.

    Rete D'Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell'autrice
    Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell’autrice

    Nina Farrell ci ha fornito una panoramica delle azioni intraprese finora e dei piani per il futuro.

    Sicuramente favorire la sinergia tra le imprese locali per raggiungere un bene comune è l’elemento principale fondamentale, in quanto promuove anche il turismo enogastronomico, valorizza i prodotti locali e rafforza le relazioni tra produttori e consumatori.

    Abbiamo già avviato diverse iniziative che hanno riscosso un ottimo successo, tra cui tre serate di degustazione e una serie di assaggi organizzati in occasione della Festa del Pane di Genzano – un grande esempio di sinergia tra i comuni e le nostre aziende, in questo splendido territorio. Inoltre, abbiamo tenuto masterclass guidate dal noto Umberto Trombelli, presentando i nostri prodotti di eccellenza. Solo questa settimana, abbiamo partecipato a una delle manifestazioni enologiche più importanti del Centro-Sud, “Beviamoci Sud”, con una masterclass condotta da Luciano Pignataro e un ricco banco d’assaggio che ha unito vini, pane e prodotti artigianali.

    Rete D'Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell'autrice
    Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell’autrice

    Il calendario degli eventi di inizio anno 2025 sembra fitto. A febbraio, la V.I.P. ospiterà un evento di degustazione di due giorni al WeGil di Roma, con la domenica aperta al pubblico e il lunedì riservato alla stampa e ai funzionari, con masterclass che copriranno più del solo vino. Poi a marzo, si terrà l’evento di tre giorni Roma Wine Expo, con vari incontri e discussioni.

    Media e Comunicazione:

    La rete ha già stabilito una forte presenza online, con account sui social media attivi e un sito Web completo che copre tutti gli aspetti organizzativi. Sono stati creati materiali promozionali e badge di affiliazione alla rete per le aziende associate con il logo della Regione Lazio.

    Inoltre, è prevista una guida esperienziale dove la prima parte introdurrà tutti i membri della rete, mentre la seconda parte presenterà le varie esperienze disponibili nella regione dei Castelli Romani includendo i pacchetti turistici. Ciò rappresenta una sinergia tra produttori, aziende, ristoratori e l’industria del turismo.

    Saranno avviate delle presentazioni ufficiali in ogni comune, con masterclass, conferenze e postazioni di degustazione. Ciò fornirà visibilità a tutte le aziende partecipanti e rafforzerà le relazioni con le autorità locali.

    Oltre a ciò, sono previsti corsi introduttivi sul vino, guidati da Riserva Academy, Ars e Assovini, e la partecipazione alle manifestazioni fuori regione, come Vinitaly e l’Italian Wine Expo di Milano. L’obiettivo è quello di essere presenti ad eventi e occasioni che possano far conoscere e promuovere le aziende e i comuni associati, contribuendo ad accrescerne la visibilità e a valorizzarne l’offerta.

    Rete D'Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell'autrice
    Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell’autrice

    Ergo dopo due anni di attività, il progetto finalmente prende forma. Di seguito riportiamo l’intervento di Guido Ciarla:

    Noi di Confesercenti abbiamo creduto in questa rete unica, che è atipica, perché come sapete le reti si formano tipicamente all’interno dei singoli comuni. Abbiamo immaginato una rete intercomunale perché volevamo mettere in mostra le realtà e le eccellenze dei territori. I comuni che ne fanno parte hanno chiaramente il vino come eccellenza primaria, e questo si è esteso anche all’industria del pane.

    Attualmente, ci sono 21 aziende partecipanti, ma ce ne sono già altre che vogliono aderire, poiché si tratta di una nuova rete. Eravamo decisi a stabilirlo qui a Genzano e ringrazio il sindaco Carlo Zoccolotti che per primo ha sostenuto questa iniziativa, facendo di Genzano il comune capofila. Ringrazio anche tutti gli altri comuni che hanno creduto e sostenuto questo progetto.

    Oggi è una realtà, con molte attività già intraprese e altre in arrivo. Al di là della fase iniziale di stesura del progetto, che è stato finanziato dalla Regione Lazio e ha ricevuto il loro investimento, la rete deve ora essere pronta ad andare oltre il programma esistente sviluppando un nuovo progetto per ottenere ulteriori finanziamenti.

    Rete D'Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell'autrice, alcuni vini degustati
    Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell’autrice, alcuni vini degustati

    Il Vice Presidente Iacoangeli ha preso la parola: “Viviamo in un territorio dove non è mai stato facile fare rete e collaborare con aziende dello stesso settore. Questa rete mira a ribaltare l’eredità che abbiamo ereditato dalle generazioni precedenti, qualcosa che i nostri predecessori non sono riusciti a capire, ovvero che se lavoriamo insieme, abbiamo maggiori possibilità di distinguerci e crescere. Se un intero territorio cresce, cresciamo tutti insieme. La rete non consiste nell’elevare un’azienda, due aziende o tre aziende, ma nel valorizzare tutte le imprese e l’intero territorio.

    Abbiamo creato appositamente questi pacchetti turistici non solo per le degustazioni, ma per mostrare il nostro territorio, le sue meraviglie architettoniche e offrire un’esperienza immersiva. La guida servirà proprio a questo scopo: creare esperienze per turisti, romani e visitatori internazionali. Viviamo in un territorio davvero unico, con un ecosistema architettonico e ambientale unico nel suo genere, e un’offerta enogastronomica di alta qualità”.

