Categoria: Eventi vari

  • Vernaccia di San Gimignano 2022, le riserve in anteprima

    Vernaccia di San Gimignano 2022, le riserve in anteprima

    Vernaccia di San Gimignano 2022, le riserve in anteprima

    Di Michele Nasoni

    Perché Regine si nasce, ma per imparare a regnare ci vuole tempo. Quanto tempo? Whatever it takes…

    Degustazione di Vernaccia all'evento 2022,Vernaccia di San Gimignano, le riserve in anteprima
    Degustazione di Vernaccia all’evento 2022, Vernaccia di San Gimignano, le riserve in anteprima

    Fra palazzi e torri medioevali la suggestione offusca la mente e alimenta gli animi trasportandoti come su ruote sobbalzanti e consolatrici di un vecchio carro trainato da somari, lungo strade lastricate e tortuose nel regno ormai svanito del Granducato di Toscana, dove la Regina bianca, oggi come allora, era, e sempre è, la Vernaccia di San Gimignano.
    Si, la Regina bianca in mezzo ai potenti Re rossi.

    In lontananza San Gimignano
    In lontananza San Gimignano

    La Vernaccia per questo non sarà mai facile, è femmina sì, ma cresciuta in mezzo ai maschi e quindi sa ben difendersi.
    Mai banale, mai scontata, non si concede facilmente. Regale.
    Va interpretata spesso. Esige palati esigenti ed educati per esprimersi in tutta la sua complessità, ma a tutti regala sorsi piacevoli di unicità, tipicità e gradevolezza.

    È in questa meravigliosa location e con questa atmosfera che si è svolta l’Anteprima 2022 della Vernaccia di San Gimignano dove sono state presentate le nuove annate 2021, le selezioni 2020 e 2019 e le riserve degli anni 2020, 2019, 2018 e anche una 2017.

    Michele Nasoni in degustazioneVernaccia di San Gimignano 2022, le riserve in anteprima
    Michele Nasoni in degustazione Vernaccia di San Gimignano 2022, le riserve in anteprima

    Non sono molti i vini bianchi che prevedono da disciplinare la versione “riserva”, che consiste in un ulteriore anno di affinamento prima dell’uscita sul mercato, questo sta a significare inequivocabilmente la predisposizione genetica della Vernaccia ad evolvere negli anni, regalando complessità ed eleganze da grande bianco.

    Il focus e la concentrazione sono stati dedicati quindi, con una degustazione alla “cieca” per garantire la più assoluta trasparenza, proprio a questa categoria ed ecco le aziende che sono emerse.

    In degustazione:

    "Prima Luce" Cappella Sant'Andrea 2019, Biologico
    “Prima Luce” Cappella Sant’Andrea 2019, Biologico

    Vernaccia di San Gimignano Riserva “Prima Luce” 2019 Biologico Cappella Sant’Andrea :

    Colpisce per la complessità e il volume che le dona una persistenza molto importante.

    Un ingresso ampio un po’ atipico e piacevolmente sorprendete, che lascia presto spazio ad una buona freschezza e sapidità.

    Chiude poi con un bel finale ammandorlato timbro inequivocabile del vitigno.

     

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva "Sanice" Cesani
    “Sanice” Cesani

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva “Sanice”  2019 Cesani:

    La Vernaccia! La madre delle Regine eccola qui! Tipica, caratteristica, franca.

    Floreale e minerale di pietra focaia e accenni iodati la sua particolarità è il profumo inconfondibile in sottofondo di un’erba di campo primaverile dolce e gradevole.Gli strigoli (silene vulgaris)

     

    "Benedetta" 2019 Fattoria San Donato
    “Benedetta” 2019 Fattoria San Donato

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riversa “Benedetta” 2019 Biologico Fattoria San Donato:

    L’abbondanza. Quello che una Vernaccia può esprimere qui c’è.

    Carica al naso e ampia in bocca, tuttavia, l’eterna freschezza del vitigno e la sapidità del terreno le regalano una bevibilità importante e gradevole.

    Sicuramente da abbinare anche a carni bianche.

     

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva "Fiora" 2019 Biologico Fornacelle Wine
     “Fiora” 2019 Biologico Fornacelle Wine

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva “Fiore” 2019 Biologico Fornacelle Wine:

    Particolare. Un naso molto floreale ed etereo, con note speziate dolci quasi di cipria, fanno pensare a qualcosa di morbido e invece in bocca la verticalità data dall’acidità è molto importante.

    Questa apparente incoerenza la rende molto intrigante e divertente, ma soprattutto è presagio di lunga vita.

     

    "L' Albereta" 2019 Biologico Il Colombaio di Santa Chiara
    ” L’ Albereta” 2019 Biologico Il Colombaio di Santa Chiara

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva ” L’ Albereta” 2019 Biologico Il Colombaio di Santa Chiara:

    Non solo una grande Vernaccia, ma un grande vino bianco!

    Una delle massime espressioni di questo vitigno.

    Un gusto completo, totalmente appagante e avvolgente, fresco e interminabile.

    Sfarzosa lussuria liquida.

     

    "Vigna ai sassi"  2019 Biologico Tenuta le Calcinaie“Vigna ai sassi”  2019 Biologico Tenuta le Calcinaie

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva “Vigna ai sassi”  2019 Biologico Tenuta le Calcinaie:

    Sincera e strafottente.Nel senso più positivo e toscano del termine perché sicura di sé.Tesa, pulita e verticale va dritta per la sua strada a testa alta con il sorriso sulla bocca.

     

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva 2018 Panizzi
    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva 2018 Panizzi

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva 2018 Panizzi:

    In silenzio e con calma. Con i guanti di velluto.

    È nobile. Conosce il valore del tempo ed è del tempo che hai bisogno per apprezzarla a fondo e totalmente.

    Un po’ alla volta si svela. Un po’ alla volta si lascia scoprire.

    Poi non la lasci più.

     

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva "Signorina Vittoria" 2018 Borgo Tollena
    “Signorina Vittoria” 2018 Borgo Tollena

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva “Signorina Vittoria” 2018 Borgo Tollena:

    Esile, delicata e leggiadra.

    Così al naso, ma attenzione a sottovalutarla perché quando la metti in bocca senti tutta la sua tenacia e grinta.

    Usando un termine che va di moda adesso, è resiliente! Non molla un attimo mantenendo sempre la sua eleganza.La sua forza è l’eleganza e la sua eleganza è nella sua forza.

     

    "I Mocali" 2018 Fratelli VagnoniVernaccia di San Gimignano DOCG Riserva “I Mocali” 2018 Fratelli Vagnoni:

    Viva, brillante e scalpitante. Questa Vernaccia ha tutte le intenzioni di stupirci ancora per vari anni.

    Non vedo l’ora di poterla riassaggiare fra qualche anno quando il tempo avrà integrato ulteriormente tutti i sentori e i profumi già ora intensi e complessi, in un ‘evoluzione unica e pregiata.

     

    "Mareterra" 2017 Casa Lucii
     “Mareterra” 2017 Casa Lucii

    Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva “Mareterra” 2017 Casa Lucii:

    Come stare sugli scogli con il mare agitato.

    Iodio, alghe, salmastro. Mare. Si sente il mare.

    Sapore di mare.

    Polpa di riccio appena pescato.Ostriche sapide e dolci scampi. Emozionante.

    Menzioni Meritevoli

    Altre due cantine sono da menzionare fra le meritevoli che però non erano presenti con la versione riserva ma con l’annata 2020 e sono Terre di Sovernaja e Montenidoli.
    God save the Queen! Lunga vita alla Regina!

    Di Michele Nasoni

    Michele Nasoni
    Michele Nasoni sommelier, autore del libro Wineblogger Wine Not? fondatore del blog sommelier naso dvino

    Sito cantine:

    https://www.cappellasantandrea.it/

    https://www.cesani.it

    https://www.fattoriasandonato.it/

    https://fornacelle-wine-san-gimignano.company.site/

    https://www.colombaiosantachiara.it/

    https://www.tenutalecalcinaie.com/

    https://www.panizzi.it/

    https://borgotollena.com/

    http://www.fratellivagnoni.com/

    https://www.casalucii.shop/

    Partner: https://www.foodandwineangels.com/

    Blog Autore: https://www.sommelier-naso-d-vino.com/

  • La Route du Champagne en Fête 2022

    La Route du Champagne en Fête 2022

    La Route du Champagne en Fête 2022

    Di Elsa Leandri

     

    Si è concluso il week end che ha visto protagonista in Côte des Bar le bollicine per eccellenza: lo Champagne. Questo evento è nato dal 1995 e se prima era per solo pochi intimi ora richiama persone da tutta Europa e non solo.

    Calici di bollicine francesi
    Calici di bollicine francesi

    L’organizzazione egregiamente curata da Cap’c, un’associazione di volontari che hanno a cura la valorizzazione dello Champagne, si è rilevata essere anche quest’anno all’altezza nell’abbellire i vari paesi, nel dirigere il traffico, nel rispondere ad ogni richiesta sempre con il sorriso sulle labbra e nel proporre 15 cantine da visitare.