    Rete D'Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell'autrice, alcuni vini degustati
    Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell’autrice, alcuni vini degustati

    Il sindaco Zoccolotti del Comune di Genzano di Roma afferma che le reti d’impresa, un modello italiano esportato nel mondo, rappresentano una sfida importante per la Regione Lazio, che negli ultimi anni ha cercato di stimolarle. Crede particolarmente in questo progetto, poiché ci sono tante belle aziende e nuove generazioni imprenditoriali che si stanno affacciando, soprattutto nel settore vitivinicolo, con grandi sfide da affrontare per rappresentare il territorio dei Castelli Romani.

    Aderendo a questo progetto – continua il Sindaco – ” non vogliamo solo sfruttare il finanziamento regionale, che è stato lo spunto per mettere insieme le aziende e ragionare insieme come rete, creando sinergie e confronti. L’obiettivo è che possa essere d’esempio per altre esperienze imprenditoriali di gruppo che in passato non sono andate bene. Anche i Comuni stanno adottando questa modalità di fare rete.

    Inoltre, questo Comune è stato riconosciuto come Città del Vino 2025, il che garantirà una particolare attenzione a questo territorio l’anno prossimo, con Marino come capofila. Questa ulteriore iniziativa rappresenta un’opportunità anche per la rete di aziende.”

    Rete D'Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell'autrice, alcuni vini degustati
    Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell’autrice, alcuni vini degustati

    A maggior ragione, in occasione del Vinitaly, il 7 aprile 2025, si terrà la presentazione delle Città del Vino dei Castelli Romani. Queste città avranno uno spazio espositivo all’interno dello stand della Regione Lazio.

    L’iniziativa Città del Vino 2025 è la sintesi di una rete fiorente, spiega Simonetti, Assessore all’Agricoltura di Velletri, che funziona quando tutti i membri condividono l’obiettivo comune di crescita e valorizzazione dei nostri prodotti e specialità. Il prossimo anno porterà la sfida del Giubileo e sono sicuro che molti visitatori che verranno a Roma faranno tappa anche nella regione dei Castelli Romani. Questo sarà un potente motore per noi per creare sinergie, come la Rete VIP, per portare persone nei nostri territori.”

    In chiusura, l’invito a partecipare ad un momento conviviale di degustazione dei vini e dei prodotti a buffet dell’azienda Fermenti 2020, tutti parte del network.

    Rete D'Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell'autrice
    Rete D’Impresa V.I.P. 2024, garanzia dei Castelli Romani, foto dell’autrice

     

    L’ELENCO DELLE AZIENDE ADERENTI:

    • AZIENDA AGRICOLA PESOLI GIULIO (VINO/ OLIO/GELATINE DI VINO – ARICCIA)

    • CANTINA COSTANTINI (VINO/ OLIO/CONFETTURE – GENZANO DI ROMA)

    • AZIENDA AGRICOLA CARAFA JACOBINI (VINO BIO/OLIO BIO – GENZANO DI ROMA)

    • CANTINAMENA – AZ. AGRICOLA MINGOTTI (VINO BIO/OLIO BIO – LANUVIO)

    • LA LUNA DEL CASALE (VINO BIO/OLIO BIO – LANUVIO)

    • OMINA ROMANA – SOCIETA’ AGRICOLA FORESTALE LA TORRE (VINO/OLIO – VELLETRI)

    • CANTINA TENUTA IACOANGELI (VINO/OLIO – GENZANO DI ROMA)

    • AZIENDA AGRICOLA LE ERBE DELLA LUNA (ERBE OFFICINALI E PRODOTTI BOTANICI EDIBILI – NEMI)

    • METALSUGHERO (PRODUZIONE TAPPI E CAPSULE PER BOTTIGLIE – GENZANO)

    • CANTINA IL BOTTINO (VINO – LANUVIO)

    • AZIENDA AGRICOLA SILVIA MANCINI (TERRE PAOLINI) VINO – GENZANO

    • AZIENDA AGRICOLA CASALE 5 SCUDI (VINO – VELLETRI)

    • FERMENTI 2020 SRL (FORNO/PRODOTTI DI PANIFICAZIONE – GENZANO DI ROMA)

    • AGRITURISMO IL BORGO (OSPITALITA’/PRODOTTI TIPICI – GENZANO DI ROMA)

    • AGRITURISMO MONTE DUE TORRI (VINO/OLIO/FRUTTA/ORTAGGI – GENZANO DI ROMA)

    • CANTINE SILVESTRI SRL (VINO – LANUVIO)

    • AZIENDA AGRICOLA MARCO SERRA (VINO – VELLETRI)

    • CASALE DELLA MANDRIA (RISTORAZIONE/PRODOTTI BIO, DA ORTAGGI E ALLEVAMENTO)

    • AZIENDA AGRICOLA LE QUATTRO VASCHE (VINO – VELLETRI)

    • AZIENDA AGRICOLA LE ROSE (VINO BIO/OLIO BIO – GENZANO DI ROMA)

    • AZIENDA AGRICOLA FRATELLI CERACCHI (VINO – VELLETRI)

    Cristina Santini Sommelier, winewriter, esperta vitivinicola
    Cristina Santini Sommelier, winewriter, esperta vitivinicola

    Siti partners articolo: https://carol-agostini.tumblr.com/ https://www.papillae.it/ https://www.foodandwineangels.com/

  • Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto

    “PERCORSI DI GUSTO” a Roma: i vini di Roberto Sarotto protagonisti al Ristorante Allegrìo

    di Cristina Santini

    Il 26 novembre abbiamo avuto il privilegio di partecipare alla prima di due esclusive cene di degustazione che fanno parte del tour “Percorsi di gusto. Un Viaggio tra Roma e Torino“, un emozionante viaggio culinario immersivo alla scoperta dei sapori e degli abbinamenti di queste due città iconiche.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice

    Questa esperienza enogastronomica è il prodotto di una collaborazione tra il Gambero Rosso e la stimata cantina Roberto Sarotto presente con alcune delle etichette rappresentative, sapientemente abbinate a voci di menu attentamente realizzate e concepite dai talentuosi chef del ristorante di Roma.