    Inutile dire che molti aspettavano questa Route du Champagne en Fête a braccia aperte visto che per due anni è stata sospesa per evidenti motivi di pandemia. In questo weekend il dipartimento dell’Aube e in particolare i villaggi che costituiscono la Côte des Bar vengono invasi da turisti appassionati, fidelizzati o goderecci..il cui obiettivo è, detto alla francese, “Faire la fête”!

    Elsa davanti ad una pilla di bottiglie di bollicine francesi
    Elsa davanti ad una pilla di bottiglie di bollicine francesi

    Questo evento viene organizzato tradizionalmente o l’ultimo weekend di luglio o il primo di agosto e i paesi che vengono toccati variano di anno in anno: quest’anno i riflettori erano sulla Rive Gauche dell’Aube.

    Ma come funziona?

    Per parteciparvi è molto semplice basta comprare il pass ( che è valido per entrambi i giorni) il cui prezzo attualmente è di 30 euro. Vi verrà fornito un passaporto con all’interno la lista delle cantine che partecipano ( di solito sono 15), una flûte, un portabicchiere, una bottiglia d’acqua e un alcol test.

    Se non avete voglia di mettere a rischio la vostra patente sono organizzate delle navette che fanno la spola tra i vari villaggi oppure potete provare ad avventurarvi in bicicletta, ma ricordatevi che qui le salite, anche se non sembra, ci sono!

    La Route du Champagne en Fête 2022 addobbi sulla strada
    La Route du Champagne en Fête 2022 addobbi sulla strada

    Una volta comprato il vostro pass potete andare nelle varie cantine riportate sul passeport e avrete il diritto di degustare uno Champagne selezionato dalla cantina specificamente per questa festa, non è vietato se avete voglia deliziarvi con degustazioni di altre bottiglie ma sappiate che saranno a pagamento.

    I villaggi e le cantine partecipanti a questa manifestazione sono
    6 i paesi e 15 le cantine:

     

    Argancon scritta tra le vigne
    Argancon scritta tra le vigne

    Argançon con lo Champagne Farfelan
    Baroville con Champagne De Barfontarc, Champagne Etienne Fourrier e Champagne Philippe Fourrier
    Urville con Champagne Philippe Devitry, Champagne Drappier, Champagne Daniel Perrin e le point Collectif d’Urville, una cooperativa che ha presentato una propria cuvée data dal lavoro dei quattro produttori di Champagne Guy Devitry, Hubert Favier, Collot-Beauvalet et Labbé.
    Bligny con Champagne Moutaux
    Champignol-lez-Mondeville con Champagne Dumont
    Meurville con Champagne Jérôme Cothias, Champagne Benoit Gaullet, Champagne Gaston Cheq, Champagne Christian Etienne e Champagne Laurent Etienne.

    La nostra Route du Champagne en Fête

    Ora che avete avuto tutte le notizie del caso vi raccontiamo com’è stata la nostra Route. Abbiamo deciso di partire da Argançon e poi toccare Meurville, Bligny e Champignol-lez-Mondeville, così da lasciarci per il giorno successivo Baroville, dove alloggiamo, e Urville e da suddividere al meglio i 15 assaggi.

     Addobbi a Meurville
    Addobbi a Meurville

    Il villaggio del primo giorno dove ci siamo più divertiti è stata Meurville, in cui la partecipazione di molte cantine garantisce proprio un profumo di festa mentre si cammina, passando da una musica all’altra, da un genere rock ad uno più pop, in modo che tutti i partecipanti siano soddisfatti dell’avvenimento.

    Non sono mancati anche vari banchetti sia di scambi di capsule, ma anche di produzione di prodotti locali e artigianali.

    I nostri primi tre assaggi in classifica sono stati:

    • Champagne Moutaux con il suo Cuvée Réserve Prestige (77% Pinot Noir, 21% Chardonnay e 2% Meunier) che nonostante un dosaggio abbastanza alto (10,4g/L ) è risultato molto piacevole e con una bolla ben integrata.
    • Champagne Benoit Gaullet con la Cuvée Brut (80% Pinot Noir e 20% Chardonnay) con un bel mix tra i due vitigni così da equilibrare molto la beva.
    • Champagne Dumont (80% Pinot Noir e 20% Chardonnay) con un dosaggio basso (4g/L) tale da rispondere maggiormente ai palati più nature.

    Il secondo giorno invece degustazione nel villaggi di Urville e Baroville.

    La Route du Champagne en Fête 2022 Elsa Leandri a Baroville

    Molto ben organizzata la visita da Drappier che prevedeva un percorso all’interno delle cantine sotteranee e dove si è potuto vedere le bottiglie sur lattes di cui alcune datate del 1945.

    La peculiarità di Drappier è che tutte le bottiglie fino alla Malchidezec effettuano presa di spuma, remuage e sboccatura direttamente nella bottiglia finale.

    Qui abbiamo ceduto alla tentazione e abbiamo degustato altri due calici di l’Exception 2017 e Charles de Gaulle 2015.

    Avendo passato la mattina a Urville il pomeriggio ci siamo invece diretti a Baroville e qui tutto il villaggio era veramente in festa visto che le tre cantine sono l’una accanto all’altra. Se la cantina di Philippe Fourrier l’avevamo già visitata l’anno scorso, quest’anno vorremmo sicuramente approfondire la conoscenza della cooperativa De Barfontarc.

    I nostri primi tre assaggi in classifica sono stati:

    Route du champagne Maison Drappier
    Maison Drappier

    • Champagne Drappier con il suo Brut Nature (100% Pinot Noir) un must, nulla da aggiungere
    • Champagne De Barfontarc con il suo Cuvée tradition brut (80% Pinot Noir e 20% Chardonnay) quando si dice che la base è il biglietto da visita di una cantina
    • Champagne Philippe Fourrier con la sua Cuvée Réserve (60% Pinot Noir e 40% Chardonnay) che si è confermato.

    Appuntamento

    A questo punto non mi rimane che darvi appuntamento all’anno prossimo all’ultimo week end di luglio a Celles Sur Ource!

    Di Elsa Leandri

    Elsa Leandri autrice articolo: Il nostro Wine&Siena 2022 tra Timorasso e Il Borro,è sommelier, blogger, esperta vitivinicola.
    Elsa Leandri autrice articolo, è sommelier, blogger, esperta vitivinicola.

    Sito manifestazione: https://www.aube-champagne.com/it/poi/la-route-du-champagne-en-fete-a-meurville/

    Partner: https://www.foodandwineangels.com/

     

     

  • Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Di Elsa Leandri

    Slow Wine Fair Elsa Leandri 2022
    Slow Wine Fair Elsa Leandri 2022

    La Chiocciola di Slow Wine continua inesorabilmente la sua lenta camminata lontana dalla vita frenetica con la sua casa, sicura di trovare la sua patria ovunque vada. Tutte quelle case che ha trovato, o quanto meno 542, le ha portate qui a Bologna dando voce al nuovo progetto Slow Wine Coalition, che riunisce su rete mondiale tutti i protagonisti della filiera il cui scopo è quello di mettere in atto una rivoluzione del vino verso la sostenibilità, la tutela ambientale e la crescita sociale e culturale delle campagne.

    Federico Staderini e Elsa Leandri Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022
    Federico Staderini e Elsa Leandri Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Ben 19 i paesi del mondo coinvolti, europei e sud americani, che sono stati rappresentati dai loro produttori con i loro vini. Ottima la suddivisione degli spazi e molto interessanti le Masterclass a cui però non abbiamo avuto modo di partecipare scegliendo di dedicarci interamente ai banchi d’assaggio.

    È stato un modo per ritrovare vecchi amici e conoscerne di nuovi, tutti con la loro storia da raccontare. Tutti, o quasi tutti, con il sorriso e vogliosi di riprendere il contatto con il “loro” pubblico.

    Andiamo a conoscere più da vicino alcune di quelle realtà che ci hanno colpito.

    Rado Kocjančič

    Bottiglie Rado Kocjancic di Elsa Leandri a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022
    Bottiglie Rado Kocjancic di Elsa Leandri a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Siamo nella località Dolina, a San Dorligo della Valle, praticamente sul confine con la Slovenia. Là dove la bora spira e l’influenza del mare dà il suo contributo Rado ha deciso di investirsi nella gestione della propria azienda condotta in regime biologico che conta 5 ettari di vigneto e 3 ettari di uliveto. I nostri favoriti tra i vini in degustazione:

    Vitovska 2020 ( macerazione sulle bucce di 2 giorni e bâtonnage fino a primavera)

    Brežanka 2017 (Nasce da una vigna centenaria ed è l’assemblaggio di più vitigni Malvasia Istriana, Vitovska e Glera principalmente a cui concorrono altri 12 vitigni, di cui due non sono stati ancora mappati fino a oggi)

    Štemberger

    Bottiglia Stemberger Robinia di Elsa Leandri a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022
    Bottiglia Stemberger Robinia di Elsa Leandri a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Attraversiamo il confine e ci troviamo in Slovenia. Ci troviamo nel Craso, tra i 280 e i 360 m s.l.m in cui le brezze marine e i venti delle Alpi cadenzano le giornate. L’azienda a conduzione familiare vede come protagonista Sebastijan, in cantina e in vigna, e Loredana, sua moglie, che si occupa maggiormente della parte commerciale.