    Situato nel cuore di Via Veneto, Allegrìo è un magnifico ristorante realizzato nel periodo più drammatico vissuto da tutti, che porta con sé un’ondata rinfrescante di stile moderno ed elegante, richiamando il passato glamour di quella strada simbolo della Dolce Vita, conosciuta in tutto il mondo.

    Le vivaci sale da pranzo tematiche trasudano un senso di raffinatezza e tranquillità, progettate con un tocco eclettico dalla proprietaria Sabrina Corbo, non senza il contributo di artisti ed artigiani di fama internazionale.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice

    L’offerta gastronomica si concentra sulla rivisitazione della classica pizza napoletana, infondendola con una serie di sapori audaci e stuzzicanti che fondono perfettamente le amate tradizioni della cucina romana e italiana. Ogni fetta è un’opera d’arte, l’impasto funge da tela per combinazioni creative di condimenti che danzano sul palato, senza trascurare le specialità regionali della cucina tradizionale italiana.

    Dal momento in cui varchi la soglia, sei avvolto in un’atmosfera emozionante, dove ogni elemento di design e ogni piatto servito contribuiscono ad un percorso davvero memorabile.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice

    Il nostro tavolo era in una delle quattro room, la Intrepid Room, ispirata alle esplorazioni dei più famosi e coraggiosi personaggi italiani della nostra storia, come Cristoforo Colombo, Marco Polo, Amerigo Vespucci. Offre un’eleganza senza tempo per un cammino di esplorazione senza limiti attraverso l’arte e l’esperienza della rinomata cucina italiana.

    La prima portata ha dato il tono al banchetto che ci attendeva, risvegliando i nostri sensi con l’interazione delle consistenze e l’armoniosa miscela di ingredienti. Man mano che il pasto procedeva, siamo stati deliziati da una magistrale esibizione di arte culinaria, ogni pietanza raccontava una storia del ricco patrimonio gastronomico della nostra regione. I vini, selezionati dal portfolio di Roberto Sarotto, sono stati l’accompagnamento perfetto, le loro caratteristiche distintive completavano e accentuavano l’espressività dei sapori in una danza senza soluzione di continuità.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice

    Roberto Sarotto, il produttore, e la figlia Elena erano presenti e ci hanno raccontato la storia dell’azienda vinicola di famiglia, che conta oggi 95 ettari di vigneti ripartiti tra le zone più pregiate del Piemonte.

    Giunta ormai alla sesta generazione, la produzione vitivinicola ha avuto origine sulle colline delle Langhe. Per oltre 200 anni, gli antenati della famiglia hanno coltivato queste colline nella zona di Alba, concentrandosi principalmente sulla produzione di Dolcetto e una piccola quantità di uva Moscato.

    Chiaramente l’azienda è cambiata – ci racconta il produttore – sono diventato enologo nel lontano 1984 e da questo momento ho sognato di dare un’espansione all’azienda.

    Però la vedevo molto piccola, limitata ad una certa zona, e ad un certo punto ho cominciato a pensare di allargare la base di produzione, e da quella piccola azienda famigliare che da più di 200 anni produceva vino, abbiamo cominciato a produrre, dai nostri vigneti, prima nell’area del Barolo, poi nell’area del Barbaresco, successivamente nell’area del Monferrato fino ad arrivare a Gavi.”

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice

    Secondo la filosofia di Roberto, un vino deve offrire la massima soddisfazione e un beneficio al bevitore. Il principio guida è quello dell’equilibrio e dell’armonia, dove tutti gli elementi sono in perfetto accordo.

    Attraverso uno studio rigoroso, la sperimentazione e i test, è emersa una linea di pensiero chiara e un’identità collettiva, guidata da un team di giovani collaboratori che eccellono nel dialogo aperto, nella sintesi e nel lavorare verso una visione condivisa.

    La cantina, eccezionalmente ben attrezzata, è tecnologicamente avanzata e attenta all’ambiente nonostante le sue dimensioni. Situata al centro del vigneto, ha un impatto minimo sulle piante e utilizza sistemi di energia solare e un sistema di purificazione dell’acqua per l’irrigazione.

    Senza ulteriori indugi, passiamo al menù che propone piatti realizzati con ingredienti locali e di stagione, abbinati in maniera egregia ai vini che metteremo in evidenza.

    L’uovo nero – La paura

    Uovo biologico fritto con panatura al carbone vegetale su crema di Parmigiano Reggiano 24 mesi nera.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice

    Lo Spumante Metodo Classico Alta Langa Docg Pas Dosé 2018, è prodotto da uve Chardonnay coltivate su terreni calcarei di marna e affina per oltre 50 mesi nelle antiche cantine della tenuta. Vanta un intenso aroma di lievito, crosta di pane e croissant. Regala al sorso una cremosità impeccabile e inaspettata, una freschezza che lascia un’impressione duratura che lo rende perfetto per questo piatto prelibato. È un’esperienza di beva davvero avvolgente. Non ostacolato da zucchero residuo, il suo carattere autentico risplende, rendendolo un compagno ideale.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice

    Piazza zucca, funghi e tartufo

    Crema di zucca, funghi trifolati, crema di Parmigiano Reggiano sul cornicione; all’uscita: tartufo e olio Evo

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice

    Il Langhe Doc Arneis Runcneuv 2023, coltivato attorno alla cantina, è un vero classico: fresco, con un aroma seducente di fiori e frutti delicati, di acacia e agrumi. Alla beva è vigoroso, ben strutturato e piacevolmente acido, lasciando una leggera traccia di nocciola. La sua eleganza floreale e fruttata, insieme alla sua freschezza saporita e morbida, rendono questo vino davvero delizioso.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice, vino degustato
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice, vino degustato

    Rigatoni alla Carbonara

    Guanciale “Reggiani”, Pecorino Romano, Parmigiano Reggiano, uova biologiche e pepe nero

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice, piatto abbinato
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice, piatto abbinato

    Il Gavi Docg Aurora 2023, è un vino, dedicato alla moglie di Roberto, accattivante che si distingue per la sua intensa luminosità, la mineralità salina e le delicate note agrumate, tutti attributi derivati ​​dal terroir unico. Prodotto da uve Cortese provenienti dai vigneti della Tenuta Manenti, incanta il naso con vivaci sentori di ananas, albicocca e pesca. Al palato, è rinfrescante, piacevole, con pronunciati sapori di mela verde che si fondono armoniosamente con le delicate sfumature di frutta tropicale. Fin dal primo sorso, è raffinato, autentico, cattura i sensi, rivela la sua bellezza e tessitura gustativa.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice, vino degustato
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice, vino degustato

    Pizza “La Matta” – La Rabbia

    Ragù Napoletano, Parmigiano Reggiano 24 mesi grattugiato, basilico e germogli

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice, piatto abbinato
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice, piatto abbinato

    Il Barbera d’Alba Doc Elena La Luna 2022 (premio Tre Bicchieri 2025), stavolta dedicato alla figlia, è prodotto da uve meticolosamente selezionate, che danno vita ad un profilo profondo, intenso e aromatico.

    Questo vino offre un’armoniosa miscela di ciliegie scure, perfettamente intrecciate con note di mora matura, prugna rossa e vaniglia. La bocca è esaltata da tannini vellutati e da un impeccabile equilibrio tra acidità e dolcezza, culminando in un finale lungo, accentuato da sentori di liquirizia e anice.

    Contemplativo, inebriante e stimolante.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice, vino degustato
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice, vino degustato

    Il Brasato

    Brasato di manzo al vino rosso su purè di patate al burro di alpeggio.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice, piatto abbinato
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice, piatto abbinato

    Il Barbaresco Riserva Currà 2017, prodotto da uve Nebbiolo coltivate nella limitata area di produzione nota come “Currà”, passa il suo tempo in grandi botti di rovere per circa un anno. Questa particolare annata è stata colpita da una significativa grandinata in quella parte del vigneto, con conseguente produzione utilizzabile per la riserva molto ridotta.

    Nonostante le condizioni difficili, le uve Nebbiolo hanno prodotto un vino fresco, elegante e composto. Nel calice si respirano sentori di rosa e violetta mentre al sorso i suoi tannini sono carezzevoli, offrendo un delizioso carattere speziato, con note di prugna, cioccolato, tabacco e pepe nero. Armonioso e piacevole.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice, vino degustato
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice, vino degustato

    La Fortuna

    Torta Pastiera di grano e ricotta al profumo di arancio, limone e vaniglia, canditi all’arancio.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice, piatto abbinato
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice, piatto abbinato

    Il Moscato d’Asti Solatìo 2023, è uno dei vini rappresentativi della cantina, in quanto prodotto all’interno della denominazione Moscato d’Asti, prevalentemente nel vigneto Neviglie di Sorì Ciabot.

    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell'autrice, vino degustato
    Percorsi di Gusto 2024, trionfo dei vini di Roberto Sarotto, foto dell’autrice, vino degustato

    È dolce e aromatico che evita la pesantezza stucchevole grazie alla sua freschezza rinfrescante. Le invitanti note di frutta matura e miele si fondono in un bouquet eterogeneo e mellifluo, in cui prevalgono le sensazioni balsamiche di salvia.

    Estremamente gradevole, leggero e saporito.

    Cristina Santini Sommelier, winewriter, esperta vitivinicola
    Cristina Santini Sommelier, winewriter, esperta vitivinicola

    Sito di riferimento: https://www.robertosarotto.com/

    Sito di riferimento: https://www.gamberorosso.it/

    Siti partners articolo: https://www.papillae.it/ https://carol-agostini.tumblr.com/ https://www.foodandwineangels.com/

  • Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo

    Vini spumanti secchi italiani 2025 : Le “Cinque Sfere” e le tendenze del settore nella nuova guida SPARKLE

    di Cristina Santini

    Quest’anno, l’atmosfera di festa pervade tutti noi con l’apertura della ventitreesima edizione di Sparkle 2025, evento curato da Francesco d’Agostino, direttore responsabile della Rivista Cucina & Vini, che celebra il 25° anniversario della pubblicazione.

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice

    “Nel 1999, un gruppo di amici sommelier ha lanciato l’idea di creare una rivista nazionale, spinti dalla passione e da uno spirito giocoso. Venticinque anni fa, mia moglie Alessandra Marzolini e io abbiamo fondato questa pubblicazione. Nel tempo, il gruppo è cresciuto, concentrandosi principalmente sul vino, e il numero di sommelier è aumentato sotto la sua guida. A un certo punto, la nostra passione è diventata così forte che abbiamo deciso di rilevare la rivista e farla nostra.”