    All’apertura del Pet-Nat (in cui il liquido ha incominciato a fuoriuscire senza fermarsi) non sono mancate risate che ben si adattano a questa tipologia di vino: vengono impiegati in questa vinificazione i grappoli grandi che vengono raccolti inizialmente per evitare di buttarli di Vitovska e Malvasia Istriana.

    Stemberger
    Stemberger

    Altro assaggio degno di nota è stato Robinia (Ribolla 40%, Welshriesling 40%, Malvasia Istriana 20%) che in seguito a macerazione sulle uve per 7 giorni va incontro a una sosta in legno di 36 mesi. Già il colore nel calice è da capogiro!

    Champagne Lombard

    Bottiglia di Champagne Lombard di Elsa Leandri a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022
    Bottiglia di Champagne Lombard di Elsa Leandri a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Non potevamo non deliziare il nostro palato con uno Champagne (o meglio con una serie) ed eccoci da Champagne Lombard, il cui attuale proprietario è Thierry Lombard, ha i suoi vigneti che si estendono per 5,5 ettari, certificati bio a fine anno 2022. Due le linee proposte: la prima che ha lo scopo di valorizzare e di far parlare il “Terroir” e l’altra “Signature” che è firmata dall’enologo della Maison giocando su assemblaggi di varie zone oltre che di vitigni.

    In tutte le bottiglie l’etichetta si apre e mette in evidenza le zone da cui sono provenienti le uve con tutte le caratteristiche dei processi di vinificazione.

    Justine di Champagne Lombard
    Justine di Champagne Lombard con Elsa leandri

    Terroir:

    • Mesnil sur oger 100% Chardonnay 2015 (dégorgement 2021) Brut Nature la cui

    caratteristica è la mineralità

    • Cramant 100% Chardonnay Brut Nature Mineralità legata ad ampiezza in bocca.

    Signature:

    • Brut Nature Grand Cru ( 50% Chardonnay da Mesnil sur Oger, Avize, Cramant e

    Chouilly 50% Pinot Noir da Ambonnay e Verzenay) 25% dei vini effettuano

    passaggio in legno.

    • Extra Brut Premier Cru Blanc de Noirs 100% Pinot Noir Extra Brut (4 g/L) 40% dei vini effettuano passaggio in legno

    • Extra Brut Premier Cru (40% Chardonnay 30% Pinot Noir 30% Meunier)

    Etichetta interna Champagne Lombard
    Etichetta interna Champagne Mesnil sur oger Lombard con racconti di storia, produzione e mappa

    Cantina Paltrinieri

    Alberto Paltrinieri e Elsa Leandri a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022
    Alberto Paltrinieri e Elsa Leandri a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Non c’è fiera senza il sorriso di Alberto. E quando lo vedi che raggiunge quasi di corsa il suo stand, fa capire subito il suo temperamento anche a chi non lo conosce! Siamo a Sorbara laddove il Lambrusco di Sorbara si esprime al meglio, ça va sans dire!

    Alberto propone la vinificazione di quel vitigno in ogni “salsa”: rifermentato in bottiglia, Martinotti, metodo classico (che però non era in degustazione).

    Tutti i palati saranno soddisfatti! I nostri palati continuano a preferire:

    Radice Paltrinieri bottiglia in degustazione a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022
    Radice Paltrinieri bottiglia in degustazione a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Radice 2020:

    100% Lambrusco di Sorbara. Il vino così come lo faceva il suo Papà, ha proprio il significato di Radice verso il terreno e verso la famiglia, tant’è che cantina e casa sono identificate sulla bottiglia da due puntini rossi.

    Rifermentato in bottiglia, come dice Alberto, proprio come veniva fatto in passato.

    Leclissi paltrinieri bottiglia in degustazione a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022
    Leclissi paltrinieri bottiglia in degustazione a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Leclisse 2021:

    100% Lambrusco di Sorbara.

    Metodo Martinotti con sosta di almeno 3 mesi in autoclave.

    Una novità per il mondo di allora, quando il lambrusco era sinonimo di colore acceso.

    Sant'Agata Paltrinieri bottiglia in degustazione a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022
    Sant’Agata Paltrinieri bottiglia in degustazione a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Sant’Agata 2021 Bio (prima annata in convenzione biologica):

    Lambrusco di Sorbara e Salamino. Dedicato alla patrona di Sorbara, perché come dice Alberto in passato “l’acidità non era così ben voluta” e quindi era necessario chiedere una mano a qualcuno di più potente.