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice

    “Sparkle” è l’occasione perfetta per esplorare il mondo degli spumanti e discutere del presente e del futuro di un fenomeno che conta oltre un miliardo di bottiglie all’anno. I dati dipingono un quadro positivo: i numeri parlano da soli e le cifre delle esportazioni per questa categoria di vini continuano a crescere in modo incoraggiante. La produzione sta crescendo, superando le vendite, indicando una prospettiva ottimistica tra i produttori.
    Nonostante sia l’unico vino in crescita negli ultimi dieci anni, il consumo rimane stabile nei mercati tradizionali ma è in calo in patria (ne consumiamo meno ogni anno). Tuttavia, ci sono alcuni aspetti critici nel riepilogo di quest’anno.

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice

    Francesco D’Agostino ha continuato, notando due tendenze distinte. Nei distretti spumantistici del nord, la produzione continua a vedere una crescita media sostanziale, in particolare nell’intera regione subalpina e nelle zone principali. D’altro canto, è curioso che la produzione di vini Spumante VS e VSQ stia crescendo anche in tutta Italia, sebbene l’aumento sia più pronunciato nelle aree in cui possono essere utilizzate più denominazioni, il che è un dato interessante.

    Utilizzare prodotti di dubbia qualità senza alcun legame a una denominazione per raccontare il proprio spumante comporta un rischio elevato. Sebbene in questo caso il brand aziendale possa prevalere, ciò non è sufficiente. Oggi è necessario creare gruppi coesi, con membri identificati da nome e cognome, che condividano un legame con il territorio.

    Ci sono preoccupazioni critiche riguardo il prossimo Decreto sui vini dealcolati. Questo mercato in espansione potrebbe portare a un grande business per i vini italiani senza denominazione di origine (come DOCG, DOC e IGT), che rappresentano una grossa fetta del settore. Sebbene sia giusto soddisfare la domanda dei consumatori, è necessario codificare attentamente questi prodotti e, allo stesso tempo, difendere le altre categorie di vini di qualità.

    Il direttore afferma che è una questione estremamente critica il fatto che alcune nazioni, come la Francia, vendano vini spumanti dealcolati a prezzi esorbitanti e che le persone li acquistino effettivamente. Questa situazione richiede che i distretti dello spumante facciano sforzi ancora maggiori per enfatizzare la loro identità unica. Il rischio è che i consumatori non si rendano conto che il prodotto che viene loro venduto ha un profilo basso ma ha un prezzo elevato semplicemente perché porta un marchio forte.
    Inoltre, anche il mercato italiano è pronto a essere inondato da questi prodotti, il che dovrebbe spingere i nostri produttori a impegnarsi in una profonda riflessione.

    È necessaria anche una comunicazione più chiara ed energica, poiché manca una vera cultura del Prosecco, ad esempio. Tutto viene banalizzato e ridotto semplicemente alla parola “Prosecco”, che invece andrebbe identificata con la lettera maiuscola per sottolinearne l’importanza come denominazione di un territorio specifico. È fondamentale far comprendere bene questo aspetto.

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice

    Il 30 novembre è stata presentata al The Westin Excelsior Hotel di Roma la 23a edizione della guida SPARKLE 2025 ai migliori vini spumanti secchi nazionali. Diamo un’occhiata più da vicino ad alcuni dati chiave sulla produzione dei vini italiani presenti in questa guida.
    Gli ultimi dati ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) sulla stagione di produzione vinicola 2023/2024 confermano una produzione stabile e una situazione eccellente sia per i vini Metodo Classico che per quelli Metodo Martinotti, comprese le annate degli ultimi due o tre anni.

    Una statistica curiosa è che il 25,02% della produzione totale è costituito da vini senza nome (Vino Semplice e Vino Spumante di Qualità), con una percentuale ancora più alta nelle regioni del Centro-Sud. Tuttavia, questa tendenza potrebbe giustificare una revisione per considerare l’utilizzo di Indicazioni Geografiche o altre denominazioni.

    In termini di produzione (numero di bottiglie), i dati più notevoli sono i cali per Asti DOCG (-13,96%), Conegliano Valdobbiadene DOCG (-4,84%) e Alta Langa (-3,97%). Sorprendentemente, il Prosecco DOC, il vino più prodotto in Piemonte, ha superato negli ultimi anni l’Asti, rinomato a livello mondiale, registrando un aumento del 2,31%. Nel frattempo, Asolo DOCG continua a crescere costantemente (23,34%), così come Franciacorta DOCG (17,40%), mentre Trento DOC sta vedendo un progresso più graduale del 2,94%.

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice

    I dati ufficiali ISTAT che confrontano le esportazioni 2020/2024 sono incoraggianti. Il valore delle esportazioni è cresciuto in modo significativo in questo periodo, da 1.473 milioni di euro nel 2020 a 2.378 milioni di euro ad agosto 2024. Analogamente, il numero di bottiglie esportate è aumentato da 544 milioni nel 2020 a 741 milioni nel 2024.

    Tuttavia, mentre la crescita del volume delle bottiglie ha superato la crescita del valore delle bottiglie, indicando una leggera diminuzione del valore medio per bottiglia. In altre parole, i volumi di produzione ed esportazione sono in aumento, ma il prezzo medio per bottiglia è diminuito leggermente.
    Nel complesso, i dati indicano una sana crescita delle performance delle esportazioni dell’Italia nel periodo 2020-2024.

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice

    La Guida di quest’anno presenta alcuni numeri interessanti:
    937 i vini selezionati, con 68 etichette in più della passata edizione;
    • ancora una volta la regina indiscussa è la Lombardia (339 vini), seguita da Veneto (260), Trentino (131), Piemonte (86);
    • le Denominazioni che governano questa dinamica sono aumentate rispetto allo scorso anno e sono la Franciacorta con 273 vini, Conegliano Valdobbiadene con 237, Trento con 129 e l’Alta Langa con 68;
    • I premi assegnati quest’anno includono 87 ambitissime sfere d’eccellenza, un traguardo importante e un obiettivo da mantenere nel tempo. La Lombardia è ancora una volta in testa con 33 allori, seguita dal Trentino con 19, dal Veneto con 16, dal Piemonte con 7, dall’Alto Adige e dall’Abruzzo con 3 ciascuno, dalla Puglia con 2 e dal Friuli Venezia Giulia, dalla Toscana, dal Lazio e dalla Sicilia con 1 sfera ciascuno.

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice

    Continua ad essere decretato, per la ventunesima volta, il “vino dell’emozione”, ovvero quel vino che seduce, il più emozionante ma non il super 5 sfere, che segue criteri di giudizio soggettivi e non fisiologici del gusto.
    Premiato a Sparkle 2025 il Franciacorta Riserva Nobile Alessandro Bianchi Rna 15 anni Extra Brut 2007 di Villa Franciacorta.

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice

    La Guida è inoltre arricchita dalla bacheca “Cinque Sfere”, che elenca le migliori aziende vinicole premiate che esemplificano la produzione costante e l’eccellenza delle migliori case spumanti italiane. Inoltre, c’è una sezione “acquisto attento” che presenta i vini con il miglior rapporto tra valutazione della guida e prezzo e una classifica che mostra le aziende che hanno ottenuto il maggior numero di riconoscimenti nel corso della storia di Sparkle.

    La sezione “il tempo del vino” della degustazione “Vintage”, dedicata alle vecchie annate, offre un modo meraviglioso per comprendere l’evoluzione di un vino. Immergendosi completamente nel piacere, nella curiosità e nella scoperta di un mondo sconfinato, si può assaporare il vino senza impantanarsi in troppi tecnicismi. Grazie agli anni di esperienza maturata, Sparkle si è affermato come una guida ricca e affidabile nel variegato mondo degli spumanti italiani. Il suo volume è una lettura imprescindibile e un riferimento essenziale per orientarsi in questo effervescente settore.

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice

    Ecco l’elenco completo delle “5 Sfere” di Sparkle 2025 suddivise per Regione:

    PIEMONTE
    • Alta Langa Bianc ’d Bianc Brut 2018 Giulio Cocchi
    • Alta Langa TotoCorde Brut 2018 Giulio Cocchi
    • Alta Langa Riserva Zero 140 Pas Dosé 2010 Enrico Serafino
    • Alta Langa Riserva Zero Pas Dosé 2018 Enrico Serafino
    • Alta Langa Riserva Cuvée 60 Mesi Brut 2013 Gancia
    • Soldati La Scolca D’Antan Brut 2012 La Scolca
    • Soldati La Scolca D’Antan Rosé Brut 2012 La Scolca

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice, i vini del Piemonte

    LOMBARDIA
    • Franciacorta Satèn Edizione 2020 Barone Pizzini
    • Franciacorta Pas Operé Extra Brut 2018 Bellavista
    • Franciacorta Riserva Palazzo Lana Extrême Extra Brut 2013 Guido Berlucchi
    • Franciacorta Rosé Extra Brut 2020 Bosio
    • Franciacorta Riserva Cuvée Annamaria Clementi Dosage Zéro 2015 Ca’ del Bosco
    • Franciacorta Riserva Cuvée Annamaria Clementi Rosé Extra Brut 2015 Ca’ del Bosco
    • Franciacorta Riserva Vintage Collection Dosage Zéro Noir 2015 Ca’ del Bosco
    • Franciacorta Nero Zero 2019 Colline della Stella
    • Franciacorta Blau Blanc de Noir Extra Brut 2016 Corte Aura
    • Franciacorta Riserva Raramè Dosaggio Zero 2012 Corte Aura
    • Franciacorta Rosé Brut Corte Fusia
    • Franciacorta Le Millésime Brut 2015 Derbusco Cives
    • Franciacorta Riserva 33 Non Dosato 2016 Ferghettina
    • Franciacorta Riserva Extra Brut 2016 Ferghettina
    • Franciacorta Satèn 2020 Freccianera Fratelli Berlucchi
    • Franciacorta Riserva Capitolo II Dosaggio Zero 2016 Le Vedute
    • Franciacorta Superno Dosaggio Zero 2016 Marzaghe
    • Franciacorta Satèn 2020 Mirabella
    • Franciacorta Satèn 2020 Mosnel
    • Franciacorta Riserva Villa Crespia Millè Brut 2014 Muratori
    • Franciacorta Satèn 2020 Tenuta Ambrosini
    • Franciacorta Ricciolina Satèn Terre d’Aenòr
    • Franciacorta Rosé Extra Brut 2020 Terre d’Aenòr
    • Franciacorta Comarì del Salem Extra Brut 2017 Uberti
    • Franciacorta Dequinque Cuvée 15 Vendemmie Extra Brut Uberti
    • Franciacorta Magnificentia Satèn 2020 Uberti
    • Franciacorta Cuvette Brut 2019 Villa Franciacorta
    • Franciacorta Diamant Pas Dosé 2019 Villa Franciacorta
    • Franciacorta Riserva Nobile Alessandro Bianchi Rna 15 anni Extra Brut 2007 Villa Franciacorta
    • Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Riva Rinetti Pas Dosé 2019 Calatroni
    • Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Dasdòt Pas Dosé 2019 Fradé
    • Lugana Brut Nature 2013 Perla del Garda
    • Mattia Vezzola Grande Annata Brut 2018 Costaripa

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice, i vini della Lombardia
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice, i vini della Lombardia