    Menzione d’obbligo anche alle etichette curate da Fabrizio Loschi, artista modenese, autodefinitosi “Operatore dell’Inutile”.

    Cuna Brandino Bottiglia di Elsa Leandri a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022
    Cuna Brendino Bottiglia di Elsa Leandri a Sana Slow Wine Fair- Bologna 24-27 marzo 2022

    Cuna

    Se la Toscana in linea di principio è la negazione per produrre Pinot Nero, qui nel Casentino trova la sua corrispondenza in regime biodinamico. Federico Staderini, grande enologo ci racconta i suoi prodotti. Rimaniamo estasiati di fronte a tale rappresentazione del Pinot Nero in versione toscana.

    Cuna 2018: Pinot Nero in purezza- Assemblaggio di 6 piccole vigne che sono messe in valore attraverso un arco temporale della vendemmia che va da inizio settembre a inizio ottobre. La maturità viene effettuata nelle pièce da 228 L per 20 mesi.

    Brendino 2018: Pinot Nero in purezza, derivante da un unico vigneto e prodotto solo in alcune annate. In vinificazione parte delle uve non vengono diraspate in modo da conferire un equilibrio alla tendenza del vino ad essere più “rilassato”.

    Conclusioni

    Si conclude così la nostra prima edizione del Sana Slow Wine Fair e proseguiamo camminando fianco a fianco ad un grande enologo, aristotelicamente peripatetici, pronti ad affrontare la seconda edizione con trepidazione!

    Di Elsa Leandri

    Elsa Leandri autrice articolo, è sommelier, blogger, esperta vitivinicola.
    Elsa Leandri autrice articolo, è sommelier, blogger, esperta vitivinicola.

    Sito evento: https://slowinefair.slowfood.it/

    Partner: https://www.foodandwineangels.com/

    Sito Cantine: https://cantinapaltrinieri.it/

    https://www.champagne-lombard.com/

    https://www.radokocjancic.eu/

    https://www.radokocjancic.eu/

     

  • Il nostro Wine&Siena 2022 tra Timorasso e Il Borro

    Il nostro Wine&Siena 2022 tra Timorasso e Il Borro

    Il nostro Wine&Siena 2022 tra Timorasso e Il Borro

    Di Elsa Leandri

    Wine&Siena 2022 con Helmuth Köcher e Massimo Pastura
    Wine&Siena 2022 con Helmuth Köcher e Massimo Pastura della Cantina Cascina La Ghersa

    Siena tra il 12 e il 14 marzo 2022 ha accolto all’interno del suo centro storico per la settima volta il Wine & Siena. La location scelta per le degustazioni enogastronomiche da Helmuth Köcher, patron del Merano WineFestival, e da Stefano Bernardini, presidente della Confcommercio Siena, è stata, come nel 2020, il celeberrimo Palazzo Squarcialupi al Santa Maria della Scala, in cui 129 produttori hanno avuto l’occasione di presentare i loro prodotti ad appassionati e a operatori del settore.

    Attività parallele ai banchi di assaggio sono state da una parte i WineHunter Talks e dall’altra le Masterclass.

    Derthona Timian 2014 calice Wine&Siena 2022
    Derthona Timian 2014 calice Wine&Siena 2022

    I WineHunter Talks

    I WineHunter Talks hanno toccato molti argomenti come, per esempio, l’abbinamento “Distillati e Cioccolato” condotto dall’ANAG (Assaggiatori Grappe e Acquaviti), la presentazione della guida “I sentieri del Gusto” o ancora il convegno tenuto in collaborazione con l’Università di Siena su “Nutriceutica e Integratori”

    Non sono mancate Masterclass, che si sono svolte all’interno del sontuoso Grand Hotel Continental Siena- Starhotels Collezione, curate da Ais, Fisar, Onav e Slowine in cui sono state toccate molte realtà, come i “Supertuscan” o i “Vini in anfora- La sfida Italia-Georgia: le origini”.

    Assaggiando…

    Il passeggiare tra un banco di assaggio e l’altro ha regalato delle belle conferme e delle grandi soddisfazioni, come quella di riconoscere il vino alla cieca che era stato proposto da Idealwine, unico banco che presentava realtà internazionali.

    Molto interessanti anche le Masterclass di sabato pomeriggio a cui non siamo mancati: “Timorasso” e “Verticale con il Borro”.