    TRENTINO
    • Trento Riserva Collezione Luciano Lunelli Rosé Brut 2009 Abate Nero
    • Trento Riserva Graal Brut 2017 Altemasi
    • Trento Brut Balter
    • Trento Riserva Pas Dosé 2017 Balter
    • Trento Riserva 907 Extra Brut 2018 Cantina di Isera
    • Trento Riserva Brezza Riva Pas Dosé 2019 Cantina di Riva
    • Trento R Rosé Brut Cantina Rotaliana
    • Trento Riserva R Brut 2016 Cantina Rotaliana
    • Trento Riserva Oro Rosso Dosaggio Zero 2018 Cembra Cantina di Montagna
    • Trento 1673 Rosé Brut 2017 Cesarini Sforza
    • Trento Riserva Lunelli Extra Brut 2016 Ferrari Trento
    • Trento Riserva Masnen-Vignal Blanc de Blancs Extra Brut 2019 Klinger
    • Trento Riserva del Fondatore 976 Brut 2013 Letrari
    • Trento Riserva Dosaggio Zero 2019 Maso Martis
    • Trento Brut Nature 2018 Moser
    • Trento Riserva Tracce Extra Brut 2011 Moser
    • Trento Riserva Flavio Brut 2016 Rotari
    • Trento Maso Nero Dosaggio Zero 2019 Zeni
    • Trento Riserva Maso Nero Blanc de Noir Extra Brut 2017 Zeni

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice, i vini del Trentino
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice, i vini del Trentino

    ALTO ADIGE
    • Alto Adige Riserva Extra Brut 2018 Arunda
    • Alto Adige Riserva 600 Blanc de Blancs Extra Brut 2018 Cantina Kurtatsch
    • Alto Adige Riserva 1919 Extra Brut 2018 Kettmeir

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice, i vini dell'Alto Adige
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice, i vini dell’Alto Adige

    VENETO
    • Asolo Prosecco Superiore Extra Dry 2023 Commendator Pozzobon Rosalio
    • Valdobbiadene Rive di Colbertaldo Vigneto Giardino Asciutto 2023 Adami
    • Valdobbiadene Rive di Santo Stefano Dirupo Nazzareno Pola Etichetta del Fondatore Extra Dry 2023 Andreola
    • Valdobbiadene Rive di Soligo Mas de Fer Extra Dry 2023 Andreola
    • Valdobbiadene Superiore di Cartizze Dry 2023 Andreola
    • Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Soligo Extra Brut 2023 BiancaVigna
    • Valdobbiadene Prosecco Superiore BandaRossa Vigna di Collagù Extra Dry 2023 Bortolomiol
    • Valdobbiadene Prosecco Superiore Ius Naturae Brut 2023 Bortolomiol
    • Valdobbiadene Coste di Mezzodì Dry 2023 Col Vetoraz
    • Valdobbiadene Rive di Vidor Tittoni Dry 2023 La Tordera
    • Valdobbiadene Prosecco Superiore Cruner Dry Le Colture
    • Conegliano Valdobbiadene 20.10 Extra Dry 2023 Le Manzane
    • Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry Rebuli
    • Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Farrò Particella 232 Extra Brut 2023 Sorelle Bronca
    • Lessini Durello Riserva Amedeo Évolution Pas Dosé 2012 Ca’ Rugate
    • Lessini Durello Riserva Amedeo Pas Dosé 2018 Ca’ Rugate

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice, i vini del Veneto
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice, i vini del Veneto

    FRIULI VENEZIA GIULIA
    • Dom Jurosa Blanc de Blancs Extra Brut 2018 Lis Neris
    TOSCANA
    • Bolle di Borro Rosé Brut 2018 Il Borro
    LAZIO
    • Alarosa Rosé Brut Vigne del Patrimonio

    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell'autrice, i vini del Lazio
    Sparkle 2025 vini spumanti secchi italiani di successo, foto dell’autrice, i vini del Lazio

    ABRUZZO
    • Nicola Di Sipio Brut Di Sipio
    • Brut Marramiero
    • Rosé Brut Marramiero

    PUGLIA
    • Daunia Bombino Bianco RN Brut 2019 d’Araprì
    • Gianfranco Fino Rosato Dosaggio Zero 2019 Gianfranco Fino

    SICILIA
    • Etna Gaudensius Blanc de Noir Brut Firriato

    Cristina Santini Sommelier, winewriter, esperta vitivinicola
    Cristina Santini Sommelier, winewriter, esperta vitivinicola

    Sito di riferimento: https://www.cucinaevini.it/guida-sparkle/

    Siti partners articolo: https://carol-agostini.tumblr.com/ https://www.papillae.it/ https://www.foodandwineangels.com/

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  • Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo

    Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo

    A Firenze dal 8 al 9 dicembre 2024 ha avuto luogo la terza edizione di “Saranno famosi nel Vino“.

    di Adriano Guerri

    Come consuetudine all’interno degli ampi spazi della Stazione Leopolda. Vi erano circa 100 espositori,  di cui 26 produttori di Gin. Il programma era ricco di masterclass e cooking show. Personalmente ho partecipato alla masterclass dedicata ai vini di Bolgheri, guidata dal giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli con servizio effettuato dai Sommelier FISAR (Federazione Italiana Sommelier Alberghi Ristoranti). Alcune informazioni sulla Doc Bolgheri anticipano le note sensoriali degli 8 vini degustati.

    La Stazione Leopolda, articolo: Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo, foto dell'autore
    La Stazione Leopolda, articolo: Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo, foto dell’autore

    Bolgheri si trova nelle immediate vicinanze del litorale etrusco nel comune di Castagneto Carducci e in provincia di Livorno. Oltre ad essere nota per i suoi vini è nota anche per il suggestivo viale di cipressi disposti in duplice filar. Ai quali il poeta Giosuè Carducci aveva dedicato vari versi.