    Masterclass di Timorasso Wine&Siena 2022 con Helmuth Köcher Patron del Merano Wine Festival
    Masterclass di Timorasso Wine&Siena 2022 con Helmuth Köcher Patron del Merano Wine Festival

    Masterclass “Timorasso”

    Se sono tante le uve che possono essere definite dei “rossi vestiti di bianco” Massimo Pastura di Cascina La Ghersa non ha esitato a raccontarcene il suo concetto durante la Masterclass “Timorasso”.

    Massimo, amante dei vitigni autoctoni piemontesi, ha dedicato tutta la sua attività in azienda a valorizzare l’identità della sua regione. Non poteva mancare accanto al Barbera anche un’attenzione a uno dei vitigni più rappresentativi della zona come il Timorasso ed è nel 2006 che inizia, sotto la guida del collega-amico Walter Massa, la sua attività con quest’uva quando solo 13 produttori e 26 ettari ne erano i protagonisti.

    Masterclass di Massimo Pastura Wine&Siena 2022 Cascina La Ghersa
    Masterclass di Massimo Pastura Wine&Siena 2022 Cascina La Ghersa

    Un vitigno che in epoca prefilosserica si contendeva con il cortese la nomea di vitigno più coltivato nella zona di confine tra Piemonte e Lombardia, si è trovato completamente abbandonato negli anni ’50-’60 in cui le richieste d’elevata produzione e di grandi volumi lo avevano praticamente emarginato, favorendo invece la coltivazione di vitigni più produttivi.

    Ora, per fortuna, sta incominciando ad avere la sua rivalsa, tanto da contare su 200 ettari impiantati e da vantare anche il nome di “Barolo bianco”.

    I vigneti di Massimo Pastura sono in provincia d’Alessandria a pochi chilometri da Tortona con un dislivello che oscilla tra i 300m s.l.m e i 550m s.l.m in cui si ha l’influenza di tre climi completamente differenti: il clima mediterraneo, che spinge da Sud lungo il fiume Scrivia, venti freddi che scendono dall’Appennino Ligure, che difende al contempo l’areale, e l’influenza della Pianura Padana, con il suo clima continentale offrono una peculiarità a questo territorio, tanto che, per assurdo andando verso sud, quindi verso l’Appennino, il clima si irrigidisce.

    La presenza di elevate escursioni termiche giorno/notte sono tali da favorire un nobile accrescimento del patrimonio olfattivo delle uve.

    In degustazione erano proposte cinque diverse annate: tre annate per Colli Tortonesi DOC Timorasso Sivoy e due annate per Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva Timian. Il primo viene coltivato a 300m s.l.m laddove si hanno delle marne arenarie di epoca tortoniana ed il suo affinamento è di 10 mesi, il secondo rappresenta un cru ed è coltivato a circa 500m s.l.m con un terreno misto argillo-limoso con presenza di calcare ed è sottoposto a 21 mesi di affinamento, come previsto dal disciplinare.

    Derthona Colli Tortonesi Timorasso DOC Sivoy 2018 Wine&Siena 2022 Cantina Cascina La Ghersa
    Derthona Colli Tortonesi Timorasso DOC Sivoy 2018 Wine&Siena 2022 Cantina Cascina La Ghersa Massimo Pastura
    Derthona Colli Tortonesi Timorasso DOC Sivoy 2018

    L’intensità cromatica dorata ci parla di agrumi, di scorza di pompelmo giallo e di fiori gialli come la ginestra e la mimosa con una nota minerale di pietra bagnata.

    In bocca ottima acidità che ci promette una lunga longevità.

    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Sivoy 2015
    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Sivoy 2015 Wine&Siena 2022 Cantina Cascina La Ghersa Massimo Pastura
    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Sivoy 2015

    Il dorato diventa già più caldo, il naso è inizialmente più “timido” sui terziari (cera d’api) e si apre su un fruttato agrumato e floreale. Si percepiscono infine dei sentori che rimandano al fieno e alla pietra focaia.

    Annata calda che ha richiesto una vendemmia anticipata così da avere una percezione alcolica più impattante che maschera l’acidità.

    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Sivoy 2014 Wine&Siena 2022 Cantina Cascina La Ghersa Massimo Pastura
    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Sivoy 2014 Wine&Siena 2022 Cantina Cascina La Ghersa Massimo Pastura
    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Sivoy 2014

    Ventaglio olfattivo elegantemente ampio: cedro candito, kumquat, buccia d’arancia, carruba, erbe officinali si susseguono e il tutto è arricchito da sentori di miele e di idrocarburi.

    Ottima freschezza e sapidità. 