    La Cappella di San Guido, articolo: Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo, foto dell'autore
    La Cappella di San Guido, articolo: Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo, foto dell’autore

    Bolgheri è caratterizzata da aspetti pedoclimatici propizi  per la  coltivazione della vite, infatti, viene allevata sin dal tempo degli Etruschi, tuttavia, la svolta arriva con il Marchese Mario Incisa della Rocchetta, piemontese e  grande estimatore dei vini di Bordeaux, quando si  trasferì  nella Tenuta San Guido, dopo aver sposato la Contessa Clarice della Gherardesca. L’intuizione fu di mettere a dimora barbatelle di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc che hanno dato vita ad uno dei vini più iconici italiani, Sassicaia.

    I produttori con Leonardo Romanelli e i Sommelier Fisar, articolo: Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo, foto dell'autore
    I produttori con Leonardo Romanelli e i Sommelier Fisar, articolo: Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo, foto dell’autore

    Il grande successo del  vino Sassicaia nel mondo, commercializzato grazie ad Antinori con la prima annata 1968, ha aperto le strade anche ad altri produttori per utilizzare vitigni internazionali. I vitigni maggiormente allevati oggi sono, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot, Syrah, Sangiovese, Sauvignon,  Viognier e Vermentino.
    Nella Doc Bolgheri sono contemplate varie tipologie,  tuttavia le più note sono il Bolgheri Rosso Superiore e il Bolgheri Sassicaia, unica etichetta in Italia ad avere la Doc.

    Il viale di cipressi in duplice filar, articolo: Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo, foto dell'autore
    Il viale di cipressi in duplice filar, articolo: Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo, foto dell’autore

    Un Areale molto suggestivo, immerso nella natura, tra vigneti,  oliveti e cipressi, un oasi ideale per trascorrere una vacanza all’insegna della pace e tranquillità. Oltre alla Sassicaia della Tenuta San Guido, al Masseto, al Guado al Tasso, all’ Ornellaia, ci sono molti vini eccellenti di altri produttori sia noti sia meno noti, davvero molto bravi. Negli assaggi ho riscontrato l’elevata qualità nel calice di questo vocato territorio.

    I vini degustati durante la masterclass, articolo: Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo, foto dell'autore
    I vini degustati durante la masterclass, articolo: Saranno Famosi nel Vino 2024, evento vinicolo di successo, foto dell’autore

    Ecco i vini

    Bolgheri Rosso Superiore 2021 Castello di Bolgheri – Cabernet Sauvignon 75%, Cabernet Franc 20% s Merlot 5% – Rosso rubino intenso, emana sentori di ciliegia,  prugna,  rabarbaro,  polvere di caffè e cacao e spezie,  al palato è rotondo,  pieno,  fine e persistente con richiami mentolati.

    Sito di riferimento: www.castellodibolgheri.com

    Volpolo Bolgheri Rosso 2022 Podere Sapaio – Cabernet Sauvignon 70%, Merlot 15% e Petit Verdot 15% – Rosso rubino vivace,  sprigiona sentori di mirtillo,  lampone,  ciliegia,  prugna e spezie, fresco e sapido,  morbido e duraturo.

    Sito di riferimento: www.sapaio.com

    Volante Bolgheri Rosso 2021 Tenuta Campo al Signore – Merlot 100% – Rosso rubino profondo,  sviluppa note di mora, ribes nero, prugna e spezie dolci,  al gusto è vibrante, pieno ed appagante.
    Sito di riferimento: www.tenutacampoalsignore.com

    Sant’Uberto Bolgheri Rosso Superiore 2020 Villanoviana – Merlot 50%, Cabernet Franc 35% e Petit Verdot 15% – Rosso rubino vivace, emergono sentori di ciliegia, prugna, pepe nero, noce moscata e tabacco, attacco tannico setoso, vellutato e persistente.
    Sito di riferimento: www.villanoviana.it
    Bolgheri Rosso Superiore 2021 Donne Fittipaldi – Cabernet Sauvignon 40%, Cabernet Franc 30% e Merlot 30% – Bel rubino intenso, esprime sentori di iris, amarena, prugna, sottobosco e tabacco,  al palato è pieno, appagante e decisamente lungo.
    Sito di riferimento: www.donnefittipaldi.net
    Sondraia Bolgheri Rosso Superiore 2020 Tenuta Poggio al Tesoro – Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 25% e Cabernet Franc 10% – Dal rubino intenso, rivela sentori di mora, mirtillo, marasca, erbe aromatiche e spezie dolci,  il sorso è vibrante,  avvolgente e coerente.
    Sito di riferimento: www.poggioaltesoro.it
    Bolgheri Rosso Superiore 2020 Mulini di Segalari – Cabernet Sauvignon 78%, Syrah 19% e Cabernet Franc 3% –  Tonalità rosso rubino,  sviluppa note di rabarbaro,  ciliegia,  ribes, pepe nero e nuances balsamiche,  al palato è verticale,  dinamico,  tannini poderosi ma setosi.
    Sito di riferimento: www.mulinidisegalari.it
    Gerbido Bolgheri Rosso 2022 Cantine Bonacchi – Merlot,  Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Syrah – Calice rubino profondo,  libera sentori di frutti di bosco, violacciocca, spezie orientali e eucalipto,  al gusto è piacevole,  setoso ed armonioso.
    Sito di riferimento: www.bonacchi.it

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    Adriano Guerri, sommelier professionista, wine critic e blogger freelance
    Adriano Guerri, sommelier professionista, wine critic e blogger freelance