     

    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva Timian 2010 Wine&Siena 2022 Cantina Cascina La Ghersa Massimo Pastura
    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva Timian 2010 Wine&Siena 2022 Cantina Cascina La Ghersa Massimo Pastura
    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva Timian 2010

    Mentre il colore diventa di un dorato brillante il naso si sposta su una frutta a polpa gialla e dolce, pesca sciroppata, nespola, mirabella, condite da miele e da echi di pasticceria.

    Acidità ancora viva ed elevata sapidità.

     

    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva Timian 2006 Wine&Siena 2022 Cantina Cascina La Ghersa Massimo Pastura
    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva Timian 2006 Wine&Siena 2022 Cantina Cascina La Ghersa Massimo Pastura
    Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva Timian 2006

    Ultimo vino degustato che ci porta agli esordi di Massimo con questo vitigno.

    Il naso viene accarezzato dal miele d’acacia che diventano, insieme agli idrocarburi, i protagonisti principali su un bouquet fruttato. Seppur l’acidità e la sapidità continuino ad essere presenti vi si percepisce una lieve tannicità che completa e appaga elegantemente il sorso.

    Masterclass “Verticale con Il Borro”

    A presenziare la degustazione Salvatore Ferragamo in persona.

    E pensare che il Borro era la zona del Valdarno in cui la famiglia Ferragamo andava a cacciare e poi.. Sbam.. Colpo di fulmine!

    Nel 1993 la tenuta viene comprata da Ferruccio Ferragamo e dopo attenti studi del terreno viene deciso di impiantare delle viti. Nel contempo il borgo viene completamente ristrutturato così da proporre anche una struttura ricettiva molto elegante oltre che la produzione di olio, vino e ortaggi che dal 2015 sposano un regime biologico.

    Tra le varie etichette che l’azienda produce, la degustazione verteva proprio sulla bottiglia emblema della tenuta, ovvero “Il Borro” Toscana IGT la cui prima produzione risale al 1999, quando era costituito da un blend di Merlot, Cabernet, Syrah e Petit Verdot, quest’ultimo rimasto in uvaggio fino al 2010.

    Cinque le annate in degustazione di Il Borro Toscana IGT : 2018, 2017, 2008, 2004 e 1999.

    Il Borro Toscana IGT 2018
    Degustazione Il Borro al Wine&Siena 2022
    Degustazione Il Borro al Wine&Siena 2022

    Rosso rubino. Ciliegia, prugna, pepe nero, peperone arrostito e leggere note empireumatiche sono i protagonisti di questo sorso con bella freschezza e tannicità.

    Il Borro Toscana IGT 2017

    Rosso rubino vivace. La frutta si trasforma in confettura e la parte vegetale diventa più delicata, note dolci di vaniglia.

    L’impatto in bocca è più morbido, il tannino levigato. Lunga persistenza con richiami di cipria.

    Il Borro Toscana IGT 2008

    Rosso rubino carico. L’incipit di confettura di prugna lascia lo spazio a un’albicocca disidratata. Finale di cioccolato. Ottima freschezza sorretta da una nota tannica pulita e ben integrata.

    Il Borro Toscana IGT 2004

    (Il nostro personale coup de cœur !) Pot pourri floreale, frutta rossa matura e note terziarie che si svelano a mano a mano: chiodi di garofano, cannella, cioccolato con nota balsamica, quasi a ricordare un after eight. Attraenza continua. 

    Tannino elegante e vellutato con una freschezza che permane. Persistenza elevata con retrogusto aranciato.

    Il Borro Toscana IGT 1999

    Prima annata prodotta.

    Color rubino con riflessi aranciati. Il naso diventa più scuro, offrendo suggestive note di sottobosco, humus, fungo, cacao, cannella, vaniglia. Bocca setosa che accarezza il palato regalando un finale mentolato.

    Calici degustazione Il Borro Ferragamo Wine&Siena 2022
    Calici degustazione Il Borro Ferragamo Wine&Siena 2022

    Bellissime verticali in una sala eccezionale che rimarranno impresse nel nostro cuore, pronte ad accogliere quelle del prossimo Wine and Siena.

    Di Elsa Leandri

    Elsa Leandri autrice articolo: Il nostro Wine&Siena 2022 tra Timorasso e Il Borro,è sommelier, blogger, esperta vitivinicola
    Elsa Leandri autrice articolo: Il nostro Wine&Siena 2022 tra Timorasso e Il Borro,è sommelier, blogger, esperta vitivinicola.

    Sito Evento: https://wineandsiena.com/

    Sito Cantine:

    http://www.laghersa.it/

    https://www.ilborro.it

    Versione Inglese:https://thesensesoffoodandwine.blogspot.com/2022/07/our-wine-2022-between-timorasso-and-il.html

    Partner: https://www.foodandwineangels.com/